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Arte e il Torchio, solidarietà anche dall'Associazione Artisti Cremonesi Già cinquanta le mail di protesta a Perri

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Le prime cinquanta mail di protesta per il mancato finanziamento parziale della VIII Biennale l’Arte e il Torchio sono sta inoltrate al sindaco Oreste Perri. Intanto ne stanno giungendo altre agli organizzatori. Solidarietà da Laura Carlino a nome dell’Associazione Artisti Cremonesi. Ecco le ultime mail arrivate a Vladimiro Elvieri.

Carissimo Vladi, per quanto mi riguarda personalmente, esprimo tutta la mia costernazione per la notizia dell’annullamento dell’edizione 2013 della manifestazione a causa del mancato contributo dell’amministrazione comunale. Sul valore culturale della manifestazione non posso che sottoscrivere quanto altri, ben più qualificati di me, hanno già sostenuto. Posso anche ricordare che in numerose occasioni ho condotto le mie classi a frequentare il laboratorio didattico, che costituiva un vero fiore all’occhiello della didattica a Cremona; sai che ho sempre sostenuto la necessità di rendere permanente tale attività. Inoltre, in qualità di presidente dell’Associazione Artisti Cremonesi, ti assicuro non solo la solidarietà dell’associazione stessa, ma anche un impegno fattivo perché questa situazione, incresciosa per l’intera comunità artistica e culturale della città, possa trovare infine un esito positivo.

Laura Carlino

Gentile prof. Vladimiro Elvieri, Le invio due considerazioni sul mancato finanziamento de L’Arte e il Torchio che vorrei inoltrasse al Sindaco e alla Giunta di Cremona

Quando la pubblica amministrazione chiude un evento culturale è sempre una sconfitta. Nel caso di Cremona siamo veramente al paradosso: il Comune, cioè la collettività, acquisisce ad ogni biennale un numero notevole di opere d’arte, che oltre al valore prettamente economico, rappresentano un patrimonio artistico incredibile! Una selezione dei più prestigiosi artisti contemporanei dai cinque continenti, che rappresenta uno spaccato dell’incisione oggi. Oltretutto si tratta di un evento che ha lanciato molti giovani incisori italiani (magari privi di “sponsor” o “amici” ma pieni di talento). L’Arte e il Torchio rappresenta quindi un momento di ricchezza culturale che va ben oltre la nicchia degli adepti dell’arte incisoria. Non va poi trascurata la parte di laboratori didattici che vengono allestiti durante la biennale e che hanno permesso a migliaia di bambini di avvicinarsi ad un’arte tanto antica quanto poco conosciuta. Si possono trovare forme di partecipazione del privato nella gestione del patrimonio museale, ma per fare questo bisogna che il primo a crederci sia il Comune stesso. Facciamoci sentire e sosteniamo l’Arte e il Torchio.

P.S. Io ho avuto il privilegio di partecipare dieci anni fa quale giovane incisore under 35 alla biennale, e di toccare con mano la professionalità con cui viene gestita la Biennale, assieme alle figure più prestigiose del mondo incisorio-artistico di livello mondiale, basterebbe solo citare il compianto comm. prof. Dino Formaggio (presidente del comitato scientifico per le prime cinque edizioni) per capire la caratura del progetto.

Erik Sortinelli

Operatore culturale

Solidarietà agli organizzatori anche dal Cile,  da parte di Marylin C. Bronfman, incisore di Santiago. Si augura che ci sia la possibilità di un ripensamento da parte del Comune e un ripristino della Biennale.

Caro Elvieri condivido in assoluto questo grido in difesa de “ L’ARTE E IL TORCHIO” una delle poche realtà incisorie italiane consolidate  dalla sostanza e dal tempo. Grazie per le edizioni realizzate in questi lustri. Che sia convinto di quanto appena scritto fa fede la richiesta che Ti avevo fatto l’anno scorso invitandoti a partecipare al terzo nostro incontro genovese per raccontarci della Tua esperienza su “ L’ARTE E IL TORCHIO” e del Professor Dino Formaggio, fondamentale figura del mondo dell’Estetica italiana. In considerazione di una edizione con ampio respiro europeo , che guarda all’Europa, non posso fare altro che inviarti questo messaggio –  Salviamo “L’ARTE  E IL TORCHIO”- Faccio voti che il Sindaco di Cremona riveda il tutto permettendo così la realizzazione della prossima edizione del 2013.

Giancarlo Torre Curatore e collezionista ex libris, fondatore Rivista ‘In/pressioni’

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Commenti
  • Marco Lazzari

    Lodevole l’appoggio delle Asccociazioni culturali ad Elvieri ed auspichiamo che Erik Sortinelli, collega del prof. Bonali, e responsabile della cultura del PD per la provincia di Vicenza, dal sua partito trovi anche i fondi necessari per aiutare la manifestazione. Sarebbe un bell’esempio politico da parte dell’opposizione,oltre le belle parole.
    Ing. Marco Lazzari

    • Fra’ Tacchione

      La capisco, caro ingegnere, ma invitandola a dare a noi la sua offerta dichiaro affermo e proclamo che tali lobby spremono gli enti locali, non i partitazzi, e che il demonio se li porti via

    • L’è sùurt delbòon chi vòol mìia sènter !

      • marco lazzari

        Mi perdoni ma non ho studiato l’aramaico.
        Vuol forse dire che il signor Delbon, immagino il finanziatore, non vuole pagare?…..

