Un commento

Tempo prolungato, il 29 la "consegna" alle cooperative

Comune

In mattinata, a Palazzo Comunale, sulla base di quanto concordato nelle scorse settimane in Prefettura, il dirigente del Settore Personale e Politiche Educative Maurilio Segalini ha incontrato le rappresentanze sindacali per l’illustrazione, dal punto di vista tecnico, dell’affidamento sperimentale del servizio tempo prolungato nelle le scuole per l’infanzia, negli asili nido, nei centri prima infanzia e gioco del Comune. All’incontro, che si è svolto in un clima sereno, hanno partecipato anche Silvia Toninelli, responsabile del Servizio Politiche Educative, e Lina Stefanini, responsabile del Servizio Pedagogico del Settore Politiche Educative.
Ai rappresentanti sindacali sono stati forniti i dati da loro richiesti, è stato spiegato nel dettaglio il lavoro svolto dall’Amministrazione ed è stato comunicato che, il 29 agosto prossimo, la Direzione del Settore Politiche Educative procederà all’accollo del servizio alle cooperative sociali. Giovedì 30 agosto, alle ore 12, a Palazzo Comunale, si terrà una conferenza stampa nel corso della quale sarà presentata la nuova forma di gestione, in via sperimentale, del tempo prolungato in ambito scolastico che l’Amministrazione comunale ha deciso di intraprendere “per mantenere inalterata la qualità del servizio offerto – ha spiegato Segalini – ma trovandosi nell’impossibilità di procedere ad assunzioni”.

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Commenti
  • Giovanni Baldesio

    Ma no!
    Lasciate fuori il Dirigente Maurilio Segalini dalle cose della Scuola, specie per bambini cosi’ piccoli e cosi’ influenzabili.
    Lasciate che il Dirigente Segalini si goda le quasi illimitate risorse finanziarie, costruite con sicuro impegno ma certamente non scolastico.
    il Dirigente Segalini andra’ con sicumera appresa dal ruolo che svolge come Mose’ fece sui fondali del MarRosso in mezzo a delle maestre, educatrici, pedagoghe che per giocare con il pongo insieme ai bambini hanno lauree, brevi o magistrali, postDoc PhD e chissa’ che altro per stipendi che quando arrivano sono da fame e contribuiscono a mantenere le strutture cooperative (chissa’ se poi le coop devono accantonare fondi anche per sostenere campagne elettorali di candidati deputati!)
    Il Dirigente Segalini che ha fatto del ruolo – Dirigente – un titolo piu’ che un ruolo non e’ un buon rappresentante dei successi della Scuola Italiana. Non fa pubblicita’ al sistema Scolastico. Anzi e’ tra i molti esempi che frequentare la scuola per tanto tempo (senza bocciature, inteso) e con buon profitto e’ controproducente per la carriera e anche per il guadagno.
    E’ un inno vivente al “chevvefregadeascuola”
    Basta guardare il Curriculum vitae del dirigente. Se non e’ specificato dove ha preso il diploma e con che valutazione la cosa e’ sospetta.
    E Brunetta.
    Povero illuso, se dici di scrivere un curriculum ma non dici come fare la gente scrive quello che vuole, guardasi CV sul sito del Comune di Cremona e tacciasi di quelli che lo riempiono con il volontariato.
    Infatti, si scopre, e sono dati pubblici, quotidiano La Provincia del 30 luglio 1977 che il nostro Dirigente, simbolo della realizzazione professionale ha svolto l’esame di maturita’ scientifica(era la 5E ) con la valutazione di 43/60. Lui che di valutazione e’ un esperto non dovrebbe provare vergogna per la misura scientifica della sua performance. Dei suoi compagni hanno totalizzato 50-54, con un profitto tale non escludo che facciano i camalli a Genova. senza aver fatto carriera, pero’
    La scuola italiana e’ cosi!
    Primo nella scuola ultimo nella vita, lo han sempre detto.
    Dopo la scuola, la fatica, il giovane Maurilio non ancora Dirigente si sara’ fatto delle vacanze (lo immagino eh, questo non lo so) e poi il 24 ottobre 1977, due mesi dopo il diploma e’ assunto al Comune di Cremona.
    Assunto in Comune!
    I tempi non erano facili. La gente si rompeva la testa per poco, ma il dirigente in pectore aveva un posto comunale e nel mentre della routine del travet strimpellava sulla macchina da scrivere per avere la qualifica di pubblicista e poi di giornalista nel ’85.
    L’86 e’ poi l’anno del primo titolo: Responsabile organizzazione e robe cosi’.
    Tenta anche la strada della Comunicazione, Direttore e’ piu’ di Responsabile, quando assessore era Saradini, ma qui la competizione e’ aspra: c’e’ uno laureato Ca’Foscari 110/110 e rotti. Ecco perche’ e’ meglio buttare la tessera da giornalista e buttarsi sulle scartoffie.
    Gestione Personale, mica la SNUM e… mi piacerebbe vedere quel suo ghigno quando ordina, perentoreo, comande a gente che ha perso gli occhi sui testi di Diritto Privato o lingua e letteratura francese lui che lingue le sa cosi’ cosi’.
    Per comandare bene si e’ anche costruito un tono professionale: lui molto correttamente innanzi o dietro il nome indica sempre Dirigente, ma la gente che pensa il dirigente sia laureato (e adesso per la cronaca e’ cosi’, il dirigente lo puo’ fare SOLO un laureato, ma i diritti acquisiti una volta erano sacri, adesos un po’ meno) il titolo accademico glielo regala, dimenticando che il titolo stesso e’ registrato. Al massimo segnalo a qualche universita’ locale di regalargli un titolo onoris causa come gia’ fatto con il Cavaliere ragioniere.
    Qui:

