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Sottoscritto il protocollo di legalità contro le infiltrazioni mafiose

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Un accordo contro le infiltrazioni mafiose nei cantieri. Lo hanno siglato oggi il prefetto di Cremona, il presidente della Provincia e il   rappresentante legale dell’impresa costruttrice “Carron Cav. Angelo” di San Zenone degli Ezzellini, in provincia di Treviso. Si tratta di un “protocollo di legalità” riferito ai cantieri attualmente operativi per l’ammodernamento e l’ampliamento della Paullese. L’accordo, come quello siglato nel 2010 per la Brebemi, è finalizzato a prevenire eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa nei lavori di realizzazione  di grandi opere e prevede, oltre a numerosi controlli documentali sulle aziende coinvolte, possibili verifiche all’interno delle aree di cantiere. Il prefetto Tancredi Bruno di Clarafond ha espresso l’auspicio che l’intesa possa costituire, oltre che un monito per eventuali organizzazioni criminali, un modello di cooperazione pubblico-privato fortemente voluto dal Ministero dell’Interno atto ad offrire ai cittadini opere e servizi nel pieno rispetto delle leggi dello Stato e di quelle del mercato.

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Commenti
  • elia

    auguri

  • TAGLIARE I BARGIGLI ALLA MAFIA

    Si può, si può, basta volere, e sua Eccellenza Quattrognomi, nell’esercizio dei poteri conferitigli direttamente dal Governo di Roma, mostra la strada ai colleghi di Palermo e Corleone, che la storia si incarica di mostrare inetti…..
    Non sono necessari spiegamenti di forze: basta “un protocollo di legalità”.
    E’ noto che la mafia, indossato l’insospettabile vestito della festa, si regga sugli affari apparentemente puliti, meglio se della pubblica amministrazione. Ed ecco la firma dell’accordo che Sua Eccellenza stipula con l’impresa che allarga la Paullese:
    “finalizzato a prevenire eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa nei lavori di realizzazione di grandi opere, prevede, oltre a numerosi controlli documentali sulle aziende coinvolte, possibili verifiche all’interno delle aree di cantiere.”
    La cosa più semplice del mondo, sfuggita perfino alla Procura di Palermo, documenti e controlli sul campo, teoria e pratica. Averci pensato prima!! era lo slogan con cui il Cepu pubblicizzava la propria meritoria attività di recupero degli studi perduti.
    Sua Eccellenza, commosso, mentre firmava il protocollo, esprimeva
    “l’auspicio che l’intesa, oltre che un monito (la forza delle parole: un monito!!, n.d.r.) per eventuali organizzazioni criminali, un modello di cooperazione pubblico-privato, fortemente voluto dal Ministero dell’Interno, atto ad offrire ai cittadini opere e servizi nel pieno rispetto delle leggi dello Stato e di quelle del mercato.”
    Più di un cittadino, nel ventennale delle stragi Falcone Borsellino, si chiederà: lo Stato che aspetta a rifilarlo alla Sicilia?

    Cremona 19 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • elia

    Un accordo contro le infiltrazioni mafiose nei cantieri. Si tratta di un “protocollo di legalità” riferito ai cantieri finalizzato a prevenire eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa nei lavori di realizzazione di grandi opere e prevede bla bla bla….., sono 20 anni che sento queste storielle la realtà che le ditte assegnatarie dei lavori non sono cosi sceme da farsi gestire da persone coinvolte nel malaffare pertanto le ditte sono date a persone, i famosi prestanomi incensurati che quindi presentano dei certificati anti mafia lindi ,è inutile in Italia non si è in grado di affrontare i problemi si butta sempre fumo negli occhi dei gonzi.Si fanno i solito proclami che fanno ridere chi conosce, come il sottoscritto come gira il fumo nei cantieri.

  • il profeta

    elia è un po che non ti sentiamo sei espatriato?