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Schede della performance contestate e strane valutazioni dei dirigenti in Comune: non si coglie il target ma si centra l'obiettivo. Perché?

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Pubblicata la Relazione al Piano delle Performance approvata dalla Giunta e subito piovono critiche. Ad esprimere dubbi sulle schede degli obiettivi è Giorgio Salami, RSU del Comune per la Cgil: “In attesa di poter leggere attentamente la Relazione al Piano delle Performance del Comune di Cremona, pubblicata ieri sul sito, ho dato un’occhiata alle schede degli obiettivi. Come RSU veniamo da un lavoro faticoso per dare forma alle schede di valutazione del personale e le difficoltà incontrate nel dare significato comune alle parole ‘obiettivi’, ‘indicatori’ e ‘target’ invitavano a vedere come fossero state coniugate per la dirigenza. Quello che ho visto ci obbliga ad approfondire: d’accordo con la Segretaria Generale Monica Vangi, la Funzione Pubblica CGIL si riserva di commentare dopo più attenta analisi del materiale pubblicato”. Intanto, il sindacalista punta il dito su alcune schede. Nell’obiettivo ‘Predisposizione gara trasporto pubblico locale’, il target atteso è ‘realizzato/non realizzato’, il target non viene realizzato e il grado di raggiungimento dell’obiettivo è massimo: 100 su 100. “Il target atteso è ambiguo – scrive Salami – e ce ne sono tanti altri così. Avere come obiettivo realizzato o non realizzato vuol dire che va sempre bene?”.
E ancora, all’interno dell’obiettivo “Individuazione immobili non censiti in collaborazione con l’Agenzia del Territorio”, il target è l’individuazione di 100 fabbricati e terreni non censiti. “Ne vengono trovati quasi mille, target un po’ facile – commenta Salami -. Pare di capire che ci si aspettassero 100 mila euro di Ici recuperabili da accatastamento di 100 immobili fantasma (target esagerato), ma se ne ottengono 15.000 euro per 979 individuazioni. Grado di raggiungimento dell’obiettivo è comunque 100″.
Terzo esempio: ‘Ridefinizione strategico-istituzionale dell’Azienda Cremona Solidale”, ossia l’individuazione di un nuovo soggetto giuridico autonomo per l’ex Soldi. Target atteso: realizzato/non realizzato. Target realizzato: il nuovo soggetto giuridico sarà individuato nel corso del 2012. “Quindi – prosegue Salami – nel 2011, anno a cui si riferisce questo Piano delle Performance, l’obiettivo non è stato per niente raggiunto, ma siccome il target indicato come atteso era binario (realizzato/non realizzato), l’obiettivo è raggiunto: 100. Se c’è un modo diverso per interpretare queste schede chiedo all’Amministrazione che venga indicato rapidamente, se non per noi per i cittadini”.

Ecco gli esempi citati

E IL COMUNE RISPONDE AL PEZZO SULLE “PAGELLE” (leggi l’articolo)

“Considerato il titolo alquanto fuorviante del pezzo dedicato alla delibera sulla performance dei dirigenti del Comune di Cremona per l’anno 2011 – scrive in una nota, arrivata nel pomeriggio in redazione, l’Ufficio Stampa del Comune – è opportuno precisare, per una corretta quanto doverosa informazione dei lettori, che tale atto è stato approvato dalla Giunta comunale che ha fatto suo il documento dell’apposito Organismo Indipendente di Valutazione, a sua volta predisposto sulla base dei rendiconti prodotti dai dirigenti. In tali documenti sono evidenziati i risultati organizzativi e individuali raggiunti rispetto ai singoli obiettivi programmati ed alle risorse assegnate”.

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Commenti
  • LA FANTASIA AL POTERE

    Il solito rituale contro il “premio” ai dirigenti del Comune di Cremona: non basta sia diverso caso per caso, è sbagliato lo prendano tutti. Per cui la soluzione sarebbe stata semplice, ci fosse armonia tra essi, tra essi e l’Amministrazione: si paga egualmente la cifra totale, ma solo ad alcuni, che poi in privato la dividono coi colleghi.
    Lo scandalo, se c’è, è che gli altri 750 dipendenti in premio hanno due briciole, non il quasi raddoppio dello stipendio………..

    Cremona 04 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • danilo

    Mah ! Nel mondo reale gli obiettivi sono concreti, misurabili , raggiungibili . Se non si raggiungono , niente bonus ( ovvero premi di produttività ). Per esempio per gli agenti di commercio funziona cosi’. Ma stiamo parlando di mondo reale ….
    Ma qui, in fascia protetta , le cose procedono per conto loro . E se poi non ci sono abbastanza risorse per tutti , perchè non pagare gli extra ai dirigenti ? Basta alzare un po’ le tasse o i corrispettivi dei servizi e i soldi si trovano.

  • W LA LIBERTA’

    è UNA VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E I COMPENSI……..!!!!

  • dipendente

    Interessante la nota arrivata dall’Ufficio Stampa del Comune: siccome abbiamo fatto tutto NOI, significa che di NOI vi dovete fidare, perché NOI siamo infallibili

  • Luca Ferrari

    A mio modesto parere, l’assurdo sta nell’aver concepito la logica del ‘premio incentivante’: perché dovrei essere incentivato a raggiungere gli obiettivi se è semplicemente quello che devo fare per dovere professionale (contrattuale)? Da dipendente che prende le ‘briciole’, sono assolutamente contrario all’istituzione delle indennità (a maggior ragione da quando sono state abolite le progressioni per anzianità di servizio)e concordo con un collega che tempo fa aveva proposto di rinunciarvi per destinare la somma a iniziative di pubblica utilità.

    Vorrei essere equamente stipendiato per il lavoro che faccio, semmai, altro che ‘incentivato’. E controllato da chi dovrebbe (direttori e posizioni organizzative) per quanto e come lavoro. Punto.

    Il resto ha tutta l’aria di essere un’enorma ‘foglia di fico’ con cui alcuni privilegiati, apparenenti a una vera e propria ‘casta’ di intoccabili, si spartiscono del denaro fuori del controllo dei cittadini, obiettivi (efficienza dei servizi) raggiunti o meno.

    Al sindacato, semmai, andrebbe chiesto anzitutto di occuparsi del rinnovo dei contratti e di un adeguamento degli stipendi medi dei pubblici dipendenti.
    Questo sistema, al contrario, impoverisce sempre più la maggioranza dei lavoratori e arricchisce sempre più una minoranza di privilegiati. Lo stesso che accade in scala più ampia a livello nazionale…