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Verifiche sul lavoro, irregolarità nel 75% delle aziende controllate

Lavoro

Irregolarità nel 75% delle aziende controllate. Un dato al di sopra della media nazionale (50%) emerso dal bilancio delle attività di verifica (eseguite nel 2011) reso reso noto dalla Direzione territoriale del lavoro. Attraverso ispettori del lavoro civili e militari dell’Arma dei carabinieri, sotto la lente un numero complessivo di aziende ispezionate pari a 960 (con un aumento del 31,69%). 724 sono risultate in posizione non linea con le norme e sono stati individuati 1055 lavoratori irregolari, di cui 248 in nero.

Lavoro sommerso (lavoro nero), cooperative spurie, stranieri irregolari, pseudo artigiani, appalti e distacchi illeciti, unitamente a forme di flessibilità del lavoro fraudolente sono stati gli obbiettivi prioritari del 2011. Edilizia, commercio, pubblici esercizi, trasporti e agricoltura gli ambiti di intervento numericamente da evidenziare. Fondamentale è stata la conoscenza del territorio e l’incrocio con le banche dati INPS ed INAIL per l’individuazione degli obbiettivi da sottoporre a controllo.
Così il dato complessivo di irregolarità riscontrata durante le azioni di vigilanza è stato nettamente più alto (pari al 75 % delle aziende visitate).

La scelta degli obbiettivi è risultata fondamentale per migliorare la performance ispettiva. Questo ha condotto la Direzione Territoriale del Lavoro di Cremona ai vertici della qualità: terza in Italia.

Il contrasto al lavoro sommerso ha permesso di scoprire 248 dipendenti completamente sconosciuti alla Amministrazione Pubblica (Previdenza e fisco). Di questi, 94 prestatori d’opera erano extra comunitari.
Quando il rapporto fra lavoratori irregolari ed irregolari supera la soglia del 20% si provvede alla Sospensione della attività imprenditoriale.  Si contano 36 sospensioni per lavoro nero grave, di cui più della metà negli esercizi pubblici (18 casi).
L’introito di somme, a titolo di sanzione riscosse, ammonta ad euro 222.456 per gli illeciti amministrativi, cui si aggiungono 497.180 euro per illeciti penali (contravvenzioni) definiti prima del procedimento giudiziario.

In edilizia gli interventi ispettivi sono stati 435. Per questo comparto produttivo si annota la completezza della attività di controllo poiché oltre alle norme del lavoro la competenza si estende sulla sicurezza e salute dei lavoratori.
E’ di rilievo segnalare le azioni congiunte con ASL–SPSAL di Cremona in Edilizia ed Agricoltura, con INPS ed INAIL nella attività di contrasto al lavoro sommerso, agli appalti illeciti ed ai rapporti di lavoro subordinato mascherati da lavoro autonomo.

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