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Venditore ambulante senegalese arrestato, finisce in carcere

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Un vu’ cumprà senegalese di 34 anni, S.A., è stato arrestato dagli uomini della squadra volante della questura in seguito ad un ordine di carcerazione per una condanna divenuta definitiva ad un anno, due mesi di reclusione e 800 euro di multa. Deve rispondere di ricettazione e introduzione di marchi e merci contraffatti. Il 34enne, venditore ambulante, è stato notato in via Palestro da un agente fuori servizio che l’ha riconosciuto. Sapeva che il senegalese era ricercato, così, senza mai perderlo di vista, ha avvertito i colleghi che lo hanno raggiunto. Al termine degli accertamenti l’uomo è stato dichiarato in arresto ed accompagnato nel carcere di via Cà del Ferro dove sconterà la pena residua.

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Commenti
  • Giovanni Baldesio

    Povero Cristo, povero Maometto, povero Baobab (confacente alle norme contro le discriminazioni)
    Un dispiegamento di agenti in borghese e in divisa, reti di telecomunicazioni e blitz per arrestare uno con una condanna a un anno e spicci e una multa che mai potra’ pagare, visto che obbediente a seneca dira’:
    “Tutti i miei beni sono con me” (guardando verso il basso, appena sotto la cintura finto ELCHARRO)
    E non e’ neppure obbedienza al: colpirne uno per educarne cento giacche’ i cento da educare sono INEDUCABILI con lo stomaco vuoto, per loro e’ piu’ semplice alimentare cio’ che sta sotto la cintola di quello che sta sopra e neanche conosceranno la notizia visto che per loro l’ignoranza e’ virtu’.
    Dunque azione inutile, ammesso che il tapino faccia anche solo qualche ora di gattabuia posto l’affollamento e che il tapino per il sovraffollamento faccia un LIBERA TUTTI, come si e’ gia’ fatto.
    La notizia e’ invece, per il sottoscritto, di quelle create per imbonire il popolino, a ragione ritenuto imbecille (senso etimologico del termine) e dunque pronto ad accogliere ogni fatto per disinnescarsi.
    Le forze dell’ordine, quelle che ogni tre per due hanno sindacati che protestano per le auto, la benzina e gli straordinari, sono FORZE FORTI, lavorano gratis. Soddisfano la richiesta di sicurezza del cittadino. Servono il cittadino. il braccio non violento della legge che se quello scappa non si puo’ inseguire che’ qualcuno puo’ farsi male.
    Bah!

    C’e’ invece un’altra questione che mi interessa, anzi due questioni legate.
    Primo: il vu’ cumpra’, venditore ambulante. Il venditore ambulante e’ un’attivita’ regolata da alcune norme di tipo legale, contributivo/assicurativo, orario di lavoro e cose del genere. L’individuo non ne rispetta uno solo, non e’ classificabile come venditore ambulante ma come uno che TENTA di sbarcare il lunario al si fuori della legge. Non solo. Poiche’ fortunatamente in questo paese, fino a un po’ di tempo fa, BelPaese, fortunatamente NESSUNO muore di fame, qualcuno se la passa male ma la forza di tr0m84r3, one shot one bebe’, non manca di certo, il tipo avra’ come nulla facente sovvenzioni e aiuti per lui e gli sventurati a cui deve provvedere. L’attivita nel centro della citt’a e0′ solo un modo per passare il tempo.
    Secondo: la pensione. Il tipo, 34 anni e’ verosimilmente a marchette ZERO, come caspita fara’ a collezionare 40, dicasi quaranta, anni di lavoro per la meritata, anche se modesta, pensione?
    No, perche sta sfuggendo una considerazione. Non si riesce a far quadrare i conti previdenziali ma si dimentica tutta i serie di neocittadini che, o non lavorano, o nel megliore delle ipotesi lavorano molto tardi, per tacere dei ricongiungimenti con gli anziani genitori e magari in qualche caso anche due o tre mamme, due o tre papa’.
    A me viene chiesto di prolungare il periodo lavorativo fino a morire sul posto, gesto eroico che faccio ben volentieri come un Soldato per poi mantenere baracche e burattini dei novelli imboscati?
    La cosa non mi e’ chiara!

