Cronaca
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Locale all'Aeroporto, Pd: "E' della Provincia, ci fanno iniziative sexy"

La gestione del locale all’Aeroporto del Migliaro e il ruolo di alcuni amministratori pubblici approdano sul tavolo del sindaco. A firmare l’interrogazione sono le democratiche Caterina Ruggeri e Annamaria Abbate che già nei giorni scorsi avevano anticipato in consiglio comunale i propri dubbi, ora messi nero su bianco. “Il locale/bar all’Aeroporto del Migliaro – premettono le due consigliere Pd – di cui sono titolari Amministratori locali, tra cui un Assessore di questo Comune, è di proprietà della Provincia di Cremona”.
“Ogni locale di intrattenimento privato – proseguono – nel rispetto della legge e in ottemperanza alle ordinanze sindacali, può proporre ogni tipo di iniziativa che possa richiamare clientela e aumentare  le entrate della propria attività commerciale, ma dato che nelle scorse settimane in detto locale (di proprietà pubblica e gestito da amministratori pubblici) sono state proposte iniziative in collaborazione con un noto locale di lap dance, chiediamo a sindaco e assessore: considerato che il locale in questione è di proprietà della Provincia di Cremona, se la stessa ha provveduto a indire relativa gara per l’assegnazione di detto locale; se non ritiene esista alcun conflitto di interesse tra la titolarità del locale, le iniziative proposte e il ruolo di detti amministratori pubblici; se risponde al vero che sono state occupate, per la messa in funzione di detto locale, maestranze di una cooperativa sociale che attualmente ha in corso un appalto per i servizi cimiteriali del Comune di Cremona e, se sì, si richiede se gli stessi sono stati sottratti al lavoro negli orari compatibili con l’attività di detta struttura; se sempre in detto locale tutte le autorizzazioni sono in regola e se il personale occupato è coperto dalle relative assicurazioni sul lavoro; infine se per il futuro si intende proseguire nel proporre iniziative, ostinatamente portate avanti da componenti di questa Giunta, che mercificano il “corpo delle donne” e se si ritiene che non ci siano contraddizioni tra le progettualità proposte da questa Amministrazione in tema di Pari Opportunità e il comportamento discutibile di detti amministratori pubblici”.

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