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In Consiglio la manovra 'sfianca-cittadini', si alza lo scontro

A poche ore dal consiglio comunale in cui approderà la manovra della Giunta Perri, fatta di rincari e stangate, il livello dello scontro politico si alza. Dall’opposizione proteste, proposte alternative, volantinaggi, emendamenti. Anche nella mattinata di mercoledì, alla vigilia dell’assemblea che Cremonaoggi seguirà dal mattino in diretta, il Partito democratico ha distribuito in città un foglio riassuntivo sulla scure calata dal sindaco e i suoi. Tra Imu più cara di quella richiesta dal Governo, Irpef raddoppiata rispetto al 2011, aumenti di rette e costi delle mense negli asili nido, crescita delle tariffe per servizi cimiteriali e dei costi delle lampade votive, rincari negli impianti sportivi comunali. Situazione alla quale va aggiunta quella che i democratici definiscono una svendita del patrimonio: quote di Autostrade Centropadane, Palazzo Grasselli, farmacie comunali, aree e terreni.

Diverse le richieste arrivate dall’opposizione. Emendamenti sono stati depositati dal Pd: si vuole l’esenzione dall’Irpef per i redditi sotto i 15mila euro, l’abbassamento dell’Imu sulla prima casa, investimenti utili alle famiglie. Questione Imu: la proposta è la modifica di aliquote, per la prima casa dallo 0,50 voluto dal Comune allo 0,40, dall’1 all’1,06 per gli alloggi sfitti, 0,95% l’aliquota base, 0,20 quella per fabbricati rurali ad uso strumentale, 1,06 per aree fabbricabili. Per l’Irpef, invece, la posizione dei democratici prevede, come accennato, di portare il tetto di esenzione totale da 10mila a 15mila euro, e di avere le seguenti aliquote (contro lo 0,65% fisso del Comune):

Michele Ferro

L’UDC CHIEDE AGGIUSTAMENTI MA DICE SI’ AL BILANCIO

La segreteria cittadina dell’Udc chiede alcuni aggiustamenti ma assicura il suo sì al bilancio della maggioranza di centrodestra.

L’UDC di Cremona ha sempre considerato l’attenzione alle fasce deboli della società come una delle sue priorità di azione politica, soprattutto in un momento economicamente difficile come quello attuale che costringe gli Enti Locali a rivedere l’imposizione fiscale di loro competenza e le tariffe per i servizi talvolta anche in modo significativo.

Nell’ambito degli approfondimenti circa la predisposizione del bilancio preventivo 2012 che il Consiglio Comunale si appresta a votare, l’UDC di Cremona ha posto all’attenzione della maggioranza alcune criticità relative al mantenimento e al potenziamento del sistema del “welfare” locale in previsione anche delle maggiori difficoltà gravanti sui cittadini.

In particolare si è chiesto che l’introduzione dell’IMU fosse attuata tutelando gli anziani degenti in RSA, che la stessa IMU, nel caso di abitazioni date in uso dai genitori ai figli, non fosse considerata alla stregua di quella applicata sulle seconde case;

l’UDC ha proposto che venga posta grande attenzione al costo dei servizi pubblici locali per le famiglie numerose e per le fasce deboli e ha suggerito alla giunta, ed al Consiglio che approverà il Bilancio, un particolare riguardo nel valutare le fasce di esenzione a cui non applicare l’addizionale IRPEF locale, portandole possibilmente sopra i quindicimila euro di reddito con copertura derivante dalla riduzione dei costi e dalla forte azione per individuare fenomeni di evasione fiscale che possano sottrarre risorse a chi ne avesse realmente bisogno.

Evidentemente tutto questo dovrà essere accompagnato da un deciso impegno del Sindaco e della Giunta affinché si attuino le seguenti proposte nel corso dell’esercizio:

1) Realizzare una effettiva “revisione della spesa” per limitare quanto più possibile tanto il costo della “macchina comunale” quanto il budget delle spese che possono essere considerate non prioritarie dei vari assessorati in un periodo così difficile per le nostre famiglie e la nostra economia;

2) Porre particolare attenzione per una gestione trasparente ed economicamente efficiente delle aziende pubbliche perché queste possano portare utili a beneficio di tutta la collettività cremonese;

la riduzione della spesa, argomento sul quale siamo disposti a dare un fattivo contributo in termini di impegno diretto, per quanto riguarda UDC Cremona, deve avvenire con riferimento a capitoli che NON abbiano attinenza con la già citata necessità di tutela  della fasce sociali deboli e con lo sviluppo economico.

3) Implementare veramente le sinergie in campo economico per poter creare condizioni favorevoli alla crescita anche a livello locale e, se necessario, studiare un meccanismo virtuoso che consenta alle aziende pubbliche locali di poter rappresentare un “volano” per lo sviluppo.

4) Dare grande importanza al tema della famiglia che deve essere sostenuto da politiche comunali strutturali che generino il “benessere della famiglia in una comunità accogliente” in modo tale che, coinvolgendo i nuclei familiari e investendo su di essi, si generi la convinzione che quello che “si spende” in modo solidale a loro favore è un vantaggio per l’intera società cremonese.

Preso atto che nell’ambito del bilancio preventivo predisposto dall’Amministrazione si rileva un aumento degli stanziamenti all’Assessorato Politiche Sociali e la disponibilità ad accogliere le nostre richieste sopra indicate, l’ UDC ritiene di dare parere positivo al bilancio posto all’attenzione del Consiglio Comunale con la forte, decisa ed esplicita richiesta di garanzia che “in corso d’opera” si proceda nella direzione indicata di riduzione della spesa e della crescita degli investimenti atti a favorire nuovo lavoro e nuova occupazione.

Segreteria Cittadina UDC

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