        • Traduzione dall’aramaico-cremonese:
          L’è sùurt delbòon chi vòol mìia sèenter
          (E’ sordo davvero chi non vuol sentire)

          • ubaldina labona

            e’ vero non vi ascolta più nessuno, I soldi sono finiti, si chiude a casa.

  • Ing. Erik Sortinelli

    Gentile Marco Lazzari,
    forse le dò un dispiacere, ma il mio interessamento all’Arte e il Torchio viene prima della “politica”, tant’è che quando vi ho partecipato (nel 2001 – sezione incisori italiani under 35) non avevo ancora frequentato nessun circolo politico; anzi a quel tempo avevo già partecipato a rassegne incisorie, tra le altre, in Spagna, Belgio, Polonia, Francia e Repubblica Popolare Cinese, quindi un interessamento, il mio, prettamente tecnico. Se avessi poi voluto fare interventi politici avrei attaccato frontalmente l’Amministrazione di Cremona, invece di argomentare riguardo al sostegno della Biennale, e sicuramente il Pd Cremonese sa sostenere meglio di me questo compito. Se i partiti avesserero i fondi per sostenere in proprio tutte le varie iniziative culturali , vorrebbe dire ricevere altri finanziamenti pubblici che invece mi pare il caso ridurre in questi tempi di spending-review.
    Detto questo, dal punto di vista del Partito Democratico, Lei ben saprà che i componenti di un esecutivo provinciale effettuano un servizio di puro volontariato (completamente gratis!).
    Siccome poi non ci piace fare solo chiacchere, il Partito Democratico, nei mesi scorsi, ha organizzato in tutta Italia gli stati Generali della Cultura, sia in tutti i territori, sia poi a livello nazionale, per condividere piani, idee, e strategie per promuovere questo settore strategico che (come è dimostrato anche dai dati OCSE) influenza direttamente il PIL di uno stato, e quando saremo al governo del Paese lo potremo dimostrare concretamente. Oggi tagliare i già miserrimi finanziamenti alla Cultura (con la “C” maiuscola, non gli eventi fatti per gli “amici” a fini elettorali) equivale a segare il ramo su cui si sta seduti.
    Concludendo, credo che, come è stato garantito il sostegno all’Arte e il Torchio in passato dalle amministrazioni di centro-sinistra, qualora l’elettorato ci dia fiducia a livello comunale, provinciale o regionale nelle prossime elezioni, il Partito Democratico non farà mancare il contributo a iniziative che consideri un valore aggiunto per il territorio.
    Cordialmente

    • marco lazzari

      Tutto questo giro di parole per dire che non ci sono i soldi anche nel PD???
      Le Cooperative non sentono la crisi e basterebbe qualche taglio ai livelli altri…….dei tanti e tanti politici, delle tante e troppe sedi, di convegni,congressi, camper, auto………
      Basta con queste litanie e la propaganda elettorale. Fate pulizia e il PIL si influenza da solo senza gli stati generali…..
      Ma oer favore!

      • Erik Sortinelli

        Peccato! speravo che almeno stavolta si potesse intavolare un ragionamento che non fosse solo demagogia! Portiamo più rispetto a tutte le persone (di ogni credo politico) che dedicano il loro tempo per occuparsi della collettività, o crediamo veramente che nei partiti ci sia un esercito di funzionari superpagati? Bisogna combattere gli sprechi, con tutte le forze, ma senza qualunquismo e demagogie.
        P.S. Per fortuna che c’è sempre qualcuno che dalla sua comoda poltrona ci dà lezioni di vita…

        • Ing.Lazzari

          A noi pare che la demagogia sia all’interno del PD visto quello che sta succedendo….Gli sprechi per ora li dobbiamo combattere noi e tirare la cinghia per mantenere tutti i partiti con i loro sprechi vergognosi, che non combattete perchè è comodo il soldo facile.
          Quanto alla poltrona, le lezioni di vita vengono da chi nella vita ha lottato per lavorare e non si è trovato, grazie a mamma politica, il posto sotto casa, comodo, caldo e francamente inutile come quello di molti inutili politici. Che nostalgia di Berlinguer!!!
          I suoi interventi sono superati, i cittadini non sono interessati alle chiacchere futili ed hanno dimenticato pure il Torchio; per strada la gente parla di vita vera, di lavoro che non c’è, di figli senza futuro, di mala sanità, di cassa integrazione, di mutui da pagare, di sprechi…..non ha tempo di ascoltare chi deve giustificare un insignificante ruolo………politico
          Ascoltandola, Enrico potrebbe rivoltarsi nella tomba.

          • Erik Sortinelli

            Se fosse come dice Lei, probabilmente non sarei stato precario per dieci anni con una laurea in ingegneria, con € 0,00 di compensi pubblici o di partito, facendo ogni tipo di lavoro (facchino, magazziniere, barman, operaio, etc) per mantenere la famiglia, senza mai una minima raccomandazione o segnalazione! Probabilmente con me le è capitato l’esempio sbagliato (ma siamo in tanti!). Non scomodi “Enrico”, per cose che non conosce quando va sul personale (quando è morto andavo in seconda elementare, ma al tempo si entrava nel merito delle questioni quando si dibatteva), mentre La ringrazio per aver speso il Suo tempo prezioso con chi presta un “insignificante ruolo politico”.
            Peccato solo che non Le vada mai bene niente: se provi a dare un piccolo contributo con l’impegno personale non va bene, se cerchi di cambiare alcuni malcostumi non va bene, se ti impegni a favore di una politica di servizio non va bene… l’importante è sparare ad alzo zero contro tutto e contro tutti. Bell’esempio di nuovo corso!