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Ex edicolante di Izano, uccide la compagna Dopo una lite per gelosia, la pugnala alla schiena

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foto Giulio Giordano

Omicidio martedì sera alle 22 e 40 a Trigolo. Daniele Fraccaro, quarantenne ex edicolante di Izano ed originario di Offanengo  segnalava al servizio “112”  dei carabinieri di andare a casa sua, in via Cantarane, perchè aveva ucciso la sua convivente. Subito partiva una pattuglia che rinveniva una donna con una lama conficcata alle spalle, sul terrazzo della villetta. Era la sua convivente, Lysbeth Elisabeth Mora Zambrano, nata in Equador nel gennaio 1982, di professione assistente per anziani a Crema e da tempo convivente con Fraccaro. L’uomo veniva sottoposto a fermo e condotto in caserma a Castelleone. Nella mattina di mercoledì sarà interrogato dai magistrati  della Procura della Repubblica di Cremona. Secondo i primi accertamenti pare che la rabbia omicida sia scattata per gelosia e per la volontà della donna di porre fine alla relazione. La coppia ha un figlio di tre anni che fortunatamente – dalle prime informazione – sembra fosse a casa dei nonni paterni, a cui è stato affidato. Secondo i vicini i due litigavano spesso e pare che la donna si fosse già lamentata perchè l’uomo la picchiava.

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Commenti
  • p.

    in italia è in corso una strage. fino a quando penseremo che si tratta solo di gelosia, raptus, follia, chissà quante altre donne verranno uccise da un mostro che, quasi sempre, ha le chiavi di casa.

  • elia

    purtrooppo gli uomini pensano che una donna debba sempre assecondare i loro desideri e stare loro vicino anche se loro non se talvolta non lo meritano, e le trattano male o peggio le umiliano vedi il recente omicidio con il bruciamento del corpo della moglie al nono mese di quel suonato e violento marito che portava in casa l’amante.
    molti sono convinti che la donna sia al pari di una proprietà e non tollerano che possano lasciarli per cui, in molti casi scatta un meccanisco omicida irrefrenabile, risultato;
    perdono per sempre la donna e in molti casi passamno molti anni in galera ,mi domando che senso ha uccidere una persona che non ti vuole più?

  • italiana

    Circa ottanta sono le donne che, dal 1 gennaio 2012, hanno perso la vita in Italia per mano di mariti/fidanzati etc. Non è più possibile non dare il giusto risalto a questa mattanza. Donne, fate attenzione! Lasciate il vostro uomo violento alla PRIMA avvisaglia, non lasciatevi incantare. Chi ci ama davvero vuole solo il nostro bene…

    • elia

      se non ci sono figli di mezzo è abbastanza semplice lasciare il marito violento, ma se ci sono i figli diventa molto complicato e bisogna vincere le omertà familiari ecc.

  • PUNTI DI VISTA

    Dall’Inviato, il nuovo on line di Roberto Bettinelli:
    “Ho sentito il padre di Daniele, ci racconta al telefono l’avvocato, che mi ha giurato che suo figlio non è un violento. L’assassinio della sua compagna ha lasciato la famiglia senza parole. La lite fatale è esplosa quando Lizbeth ha annunciato a Daniele che l’indomani se ne sarebbe andata per sempre. A questo punto lui ha perso il lume della ragione e ha colpito Lizbeth con un paio di schiaffi facendola sanguinare. E poi, quando è scappata, l’ha inseguita fin in cucina dove ha trovato il coltello. Qui l’ha ferita a morte.”
    Ieri il Tribunale di Milano ha condannato l’onorevole Roberto Farina a due anni e otto mesi, senza condizionale, per essersi fatto accompagnare nelle sue visite in carcere da una persona non autorizzata, ma dichiarando, terribile: falso in atto pubblico! che lo era.
    A Daniele, non violento, secondo il padre che lo conosce bene, escluso l’ergastolo che non è educativo, dovrebbero dare sui 400 anni. Meditino bene, i giudici, sulla sfortuna: ha trovato un coltello in cucina.

    Cremona 12 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info