Cronaca
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Bufera nel Pdl. L'assessore Nolli: "Siamo al capolinea Il partito è finito, sciogliamolo Ripartiamo dai sindaci, Perri in testa"

“Basta, fermiamoci qui. Il Pdl è finito. Il partito non c’è più. Il centrodestra non c’è più. Ripartiamo da altro. O i vertici del Pdl lo capiscono oppure la gente non ci seguirà mai più”. Parte dagli amministratori locali la rivolta contro le vicende del Popolo delle Libertà che riempiono le pagine dei giornali in questi giorni. E, con il solito coraggio, parte all’attacco l’assessore al bilancio del Comune di Cremona, Roberto Nolli questa volta impegnato in valutazioni politiche e non in questioni contabili o di bilancio. E lo sapendo che il suo partito rischia il terremoto anche localmente. “Situazioni come il Lazio, la Lombardia, la Campania e chissà cosa altro arriva non sono più possibili – dice ancora Nolli  – Siamo al capolinea. La storia del Pdl è finita qui come altrove. I vertici hanno fallito, bisogna cambiare. L’unica salvezza è ripartire dai sindaci: da Alemanno, da Perri, da Tosi e magari arrivare fino a Renzi. Questi sono gli unici in grado di cambiare il sistema Italia. Se non ce la fanno a livello romano, partiamo da Cremona, altri ci seguiranno. Andiamo alle elezioni con logiche diverse, con uomini diversi altrimenti è la fine. I mediocri che hanno gestito la politica italiana non vanno più bene. Chi sbaglia paga – si infervora Nolli – ed il Pdl ha sbagliato. La sua classe dirigente deve lasciare e lasciare il campo a chi è in prima linea, come i sindaci, come tanti amministratori locali”. E Nolli ne ha anche per il Pd: “Io ci sto a confrontarmi con tutti, anche con la sinistra moderata. Mi era piaciuto il discorso di Veltroni al Lingotto. Ci stiamo a confrontarci con le idee  ma senza gli inciuci a cui ci hanno abituato”.

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