Forza Italia, Lega e Udc: “FdI di Cremona è fuori dal centrodestra. I vertici facciano chiarezza”
Con un documento firmato dalle segreterie della Lega di Cremona e Crema, del provinciale di Forza Italia e dell'Udc, si chiede ai vertici di intervenire
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Rottura del Centrodestra a Cremona. Con un documento firmato dalle segreterie della Lega di Cremona e Crema, del provinciale di Forza Italia e dell’Udc, si chiede ai vertici nazionali e regionali di intervenire.
“L’accordo tra il Pd e FdI, che viene goffamente negato dal segretario provinciale del Pd per opportunismo e rivendicato con orgoglio dal segretario provinciale di Fdi, esiste ed è ormai alla luce del sole“. Lo scrivono in una nota congiunta Simone Bossi, della Lega di Cremona, Tiziano Filipponi, della Lega di Crema, Gabriele Gallina, di Forza Italia e Giuseppe Trespidi, dell’Udc.
“E’ stato costruito con spregiudicato cinismo da persone che ufficialmente non ricoprono ruoli politici ma che tuttavia, vista la situazione, pare riescano ad influenzare in modo pesante e determinante i segretari politici provinciali di Pd e FdI.
Da tutto ciò nasce l’innaturale abbraccio politico che si è ben strutturato negli anni e si basa su una reciproca convergenza: il costante tradimento della coalizione del centrodestra da parte dei vertici locali del partito che dovrebbero invece guidarla e salvaguardarla (FdI).
Prendiamo quindi atto che tutto ciò, venga, regolarmente ricambiato dalla sinistra con nomine remunerate negli enti e nelle partecipate del Comune di Cremona e della Provincia di Cremona.
Si tratta di dinamiche che abbiamo visto con chiarezza in occasione delle ultime elezioni nel Comune di Cremona e del Presidente della Provincia di Cremona.
E’ sufficiente scorrere l’elenco delle persone nominate negli ultimi anni da Andrea Virgilio e da Roberto Mariani e conoscere i legami di fedeltà dei nominati con i gli ispiratori dell’accordo, per comprendere come questo meccanismo tutto cremonese, abbia letteralmente inquinato fino alla radice il tessuto politico e istituzionale provinciale.
In questo scenario triste e desolante, che ha visto il suo apice pochi giorni fa con l’elezione da parte del Pd di un membro della segreteria cittadina di Cremona di Fratelli d’Italia nel collegio sindacale di Padania Acque, non mancano però alcuni segnali di speranza ed orgoglio emersi in questi giorni.
Guardiamo con rispetto al dibatto che si è aperto all’interno di Fratelli d’Italia e all’indignazione che molti iscritti e militanti stanno esprimendo pubblicamente rispetto ad una visione mercantile della politica, in netto contrasto con i principi di lealtà ed onore spesso richiamati da Giorgia Meloni.
Abbiamo apprezzato la lucidità di alcuni interventi di esponenti autorevoli di FdI e letto con interesse la netta presa di distanza del coordinamento provinciale di FdI, rispetto ad una alleanza ormai strutturata con il Partito Democratico.
La grave crisi in corso non riguarda però le relazioni tra gli iscritti e i militanti dei diversi partiti che compongono la coalizione di centrodestra, infatti la riproposizione dell’alleanza tra FdI, Forza Italia, Lega, Udc e Noi moderati anche nelle recenti elezioni amministrative locali è la prova che non esiste un pregiudizio politico tra partiti.
Esiste invece una insanabile diversità di vedute, di lealtà e di obbiettivi tra l’attuale vertice provinciale di FdI, ispirato dai sottoscrittori dell’indecente accordo, e la comunità politica che fa sinceramente riferimento al centrodestra.
Tutti devono prendere coscienza e consapevolezza che l’attuale segretariato provinciale di FdI e il suo mentore, hanno ormai portato il partito provinciale di Fratelli d’Italia al di fuori del perimetro del centrodestra.
Per queste ragioni le Segreterie Provinciali di Forza Italia, Lega e Udc confermano la linea già espressa in passato di congelare ogni relazione con l’attuale vertice provinciale di FdI e con tutti coloro che, a vario titolo, sostengono o semplicemente assecondano questo progetto alternativo e antitetico alla coalizione di centrodestra.
Nel contempo confidano che i dirigenti regionali e nazionali di FdI si assumano la responsabilità di chiarire se esiste ancora la volontà di mantenere in vita, in Provincia di Cremona, la coalizione che governa il nostro paese, Regione Lombardia e molti comuni.
I cittadini e gli elettori di centrodestra hanno il diritto di sapere se l’innaturale accordo FdI-Pd caratterizzerà anche le prossime sfide elettorali che riguardano il nostro territorio, a partire dalle elezioni del consiglio provinciale a settembre, per arrivare alle comunali di Crema dell’anno prossimo”.