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Calcioscommesse, l'ungherese Strasser davanti al gip Salvini

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Nella foto, Laszlo Strasser (foto di Francesco Sessa)

E’ comparso oggi davanti al gip Guido Salvini Laszlo Strasser, estradato dall’Ungheria perché colpito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa lo scorso 28 maggio nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cremona sull’inchiesta calcio scommesse. Strasser, difeso dall’avvocato di Pisa Andrea Di Giuliomaria, e’ accusato di far parte del gruppo degli scommettitori ungheresi che avrebbe soppiantato quello degli ‘zingari’ e si sospetta che abbia avuto un ruolo nelle combine di Palermo-Bari del 7 maggio 2011, Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e Novara-Siena del 30 aprile 2011. Il 36enne, al quale è stata tradotta in lingua madre l’ordinanza di custodia cautelare, ha ammesso l’esistenza dell’organizzazione internazionale del calcioscommesse, ma ha riferito che lui era solo il “factotum”. Organizzava viaggi e faceva da autista per conto del gruppo dei suoi connazionali. Ha anche ammesso di aver conosciuto Almir Gegic, Mauro Bressan e Antonio Bellavista.

Intanto a Roma è durata oltre 6 ore l’audizione in procura Figc di Filippo Carobbio, grande accusatore del presidente del Siena Massimo Mezzaroma e di Antonio Conte, ex allenatore dei toscani e attuale allenatore della Juventus. Carobbio era chiamato a fornire nuovi elementi all’interrogatorio dello scorso 29 febbraio. Tre partite nel mirino: Siena-Novara, Albinoleffe-Siena e Siena-Varese. “Conte ci disse che potevamo stare tranquilli in quanto avevamo raggiunto l’accordo con il Novara per il pareggio” e “Fummo tutti d’accordo, squadra e allenatore, di lasciare il risultato all’AlbinoLeffe” tra le sue versioni.
E poi quella sulla partita Siena-Varese 5-0 del 21 maggio 2011, detta ai magistrati di Cremona:  “Ferdinando Coppola – si legge nel verbale di Carobbio – entrò negli spogliatoi sbiancato in volto rappresentandoci che poco prima era stato avvicinato da una persona vicina al presidente Mezzaroma che gli aveva chiesto se c’era la possibilità di perdere la partita. In seguito ho appreso da Stellini che la proposta era stata fatta da Mezzaroma anche allo staff tecnico”.

Andrea Masiello, ex capitano del Bari, altro pentito, è stato chiamato per confermare le tentate combine delle partite Udinese-Bari 3-3 del 9 del maggio 2010 e delle gare contro Lecce, Cesena e Bologna della stagione 2010-11. Masiello starebbe fornendo elementi nuovi all’inchiesta con novità ulteriori rispetto a quanto dichiarato ai pm.

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