Cronaca
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Su Mondomusica è duro scontro tra Fondazione Stradivari e Fiera Paolo Bodini: "Siamo stati estromessi dalla manifestazione"

Alla fine della settimana in cui la Fondazione Stradivari diventa il primo inquilino del Museo del Violino voluto da Giovanni Arvedi, ecco deflagrare clamoroso lo scontro tra il presidente stesso della Fondazione, Paolo Bodini e il presidente di Cremonafiere, Antonio Piva. Uno scontro duro che da tempo era nell’aria. Le due realtà cremonesi (Fondazione Stradivari e Cremonafiere) si erano già confrontate duramente sulla gestione delle manifestazioni (con i comitati paritetici) ma ora lo scontro  è diventato di pubblico dominio perché affidato ad una lettera di Bodini – protocollata oggi stesso – ai membri del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Stradivari (il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio, la Fondazione Stauffer, la Lafin e la Banca Popolare), ai membri del Consiglio di Amministrazione di Cremonafiere e al cavalier Giovanni Arvedi, Presidente della Fondazione Arvedi Buschini. Una lettera che ha per oggetto “CremonaMondomusica”, il gioiello espositivo diventato un marchio mondiale e che, secondo quanto afferma Bodini, la Fiera avrebbe fatto proprio, gestendolo direttamente nonostante un accordo scritto e depositato di partnership con Fondazione Stradivari. E Bodini fa rilevare come “Mondomusica” sia stato esportato a New York senza che nè lui nè altro membro di Fondazione Stradivari ne venissero a conoscenza.

Ed ecco la lettera integrale di Paolo Bodini (20 luglio 2012, numero di protocollo 767)

Egregi signori,

quasi tre mesi fa ho scritto una lettera (che allego in copia) al Sindaco e, per conoscenza, al presidente di Cremonafiere Antonio Piva, chiedendo un incontro in merito al rapporto tra la scrivente Fondazione e Cremonafiere. Poiché tale incontro non mi è  ancora stato accordato e pensando che la situazione non sia completamente nota a tutti voi, ho preso l’iniziativa di scrivere questa lettera nella speranza di addivenire ad una qualche soluzione. Come potete vedere dall’accordo siglato tra le due organizzazioni, che pure allego in copia, Mondomusica, creato  e gestito dall’allora Ente Triennale per le prime quattordici edizioni, è una manifestazione dal 2002, paritariamente detenuta da Cremonafiere e Fondazione Stradivari, laddove la prima deve occuparsi degli aspetti commerciali, mentre alla seconda spettano gli aspetti culturali. Il marchio “Mondomusica” è stato consensualmente depositato a livello internazionale.

Negli ultimi anni tuttavia vi è stato un progressivo scollamento rispetto al protocollo d’intesa, con Cremonafiere che è andata sempre più autonomizzandosi, tagliando fuori di fatto la Fondazione Stradivari da scelte strategiche ed operative. Gli esempi sarebbero molti e di questo ebbi a scrivere direttamente al Presidente Piva diversi anni fa, ma senza risultati concreti. Tuttavia, per evitare polemiche e in spirito di sincera collaborazione, abbiamo sempre cercato accordi spesso faticosi da accettare.

Lo scorso anno Cremonapianoforte avrebbe dovuto essere un salone a parte, ancorché contemporaneo a Mondomusica, ed invece è divenuto un tutt’uno non concordato, con uno schiacciamento di fatto dell’area della liuteria. Tale situazione sembra prospettarsi anche per quest’anno.

La vicenda Mondomusica a New York è però andata oltre un limite accettabile. Mai, nè ufficiosamente nè ufficialmente, la scrivente Fondazione è stata messa al corrente del progetto, del piano industriale ad esso connesso e delle scelte strategiche, nonostante diverse sollecitazioni in tal senso. Essa è stata totalmente estromessa come partner anche dalla parte culturale. In tutta la promozione di Mondomusica a New York, già messa online e stampata, non siamo nemmeno citati, neppure un piccolo logo a ricordare la comproprietà del marchio.

Al di là delle perplessità, peraltro condivise da buona parte del mondo della liuteria, sulla opportunità di questa manifestazione (ma non entro in questo argomento in questa lettera) è il metodo che ci ha ferito.

Peraltro nessuna delle altre realtà del mondo della liuteria e della musica cremonese (Accademia Stauffer, Scuola Internazionale di Liuteria, Conservatorio Monteverdi, Teatro Ponchielli ecc.) è stata coinvolta, essendosi preferite collaborazioni con soggetti esterni a Cremona, con una scelta unilaterale e poco condivisibile.

Non credo debba dilungarmi oltre per motivi di sintesi, ma molte altre cose vi sarebbero da dire.

Nel momento in cui Cremona, Grazie al mecenatismo del Cav. Arvedi, sta per varare un progetto tanto importante quanto il Musoe del Violino che ovviamente diventerà il baricentro della liuteria a livello locale e internazionale, credo sia indispensabile, serenamente, definirei i ruoli le competenze, con la indispensabile regia del Comune,  per far sì che tutte le energie (e non sono poi moltissime) messe in campo nella nostra comunità producono i frutti che tutti, credo unitariamente vogliamo.

A tutti voi la richiesta, cortese ma ferma, di agire, nell’ambito del vostro ruolo e delle vostre competenze, per risolvere questa spiacevole situazione. Da parte mia vi è la massima disponibilità ad approfondire in ogni possibile sede questo argomento con il sincero intendimento di trovare una positiva soluzione”.

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