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Smog-Pm10, Cremona tra le città peggiori d'Italia: la classifica

smog

Qualità dell’aria compromessa dalle polveri sottili nel Nord Italia. Il dato emerge dall’indagine «Dati ambientali nelle città» pubblicata dall’Istat. Male Cremona che nella classifica si piazza all’ultimo posto. Nel 2011 i primi dieci comuni per numero di giorni di superamento delle Pm10 sono tutti del Nord, con Torino e Milano in prima e terza posizione e l’eccezione di Siracusa in seconda posizione. I giorni di sforamento dei limiti, tuttavia, tendono ad aumentare rispetto al 2010 in quasi tutti i grandi comuni della Penisola, eccetto Venezia, Catania, Bari, Firenze e Napoli. In particolare Verona, Milano, Trieste, Roma e Torino hanno fatto registrare incrementi che vanno dai 27 ai 60 giorni in più di superamento dei limiti durante l’anno, mentre gli unici grandi comuni che rimangono al di sotto delle 35 giornate di superamento del limite per le Pm10 sono Genova, Catania e Bari.

Ecco la classifica delle dieci città con il maggior numero di giorni di superamento del limite delle polveri sottili:

Torino              158 giorni nel 2011 (131 nel 2010)
Siracusa            139 giorni nel 2011 (116 nel 2010)
Milano              132 giorni nel 2011 (85 nel 2010)
Verona              129 giorni nel 2011 (69 nel 2010)
Alessandria         125 giorni nel 2011 (87 nel 2010)
Monza               121 giorni nel 2011 (92 nel 2010)
Asti                117 giorni nel 2011 (97 nel 2010)
Brescia             113 giorni nel 2011 (89 nel 2010)
Vicenza             112 giorni nel 2011 (87 nel 2010)
Cremona             109 giorni nel 2011 (72 nel 2010).

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Commenti
  • Alex Conti

    Ci Pensa la…POLIZIA DI STATO ad incrementare l’inquinamento si è appena dotata di ben 8 VW Passat Variant (Famigliare)MA NON A METANO CHE CON 23euro PERCORREVANO BEN 490 Km. di autonomia ed una velocità max. di 212 Km/h e RISPETTAVANO L’AMBIENTE E LA SALUTE DEI CITTADINI!!! Ma la Polizia non dovrebbe garantire Sicurezza???? Per i Ns. POLMONI MI SEMBRA PROPRIO DI NO!!!!! Rimango tremendamente stupito come si sia potuto snobbare la versione a Metano della stessa vettura con il Comfort medesimo. NON C’E’ ALTRO DA AGGIUNGERE NO COMMENT DELUSIONE ALLE STELLE!!!!.By Alex Conti cell.3280009487 Cremona 31/07/2012

  • Davide

    Alex, ma non saranno mica quelle 8 auto a inquinare.
    E poi a metano? Devono anche usarle per gli inseguimenti e con il metano non si ha la ripresa che si ha con la benzina.
    Bisogna cercare altre soluzioni, controllare anche le industrie che abbiamo attaccate alla città (non solo Arvedi) etc.

    • amelia

      Aggiungo gli inceneritori… oltre a quello che è attualmente in funzione (che sta per essere “ammodernato”, forse ingrandito??) ne stanno costruendo un altro, un bruciatore per scarti legnosi.

  • BUFFAA MIA

    Non so se si scrive così, non conosco il dialetto, ma http://www.cremonaonline.it, il braccio svelto della Provincia, giornale eccetera, scrive, e precede (!!) http://www.cremonaoggi.it, che dopo molto penare Cremona è finalmente a un decimo posto in Italia. Per l’aria irrespirabile.
    L’Arpa stavolta non si è mossa coi ritardi Tamoil eccetera, brevi e approfondite indagini, la responsabilità è di agricoltori e commercianti…..

    Cremona 31 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • machetelodicoafare

    il problema dell’inquinamneto atmosferico, e in particolare quello legato alle polveri sottili e all’ozono, è in gran parte dovuto alla svantaggiata posizione geografica della pianura padana. detto ciò è chiaro che per limitare le concenrazioni di tali inquinanti è fondamentale agire in termini di area vasta, limitare le emissioni di auto/industrie, per quanto possibile, e ridurre i cosiddeti precursori di tali inquinati, ovvero quelle sostanze che ne favoriscono la formazione – ossidi di azoto, composti organici volatili, amminiaca ecc. in questi ultimi anni sono stati fatti importanti passi avanti volti a ridurre le emissioni di inquinati provenineti da industrie e automobili, mentre ancora poco è stato fatto su altre attività come l’agricolura (allevamenti intensivi – forte produzione di ammoniaca, precursore delle polveri sottili) e la combustione di biomasse. naturalmente questi inteventi devono essere sostenuti da tutti gli altri che ormai noi tutti conosciamo: mobilità sostenibile, diffusione delle fonti di energia rinnovabile ecc.. è chiaro che nel nostro territorio attuare politiche ambientali che tocchino l’agricoltura è difficile per tutta una serie di motivi. tuttavia bisogna essere consapevoli che anche interventi radicali sul fronte della qualità dell’aria non potranno offrire grandi risultati in un territorio incuneato tra alpi e appennino, fortemente antropizzato e per questo scarsamente ventilato e soggetto a forte concenrazione di inquinanti. consiglio: andate a vivere al mare, montagna o lago.

    • lacadillacèmegliodellachevrolet

      che dire sei il N°1

    • francesco_brd

      Finalmente un analisi priva di insulse considerazioni che non sia state sentite o lette milioni di volte. GRAZIE