    • amelia

      Il tuo modo di argomentare è, come sempre, di colore nero, nero e tanto razzista. Il diritto a commentare in maniera personale gli articoli riportati, è un sacrosanto diritto di tutti, te compreso, ma tu non perdi mai l’occasione per sputare commenti e giudizi che vanno ben al di là del fatto di cronaca riportato. Potrei dire la mia sull’episodio: sottolineare che in Italia c’è chi commette reati peggiori ma continua a starsene fuori dalle galere, che la legge non è uguale per tutti (chi ha soldi e potere sa bene come svincolare dalla giustizia), ma a te e a quelli come te, non glienefreganiente! Basta un capro espiatorio qualunque, possibilmente straniero, per sfogare la propria rabbia e responsabilizzarlo di tutto il male del nostro paese. Certo, vendere merce contraffatta, magari rubacchiata, è reato. Ma chi sono gli acquirenti, quelli che comprano la borsettina griffata per quattro soldi(contrattando il prezzo al minimo, ovviamente) invece che pagarla centinaia di euro nel bel negozio “in” di Via Montenapoleone? Se esiste un certo tipo di commercio, esiste per chi vende MA anche per chi compra. E allora perchè non punire anche loro?
      Se dovrai andare a lavorare ad oltranza (come me), se la tua pensione e la mia sono e rimarranno un miraggio, non è certo per i “VU Cumprà”. Non riusciremo a pagare le nostre di pensioni, figurati se potremo pagarle a loro!
      P.s
      Sono animalista, convinta, da sempre. Quando parli di animali, dalle nutrie ai piccioni ai polli,…hai tutta la mia approvazione. MA lascia perdere i tuoi nostalgici anni ’30-’40: le tue citazioni al riguardo sono ormai fuori tempo, patetiche e in alcuni casi deplorevoli. Riguardano un passato nero, non solo per il colore politico, ma BUIO: parlando di animali, solo i “pastori tedeschi”erano apprezzati.

  • paolo

    Col denaro che abbiamo usato per salvare le banche, avremmo potuto vivere per 600 anni un mondo senza fame. Meditate gente!

    • Giovanni Baldesio

      Curioso l’invito alla meditazione dopo una frase non-sense.
      Con i ritmi di crescita attuale tra 500 anni, non 600, rimarranno sul pianeta terra per gli uomini solo posti in piedi.
      E’ evidentemente un assurdo che serve solo a confutare che il mondo come lo conosciamo ora possa conservarsi per tanto tempo. Bisognera’ affidarsi ai vecchi metodi naturali: pestilenze, che visto lo stato della pulizia generale dei luoghi abitati non tarderanno a venire; carestie che viste le politiche ambientali non tarderanno ad arrivare o le guerre, che quelle abbiamo smesso di farle solo noi occidentali evoluti (non considero guerra spendere miliardi per aerei e bombe atti ad ammazzare quattro straccioni, Serbia, Libia, ecc.)

      Posso concordare sul fatto che se non avessero dato i soldi alle banche in modo che le banche li possano RESTITUIRE ai legittimi proprietari… ecco si sarebbe avuto un’accelerazione nelle vendite de: l’ARTE della GUERRA.

      L’investimento piu’ redditizio, quello stesso a cui si stanno rivolgendo le banche stesse, sono le ARMI.

      Tempi bui ci aspettano. bisogna godersi questi ultimi momenti, i piu’ belli, anche se offuscati dal ricordo di un passato prossimo piu’ sereno, i piu’ intensi.

    • Gianni

      E che ca**o c’entra?

