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Avevano perso i risparmi di una vita con un cattivo investimento La banca dovrà risarcire anche gli interessi

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L'avvocato Brambilla

Hanno perso quasi tutti i loro averi investendo in azioni a rischio, trovandosi in serie difficoltà economiche senza più i risparmi accumulati nel corso della vita. Così, disperati, due coniugi hanno intentato una causa civile contro la banca. A sei anni di distanza il tribunale di Cremona ha condannato la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza a risarcire i danni alla coppia, che, su proposta di un impiegato, aveva investito nelle azioni Juilius Baer Multistock e nelle quote del fondo Carifondo, perdendo una somma di 55.000 euro su un totale investito di 115 milioni delle vecchie lire. Il tribunale ha accertato il “grave inadempimento contrattuale” della Cassa di Risparmio “in ragione della condotta del proprio dipendente”, e in sede civile ha condannato la banca a risarcire i clienti della somma di 76.058 euro, più gli interessi. I fatti risalgono al 1998, anno in cui era stato sottoscritto l’acquisto delle azioni. Il legale della coppia, l’avvocato Paolo Brambilla, si è basato sulla violazione dell’articolo 21 del D.Lgs 58/1998, norma che disciplina le modalità e gli oneri ai quali gli intermediari abilitati ed i suoi operatori devono attenersi nello svolgimento dei servizi d’investimento:  “comportarsi con correttezza e trasparenza, nell’interesse dei clienti e per l’integrità dei mercati”, “acquisire le informazioni necessarie dai clienti e operare in modo che siano sempre adeguatamente informati”, “organizzarsi per ridurre al minimo il rischio di conflitti di interesse, e, in situazioni di conflitto, agire in modo da assicurare comunque ai clienti trasparenza”, e “disporre di risorse e procedure idonee ad assicurare l’efficiente svolgimento dei servizi”.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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