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San Sigismondo, eletta la nuova priora: è madre Caterina Aliani

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Domenica 5 agosto il monastero domenicano di San Sigismondo celebrerà solennemente la festa liturgica di San Domenico di Guzman, fondatore dell’Ordine dei frati predicatori. Sarà presente il padre provinciale Riccardo Barile che presiederà l’Eucaristia solenne alle 11 e i Vespri con la benedizione eucaristica alle  17. E proprio nei giorni scorsi la comunità delle diciasette claustrali ha eletto la nuova priora: si tratta di madre Caterina Aliani che subentra a madre Lucia Soncini, non più eleggibile a norma delle regole monastiche.

Da cinque anni presenti a Cremona

È da cinque anni che le monache domenicane sono giunte a Cremona da Fontanellato e il loro prezioso servizio, fatto di preghiera e contemplazione, è stato fin da subito apprezzato dai cremonesi. Lo testimonia il crescente numero di persone che bussano al monastero di piazza Bianca Maria Visconti per un consiglio o semplicemente per assistere alle liturgie suggestive e sempre ben curate.

Sarà così anche per la festa di San Domenico di Guzman, il fondatore dell’ordine dei frati predicatori cui fanno parte anche le claustrali di San Sigismondo. Anche se la memoria liturgica cade l’8 agosto, la festa del “Padre dei Predicatori” sarà celebrata solennemente la prima domenica di agosto.

Il programma del 5 agosto prevede la Messa solenne delle ore 11 presieduta da padre Riccardo Barile, Superiore Provinciale dei domenicani dell’Italia del nord e il canto dei Vespri alle ore 17.

Le celebrazioni saranno ovviamente aperte a tutti, in particolare a chi ha avuto modo di sperimentare come la presenza discreta e silenziosa delle monache irradi conforto, serenità e pace, facendosi segno dell’esistenza di Dio, invito all’ascolto della sua voce, richiamo ai valori di gratuità e fedeltà, annuncio di quei beni veri e duraturi che nessuna crisi economica, nessuna tribolazione o difficoltà possono offuscare.

Nei giorni scorsi la comunità monastica ha vissuto un importante momento con l’elezione della nuova priora. Madre Lucia Soncini, che ha guidato la comunità negli ultimi trienni ha concluso il suo incarico priorale e, pur essendo unanimemente stimata e apprezzata sia all’interno del monastero che al di fuori dell’ambito della clausura, in base alle regole monastiche non ha potuto essere riconfermata per un ulteriore triennio.

«Il governo di un monastero domenicano, secondo le costituzioni che regolano la vita delle monache – spiegano le claustrali – , è ispirato non solo a principi di vera democrazia, ma anche e soprattutto al Vangelo. Chi comanda non deve stimarsi felice perché ha autorità e potere, ma piuttosto perchè ha più occasioni per servire con premurosa carità. La priora deve precedere le altre col suo esempio e farsi promotrice di serena concordia e fraterna unità. Eletta come più “grande” deve farsi, secondo il Vangelo, la più piccola e la serva di tutte, ricordando l’esempio dato da Gesù nel lavare i piedi agli apostoli nell’ultima Cena».

La Monaca che guida come superiora la comunità e che viene denominata “priora” viene eletta con voto libero da tutti i membri della comunità. Il suo incarico normalmente dura tre anni e può essere rinnovato col consenso della maggioranza delle Monache per un secondo triennio successivo. Solo in casi eccezionali la priora viene riconfermata per un terzo triennio. Perché ciò avvenga è necessario il voto unanime dell’intera comunità e un “nulla osta” speciale da Roma. Così è stato tre anni or sono, quando le claustrali – in piena concordia – hanno chiesto che il priorato di Madre Lucia, già durato sei anni, si prolungasse fino a nove.

Ora a succederle è stata chiamata Madre Caterina Aliani, già conosciuta e apprezzata da molti, soprattutto dai membri dell’ “Associazione Amici del Monastero di San Sigismondo”. Di origine parmigiana, ha celebrato lo scorso anno, proprio in occasione della solennità di San Domenico, il suo 25° di professione religiosa.

Le celebrazioni del 5 agosto saranno l’occasione per rinnovare il “grazie” più sincero a Madre Lucia e per esprimere l’augurio e l’incoraggiamento a Madre Caterina.

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