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Calcioscommesse: derby Genoa-Samp, si apre il giallo

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Nella foto, gli avvocati dell’ex giocatore Kaladze

Dalle carte degli interrogatori di questi giorni è emersa un’indiscrezione inquietante: la procura di Cremona è a conoscenza di fatti “che avranno un effetto devastante” riguardo al derby Genoa-Sampdoria dell’8 maggio 2011. L’affermazione è contenuta in una domanda che il procuratore Roberto di Martino ha rivolto a Omar Milanetto nell’interrogatorio davanti al gip dopo l’arresto del calciatore. L’agenzia Ansa riporta il verbale: “Derby Sampdoria-Genoa – le parole del procuratore – che avranno un effetto devastante, in cui è coinvolto Milanetto. Quindi vi invito a riflettere bene. In questa sede ve lo dico così, in maniera informale. Avrà un effetto – prosegue -, sarà la cosa peggiore di quella che è capitata in questa inchiesta”. Il pm poi precisa che non è una contestazione formale a Milanetto in quanto l’interrogatorio davanti al gip non è la sede per poterla fare.

Intanto i legali dell’ex giocatore del Genoa e del Milan Kakhaber Kaladze sono stati in procura a Cremona a colloquio con il procuratore Roberto di Martino. Il calciatore e’ indagato nell’inchiesta sul calcio scommesse. Agli atti c’è una conversazione tra il bosniaco Safet Altic e un’altra persona in cui si parla di 50mila euro che il giocatore doveva al bosniaco per l’acquisto di ‘porte’. Gli avvocati Eduardo Maria Mariani e Marco Mariani hanno depositato della documentazione con la quale si dimostra che, in quel periodo, Kaladze si stava occupando della ristrutturazione di un albergo in Georgia. “Si parlava, quindi, – hanno detto gli avvocati – effettivamente di porte”. I difensori di Kaladze hanno inoltre depositato una serie di articoli di stampa apparsi in Georgia da cui, a loro avviso, si capisce che la vicenda del calcio scommesse è usata strumentalmente contro il calciatore che è sceso in campo per le prossime elezioni con il principale partito di opposizione. “Auspichiamo che questa vicenda si chiuda in tempi brevi con una richiesta di archiviazione”, hanno spiegato, raccontando che Kaladze ha visto poche volte Altic che gli era stato presentato da altre persone. Kaladze “è in tutta evidenza parte lesa di un ipotetico tentativo di truffa”, hanno affermato i due legali.

Matteo Gritti (foto Sessa)

Sempre oggi il pm di Martino ha sentito Matteo Gritti, ex portiere del Bellinzona, ai domiciliari per il suo coinvolgimento nell’inchiesta sul calcio scommesse. Gritti, nell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per l’indagini preliminari Guido Salvini, aveva raccontato di aver anche subito minacce dal gruppo degli scommettitori degli zingari: “se non lo fai ti spariamo alle gambe”, gli aveva detto uno degli zingari davanti a un suo tentennamento a manipolare le partite. Per il suo legale, l’avvocato Gianluca Quadri, l’ex calciatore del Bellinzona sarebbe stato usato come “cavallo di Troia per avere contatti” nel mondo dei calciatori avvicinabili per le scommesse. Gritti non avrebbe però avuto un ruolo nella combine. L’avvocato Quadri ha spiegato che “non ha ammesso la partecipazione a incontri truccati”, ma “è stato usato come cavallo di Troia” perché si stabilissero contatti tra il gruppo degli zingari e calciatori come Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio.

Il calciatore Alessandro Pellicori (ex Queens’ Park Rangers) è stato scarcerato. Il giudice lo ha sottoposto alla misura dell’obbligo di firma.

Giovedì 7 giugno in procura si presenterà  uno dei leader degli ultras del Genoa, Massimo Leopizzi, tra i protagonisti dei disordini del 22 aprile scorso a Marassi. Leopizzi è stato più volte intercettato mentre parlava al telefono con il calciatore genoano Giuseppe Sculli, anch’egli indagato nell’ambito del procedimento cremonese sulle partite truccate.

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