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"Clima lavorativo pessimo e assenza di un confronto" I sindacati proclamano in Comune lo stato di agitazione del personale

Dipendenti sul piede di guerra in Comune. Le segreterie provinciali Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato lo stato di agitazione del personale. Ecco la nota firmata dai segretari generali per le segreteria provinciale Vangi, Dusi e Facchini e indirizzata a Prefetto, Sindaco e Direttore generale: “Le scriventi Segreterie Provinciali, premesso che hanno ripetutamente sollecitato un diverso metodo di confronto che mettesse il sindacato di Categoria nelle condizioni di valutare oggettivamente e preventivamente le riorganizzazioni da intraprendere, hanno chiesto di intervenire su situazioni che appaiono scarsamente trasparenti e che inducono ad un clima lavorativo in costante peggioramento senza ottenere ad oggi alcun riscontro; hanno preso atto che il Comune intende comunque procedere con l’esternalizzazione del tempo prolungato senza confronto di merito e senza prendere in considerazione la proposta sindacale alternativa; sono venuti a conoscenza – peraltro in modo assolutamente discutibile – della decisione di procedere all’esternalizzazione del Servizio Informatico (SED), considerati i contenuti espressi con nota del 19 luglio 2012 a firma dell’Assessore Alquati per conto della Giunta dai quali si dichiara che tale processo coinvolgerà altri servizi, proclamano lo stato di agitazione del personale dipendente del Comune di Cremona e chiedono di esperire il tentativo di conciliazione i sensi dell’articolo 2, comma 2, Legge 146/90”.

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