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Con l'afa e il caldo, superati livelli di ozono in città

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Con l’afa e il caldo a Cremona ritorna anche l’ozono, che dopo il primo superamento estivo del 20 luglio era sempre rimasto nei limiti. Due giorni di sforamenti del livello di attenzione (180 microgrammi al metro cubo), entrambi in via Gerre Borghi. La centralina ha segnato 181 microgrammi il 26 luglio (il dato è riferito alle 24ore precedenti) e 193 microgrammi il 27. Ancora nella norma, invece, a Spinadesco e in via Fatebenefratelli dove la concentrazione rilevata è stata per la giornata di oggi (venerdì) rispettivamente di 171 e 178.
In considerazione dello stato di concentrazione dell’ozono nell’aria il Comune sconsiglia ai soggetti deboli, anziani e bambini, di svolgere attività all’aperto durante le ore più calde della giornata. A tutti, di aerare nelle prime ore del mattino i locali in cui si soggiorna, di non svolgere attività sportive all’esterno e di non trattenersi a lungo in aree ad intenso traffico, specie nelle ore più calde, generalmente dalle ore 12.00 alle ore 16.00.

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  • INDUSTRIE PESANTISSIME

    La Stampa. Nei titoli c’è tutto. Ilva, via al sequestro. Disastro ambientale, impianti da fermare. Il giudice mette i sigilli alla fabbrica per inquinamento. Arresti domiciliari per sette manager e per il proprietario.
    I terroni non sono a Taranto. Sono a Cremona.

    Cremona 28 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • SENSI E DOCUMENTI
    Si son messi in quattro, al partito democratico, ma ce l’hanno fatta: basta contestare la diossina all’Acciaieria Arvedi. L’abbia o non l’abbia, lo stabilisce l’Arpa. Quella che controllava, pressing e raddoppio di marcatura, Tamoil.
    Cominciano con l’udito, non ancora brevettato dai sapienti della pubblica amministrazione; con calma, passeranno agli odori, che i mortali colgono con le narici, e sembrano vogliano concludere col vapore acqueo, ma non hanno ancora deciso con quale senso……
    Arbitro dell’eventuale contraddittorio, la Provincia, quotidiano unico di Cremona per adesso al servizio dei lettori e se avanza qualcosa dell’Immenso e degli amici.

    Cremona 10 08 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • GLI AFFARI SONO AFFARI
    Mentre Passera a nome del Governo implora ai giudici di non chiudere Ilva, Ilva fa l’annuncio storico: siamo disposti a investire 146 milioni per la bonifica. A questo punto Pizzetti è un genio, ne ha ottenuti 10 da Tamoil, che si è limitata a inquinare un lungofiume…………………………………………

    Cremona 18 08 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • DURO COME L’ACCIAIO
    Quello che c’era da dire è stato infatti magnificamente detto da Ermanno Rea, in un libro terribile andato in stampa giusto dieci anni fa. E’ la storia commovente della fine della gigantesca acciaieria (Italsider di Bagnoli, poi Ilva) smontata pezzo a pezzo da operai con gli occhi a mandorla e ricostruita a Meishan, nel cuore della Cina (Paese ancora così poco attento all’ambiente da portarsi faticosamente a casa una vera e propria bomba ecologica)…..
    Perché nulla è stato fatto in questi anni? Perché in Germania (e non è per dire la solita Germania: accade anche in Francia) l’acciaio è una produzione “pulita” e da noi una fabbrica di veleni e di morti?————————————
    Non preoccupatevi, non ho copiato il fondo di un direttore di provincia cui l’editore abbia suggerito di cambiare toni: è Federico Geremicca, gran giornalista (Unità, Repubblica, Stampa), sulla Stampa del 18 agosto.

    Cremona 19 08 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • SPACCIATORI DI VELENI
    I benpensanti, specie quando si ritrovano nelle cene benefiche, una al trimestre per raccogliere cento euro a testa e donarli in eccetera, ma facendolo sapere ai giornali, il resto del trimestre lo passano a inculare il prossimo per qualcosa più di cento euro, non hanno dubbi: gli spacciatori di droga sono diavoli della morte, e una volta scoperti, non meritano pietà.
    Lo spacciatore si difende: la do solo a chi la chiede, anche a certi benpensanti che amano più la coca della moglie, purché sia di qualità; poi, dai poeti maledetti a Goering a tanti artisti d’oggi, se non esageri…..
    Maurizio Carbone, il nuovo segretario dell’Associazione nazionale magistrati, riprendo l’intervista alla Stampa del 13 agosto sul fattaccio Ilva Taranto: “è difficile negare che in questi anni le numerose indagini sono sfociate in complessi procedimenti definiti con sentenze di condanna. La situazione era nota ma a quanto pare non ci si è mossi abbastanza in fretta per rimediare.”
    C’è tutto. Non si tratta di coca o ero che il cittadino sceglie o non: i veleni dell’inquinamento industriale ce li ingoiamo tutti, piaccia o meno. E il caso Ilva finisce in spettacolo perché grosso, ma quanti sindacucci del cazzo di paesini sperduti permettono al boss di zona, sotto gli occhi dei cittadini, di devastare il territorio comune?
    Anche i grandi commentatori cadono, sarò buono, nell’equivoco: “la scelta purtroppo è tra occupazione e salute, è indispensabile trovare un punto d’incontro.”
    No signori grandi commentatori, la scelta non è mai tra occupazione e salute: i sistemi di prevenzione ci sono, ma costano, e l’imprenditore delle cene benefiche, tra guadagnare di più o di meno, delle conseguenze se ne infischia. Con il tacito assenso delle eccellenze benefiche d’ogni luogo.

    Cremona 21 08 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info