      • giorgio

        Semplice, non c’è neanche bisogno di spremersi più di tanto le meningi; comunque voglio essere buono e vi spiego: significa che in un mondo senza fame (dove i soldi non vengano “ciucciati” da banche e speculatori, ma vengano impiegati per il bene comune) questi poveretti non sarebbero costretti a fare queste porcherie per sopravvivere, ma invece nella nostra realtà, come sempre, sono i ricchi e i potenti a comandare ed a mangiarsi le risorse di tutti.

        • Giovanni Baldesio

          Mi spiace commentatore ma e’ lei a non aver capito nulla.
          Si e’ scientificamente dimostrato che un mondo senza fame non puo’ esistere.
          Si puo’ convenire che anziche’ un primo, un secondo, un terzo, e un quarto mondo, strutturati dove il primo si fa carico degli altri e’ sostituibile con un terzo mondo per tutti, idea molto comunista, ma l’idea di pace e prosperita’ per TUTTI e’ cosa impossibile. Non poco probabile, proprio IMPOSSIBILE.
          i topi, gli stessi odiati e sterminati con il veleno di moda a Cremona in questi giorni, sono piu’ pratici degli umani: se ci son risorse la topa porta avanti la gestazione e partorisce se le risorse sono scarse mamma topa, nonostante inseminata non da’ luogo alla gestazione. Gli uomini invece appestano l’ambiente con figli, indipendentemente dalle possibilita’ che riescon a dare loro, solo per egemonia territoriale. Africa, Asia o Europa poco importa.
          Lo ho scritto prima lo ripeto: Se manteniamo solo la schifezza odierna di questo mondo con le sue malattie le sue carestie e le sue guerre tra 500 anni gli uomini saranno tutti in piedi uno accanto all’altro; null’altro sulla terra. Dopo 1500 anni la Terra sara’ un elissoide di rotazione di CARNE UMANA.

          • giorgio

            Caro Baldesio, mi sembrava che foste lei e gianni ad aver sostenuto di non aver capito qual’era il punto di vista di paolo, ho solo cercato modestamente di venirvi incontro dandovi la mia interpretazione, senza certamente pretendere che lo condividiate.
            Del resto, vista la sua ripetuta profusione di sfoggi di cultura e di perle di saggezza, non si può certo aspettarsi che lei si interessi delle opinioni altrui. Da ignorante, attendo con ansia di sapere da quali fonti “scientifiche” lei abbia tratto le sue certezze sul destino dell’umanità e mi aspetto, viste le sue convinzioni sulla specie umana (alla quale, mi sembra di capire, lei appartiene), che sia coerente e dia per primo un buon esempio, facendosi da parte.

          • Giovanni Baldesio

            Sto rispondendo al Prof. giorgio (qui sotto) non posso farlo sotto il suo messaggio perche’ manca il “rispondi” [BUG del programma che non struttura bene, almeno non su tutti i browser]
            Le risposte sono nell’ordine:
            1. retorica.
            2. le opinioni possono essere interessanti, ma bisogna vedere di CHI sono. Non e’ automatico che TUTTE le opinioni siano interessanti.
            3.Roma U. Sexl – Cio’ che tiene insieme il mondo – Le Ellissi – Zanichelli (libro del 1987, le cose sono peggiorate) pag 216-217
            Per riferimenti in generale rifarsi a: limiti dello sviluppo
            4. no

          • giorgio

            Gentile Baldesio, la ringrazio per la stima ma non sono professore, vedo invece che lei fa ottime letture anche se non mi risulta che la dimostrazione scientifica che un mondo senza fame non può esistere si trovi nel “Rapporto sui limiti dello sviluppo” (che, credo, lei cita); forse l’avrà letta nei baci Perugina.
            Grazie anche per la sua segnalazione del saggio, un po’ datato (1987), del fisico Sexl (che non conosco e che, se avrò l’occasione, consulterò). La sua risposta numero 4 dimostra comunque (se ci siamo capiti…) che, come ormai sappiamo, le piace moltissimo chiacchierare, un po’ meno fare i fatti.