Cronaca

Al via il “Gidro 2026”: il Giro d’Italia in idrovolante parte con un cuore cremonese

La spedizione di quest'anno, che conta sei aerei anfibi ultraleggeri, parla cremonese. Tra i piloti della flotta spiccano tre rappresentanti del nostro territorio

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Prende il via ufficialmente questo weekend la seconda edizione del Gidro 2026, il Giro d’Italia in Idrovolante. L’affascinante tour aereo, organizzato dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, vedrà la prima tratta partire dalle acque del Lago Maggiore e del fiume Ticino (tra Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino) per concludersi il 29 maggio a Trieste, dopo 500 chilometri di volo e tappe storiche come Como, Gardone Riviera e Desenzano.

La spedizione di quest’anno, che conta almeno sei aerei anfibi ultraleggeri, parla fortemente cremonese. Tra i piloti della flotta spiccano infatti tre rappresentanti del nostro territorio: Graziano Mazzolari, Mario Brocchieri di Casalbuttano e Angelo Bonardi di Torricella del Pizzo.

I tre trasvolatori cremonesi non sono nuovi a imprese ad alta quota e portano nel tour anche una forte impronta solidale: sono infatti tutti iscritti alla Protezione Civile della Regione Veneto, dove svolgono regolarmente attività di volo in modo totalmente volontario e gratuito per il monitoraggio e la sicurezza del territorio.

La manifestazione, che ha ottenuto prestigiosi patrocini, tra cui quello del Ministero dell’Ambiente e dell’Enac, unisce la passione per il volo intermodale alla sostenibilità. Durante la prima giornata è stato infatti siglato il progetto Aliseo per la valorizzazione degli idroscali storici e la tutela ambientale. Dopo la pausa estiva, il Giro riprenderà a settembre con la seconda tratta, che collegherà il Lago Trasimeno a Gallipoli.

Il pilota Graziano Mazzolari

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