    http://lecco.fabbricadigitale.it/documenti/delibere/delibera_1357.pdf

    la Provincia di Lecco da’ un incarico al dr (sic!) Segalini mentre del dottor, dott., glielo danno in quel di Acquafredda, vicino Brescia, dove tiene lezioni sulla valutazione delle Pubbliche amministrazioni(2010).
    Di Valutazioni e dei comitati di valutazione se ne intende e consiglio anche voi di darci un’occhiata: altro che spending review. Capisco anche perche’ l’altro dirigente manda FAX dall’ufficio di lavoro… E’ un pozzo di denaro senza fondo: il Segalini ha fatto il valutatore a Lecco, comune, Lecco Provincia (ops, valutata e poi sparisce, che investimento!) persino Vescovato e son botte da 7700 o 2500 euro. Manca la partita IVa serve, il codice fiscale e’ sufficiente!
    Se vi interessa il 26 settembre prossimo il dott. Segalini, OPS, anche qui gli regalano il titolo accademico, e poi e’ esperto ANCI, terra’ un corso sulle cose di sua competenza che di certo non ha imparato all’Aselli ma lavorando (“lavorando!” “lavorando?”) al Comune di Cremona. C’e’ un problema: se vai a scuola paghi per imparare, se lavori al Comune vieni pagato per imparare. mi chiedo se il difficile sia entrare negli Organici del Comune.
    E comunque riconoscendo che la Sua Professione e’ stata fatta da stipendiato della Collettivita’ non sarebbe un bel gesto rendere una parte dei tanti soldi guadagnati? Magari il premio?
    Partecipare al corso vi costa 260euro + iva, puo’ valerne la pena, ma sappiate che i posti di lavoro d’oro sono tutti tenuti a vita. Magari in una pausa si puo’ chiedere al Dirigente cosa si prova ad aver condotto una esistenza senza mai aver provato l’umiliazione della disoccupazione. non so neanche se ha fatto il militare, magari ce lo puo’ dire!
    disoccupazione, lui che sovrintende, dirige il Personale.
    E poi la goduria di occupare un posto, ambito, molto ambito di questi tempi, dove i premi si vincono facili e che la laurea ci vuole ma lui e’ autorizzato a non averla.
    Non fatelo andare, non fatelo occupare di scuola, di bambini, specie cosi’ piccoli.
    Poveri bambini e povere maestre.
    E poi Lucifero e’ il nome che danno ad un evento metereologico!