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La voglia di 'rottamare' prende giovani e anziani: Renzi va al cuore della gente

http://www.youtube.com/watch?v=OEgb_A9-QqQ

Foto Francesco Sessa

Matteo Renzi “buca” non solo il video ma si fa strada nel cuore della gente. Lo si è visto al Cittanova, stracolmo come mai negli ultimi anni. Tante persone sopra (450 persone) ed almeno centocinquanta rimaste in piazza perché la sala non ne poteva contenere di più. Un miracolo aver portato una folla così in soli due giorni. Tanti giovani, parecchi avanti con gli anni. Renzi parla a tutti, altro che giovanilismo. In sala molti insegnanti, commercianti, parecchi iscritti alla Cisl, vecchi comunisti ed alcuni esponenti del centrodestra che regge comune e provincia (tutti ex An, l’assessore Nolli, l’assessore Capelletti, Ugo Carminati) . E lui, il sindaco di Firenze, tocca le corde giuste, senza esagerare come se avesse aggiustato il tiro dopo le prime uscite. Ha parole d’affetto anche per Bersani, per Monti (“ci ha restituito credibilità e prestigio internazionale ma è mancato il segnale di speranza nel futuro”), per i miti del passato che sono le radici di quasi tutti i presenti (Berlinguer, De Gasperi, Pertini, “tutti uomini onorabili e rispettati anche da chi non li votava”).

E’ arrivato con oltre mezz’ora di ritardo sulla tabella di marcia, preceduto da Giorgio Gori, già deus ex machina di Mediaset ed ora libero di giocare la sua partita in politica (iscritto al Pd, potrebbe essere il candidato del centrosinistra a sindaco di Bergamo) ed accompagnato da Roberto Reggi, ex sindaco di Piacenza (classe 1960), ed ora suo organizzatore della campagna per le primarie.Nello staff sei-sette ragazzi entusiasti tra computer, telecamere e macchine digitali.

Tre i temi toccati da Renzi: il Futuro, l’Europa e il Merito, i tre cardini della sua campagna. Poi il sindaco Renzi li ha spiegati con un linguaggio semplice e diretto, all’americana, toccando l’anima della gente, aiutato dal suo aspetto da ragazzo, dall’accento simpaticamente toscano e da quel brio che lo fa “bucare” lo schermo quando appare in tivù. E nel suo colloquio con i cremonesi si fa aiutare da alcuni video, dopo aver reso omaggio a don Mazzolari e al suo “Adesso!” diventato il suo slogan. “Non ci resta che piangere” con Benigni e Troisi, Will Smith a colloquio con suo figlio, persino Crozza che lo imita sono gli spezzoni che gli sono serviti per far capire dove vuole arrivare con la sua proposta, per chiudere con Obama che ricorda la ragazzina uccisa ad un comizio.

“Non so se vinceremo – ha detto Renzi – ma percorreremo la nostra strada in modo sereno, leggero, sobrio. Possiamo anche perdere ma ci sono momenti in cui la partita te la devi giocare in prima persona. Tocca anche noi. Ed alla fine, comunque vada, diremo che è stato bello provarci,m fare fatica insieme e sperare”.


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