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Distribuzione gas in provincia, Idv: "Ritardi nei passaggi di consegne"

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Clarita Milesi (Idv)

Gara per la distribuzione del gas metano nel comuni della provincia di Cremona. Clarita Milesi, consigliere provinciale dell’Idv, interroga il presidente Massimilano Salini sui tempi di attesa per la stipulazione del contratto di servizio. “L’amministrazione provinciale – si legge nell’interrogazione – si è resa capofila di una cordata di più di 30 comuni che hanno svolto in modo associato la gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas metano, in conformità al cosiddetto decreto Letta. La gara si è conclusa con la presenza di un solo partecipante, Linea Distribuzione, che è poi risultato aggiudicatario. Dopo l’aggiudicazione l’Amministrazione provinciale ha comunicato ai Comuni interessati di voler provvedere alle incombenze relative al passaggio di consegne con il nuovo gestore e alla stipulazione di un contratto plurilaterale, che prevede la presenza contestuale dei comuni interessati davanti ad un unico ufficiale rogante. A distanza di più di sei mesi dall’aggiudicazione, tuttavia, non si è ancora provveduto al passaggio di consegne e l’operazione si sta rivelando molto più complicata e lunga del previsto. Il protrarsi del ritardi si traduce in un danno economico per i comuni partecipanti, in quanto non possono beneficiare del canone risultante dalla gara fino a quando non sarà subentrato il nuovo gestore”.
“Interrogo Giunta e presidente – dice la Milesi – per sapere lo stato delle operazioni relative al passaggio di consegne nei comuni nei quali il gestore uscente sia diverso da Linea Distribuzione; se gli uffici provinciali siano a conoscenza di comportamenti ostruzionistici attuati dai gestori uscenti per rallentare il passaggio di consegne; a quale titolo la provincia di Cremona ha imposto ai comuni la stipulazione di un contratto unico plurilaterale, quali iniziative intenda prendere la Provincia di Cremona in caso di comportamenti omissivi o ostruzionistici dei gestori uscenti; quali iniziative ritenga di assumere la Giunta provinciale nel caso in cui le previsioni degli uffici provinciali in ordine alla pianificazione del passaggio di consegne, si rivelino fallaci”.

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