Cronaca
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Morto improvvisamente don Giancarlo Lazzarinetti, martedì le esequie

E’ scomparso improvvisamente nella notte tra sabato 4 e domenica 5 agosto a Villa Flaminia, la casa del clero di via Miradori a Cremona, dove risiedeva dal 2006, don Giancarlo Lazzarinetti, classe 1935, cappellano dell’ospedale “Germani” di Cingia de’ Botti e consulente ecclesiastico del Patronato “Pro Mutis”. La camera ardente è stata allestita presso la Casa di Cura “Ancelle della Carità” di via Aselli già dal mezzogiorno di domenica 5 agosto. Le esequie saranno celebrate martedì 7 agosto, alle ore 11, a Borgo Loreto, parrochia che il sacerdote servì prima come vicario (1964-1967) e poi come parroco  (1981-2000) con grande abnegazione e zelo pastorale. È stato l’ultima guida spirituale della comunità di San Sigismondo (2000-2006) prima della trasformazione della parrocchia in monastero di clausura domenicano. Particolarmente devoto alla Vergine Maria, don Lazzarinetti avrebbe dovuto partecipare alla festa della Madonna di Brancere che si celebra il giorno dell’Assunta: a lui sarebbe spettato il compito di guidare la recita del Santo Rosario.

BIOGRAFIA

Don Giancarlo Lazzarinetti era nato a Vescovato il 7 novembre 1935 ed era stato ordinato sacerdote il 27 giugno 1964 mentre risiedeva a Pieve San Giacomo. È stato vicario nella comunità Beata Vergine Lauretana e San Genesio in Cremona (Borgo Loreto) dal 1964 al 1967, poi ancora vicario a Sant’Agata dal 1967 al 1981. Il 24 ottobre 1981 la promozione a parroco della Beata Vergine Lauretana e San Genesio in Cremona (Borgo Loreto) dove è rimasto fino al 2000 quando mons. Nicolini lo volle parroco di San Sigismondo Re e Martire in città. Qui don Lazzarinetti è rimasto fino al 2006 quando la parrocchia fu soppressa per accogliere la comunità monastica femminile domenicana proveniente da Fontanellato (Parma). Attualmente ricopriva l’incarcio di cappellano dell’ospedale “Germani” di Cingia de’ Botti e dal 1996 era consulente ecclesiastico del Patronato “Pro Mutis”.

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