Un commento

L'emergenza incendi in provincia, aumentano i roghi (spesso dolosi)

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Mezza Italia brucia. E’ la frase ricorrente sui principali quotidiani nazionali alla luce dei numerosi, e vasti, incendi lungo lo stivale. Complice l’assenza di pioggia e il gran caldo anche le campagne e i parchi di Cremona hanno i loro bei problemi. In questa stagione estiva decine di ettari di superficie divorati dalle fiamme. E i dati provenienti dal Dipartimento regionale del 115 lo confermano (vedi tabella in basso). Molti i roghi dolosi. E i vigili del fuoco (che fanno fronte anche a problemi di organico) spingono per una maggiore attenzione. L’ultimo grosso incendio, a Spino d’Adda qualche giorno fa (c’è l’ombra del piromane).

Grande la mobilitazione anche nelle scorse settimane nei campi di Cremona, Acquanegra Cremonese e Gussola. In quest’ultimo caso a far scoppiare il rogo che ha mandato in fumo due rotoballe è stato un mozzicone di sigaretta lasciato cadere acceso. Stesso copione per centinaia di metri quadrati di campi tra San Felice e San Savino. L’intervento dei pompieri, chiamati da un passante, è durato due ore ed ha evitato che il fuoco arrivasse alle case della zona e anche alla sede stradale. 
Prima ancora era scoppiato un altro incendio in via Bosco, dove gli uomini della polizia locale hanno sequestrato il terreno, un’aera di circa 750 metri quadrati, oltretutto con vincoli paesaggistici, che si è scoperto veniva sistematicamente utilizzata da ignoti come discarica abusiva.
 A fine giugno altri rilevanti interventi a Castelleone e ad Ostiano: nel primo caso il tetto di un intero cascinale è stato completamente devastato dalle fiamme a causa di una scintilla generata dalla posa di un isolante, mentre ad Ostiano il fuoco ha distrutto 600 rotoballe accatastate sotto una struttura prefabbricata, provocando la morte di un vitello. In fiamme pure 50 quintali di sterpaglie in una piazzola ecologica.
 Fuoco anche a Piadena, dove è bruciato un campo di frumento a causa di una sigaretta accesa, e nel parco Oglio Nord presso la frazione di Acqualunga, in territorio di Borgo San Giacomo. Le fiamme, di natura dolosa, hanno divorato oltre mezzo ettaro di canneto e di vegetazione. L’allarme resta alto.

I dati del Dipartimento regionale

Periodo (Campagna) N° interventi Tot ettari superificie boscata Tot ettari superficie non boscata Tot uomini impiegati al giorno Tot mezzi impiegati al giorno
Lombardia 2012 1.149 200 823 90 47
Brescia 2012 202 7 221 15 8
Bergamo 2012 54 60 6 5 3
Como 2012 5 0 0 5 3
Cremona 2012 75 0 36 5 3
Lecco 2012 10 2 5 5 3
Lodi 2012 34 1 1 5 3
Mantova 2012 164 6 61 13 6
Milano 2012 460 0 475 18 8
Pavia 2012 122 2 16 9 4
Sondrio 2012 8 1 1 5 3
Varese 2012 15 120 1 5 3

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Commenti
  • Enrico

    Stranezze d’Italia: il governo ipotizza il licenziamento dei forestali in esubero in alcune regioni (indovinate quali?) e scoppiano gli incendi + 400% rispetto al 2011.
    Saprei io come abbattere i costi dello Stato e non vuole un genio per capirlo !!!