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Pronto primo tratto di corso V.Emanuele, a breve la riapertura

corso

Lavori conclusi e riapertura quasi completa per corso Vittorio Emanuele. Finito il cantiere nella prima parte (lato piazza Stradivari), già percorribile per pedoni e ciclisti (ancora non lo è per le auto). Entro il 15 settembre, come previsto, la rimozione totale del cantiere (manca il tratto nei pressi della Prefettura, dove si attende che una resina completi la sigillatura). Nessun ritardo quindi, nonostante la scoperta archeologica, per il rifacimento dei sottoservizi e la realizzazione della nuova pavimentazione.

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Commenti
  • Nolli

    che bello………..spreco di soldi

  • ma che bello!!!ora i turisti arriveranno a frotte!!!speriamo non in sella alle bici,se no poi non tornano piu o citano x danni il comune!
    poi mi domando che senso abbia fare una pavimentazione di pregio e farci passare sopra auto,bus,camion,camioncini e vari mezzi a motore!mah!

  • Oscar

    Per me questa “opera” è solo uno spreco di fondi. Quei fondi che non si trovano per pulire la città o asfaltare le strade come il cielo comanda.

    Una delle tante fatte a Cremona dai tempi di Bodini ad oggi.

  • Dani

    Demolito il Cinema Italia, chiuse le due sale del Tognazzi, non riapre il Filo… senza contare i vari negozi di ogni settore… però questo deserto ha una pavimentazione “DI PREGIO”.

  • Achille

    Domandatevi anche a cosa servì, all’indomani dell’elezione di Corada Sindaco, stendere in città, chilometri di cavi sospesi, per il ripristino della rete “Filobus” … molti di essi ancora aleggiano nel centro storico, sopra le nostre teste.

    Non se ne fece nulla.

    A cosa servì spendere una montagna di soldi per un “ostello”, zona Po, che avrebbe portato “frotte di turisti” ? …

    Giace, dimenticato.

    Vogliamo poi ricordare il milione di euro speso per il “parco” alle colonie padane? …

    Dove incuria e disastro sono i padroni incontrastati?

    Con un milione di euro, a suo tempo, si poteva realizzare un parco fantastico e meraviglioso!!

    All’epoca, al governo cittadino, c’erano i “paladini della natura”… senza pero’ idee, capacità e progettualità politica.