Cronaca
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Viale Po, anni di parole: non si è fermato il degrado di aiuole, panchine e alberi Sei mesi fa le firme dei residenti

A sinistra foto scattata a settembre 2010, a destra a settembre 2012

A settembre 2010 aiuole rade e trascurate. A settembre 2012 stessa situazione, solo con un po’ di ghiaia qua e là. Dopo la raccolta firme dei residenti che ad aprile avevano dato il via ad una petizione per la ripiantumazione degli alberi e la riqualificazione della strada, il degrado di Viale Po torna alla ribalta. L’accusa al Comune arriva dal Pd. “Tre anni di abbandono totale del viale più bello di Cremona – attaccano le democratiche Alessia Manfredini e Maura Ruggeri -. Il Pd aveva segnalato con un ordine del giorno la necessità della sua riqualificazione già a settembre di due anni fa, poi dopo un timido annuncio da parte del vicesindaco di un concorso di idee non si è mosso nulla e si è rivelato solo fumo negli occhi. Come il concorso di idee per Piazza Stradivari. Eppure la realtà è sotto gli occhi di tutti, è sufficiente passare in bicicletta o a piedi. Aiuole secche, abbandonate, e sempre più rade. Per non parlare dei marciapiedi e delle panchine oltre che della situazione dei platani. O della recente ghiaia posizionata vicino ad alcune aiuole. Non è servita neppure la raccolta firme promosso la scorsa primavera dai residenti che chiedevano la ripiantumazione degli alberi, la sicurezza dei percorsi e il miglioramento dell’arredo urbano. O le quotidiane e preziose segnalazioni dei residenti”.
“Fare manutenzione – proseguono le consigliere Pd -, tutelare il patrimonio esistente, mantenere il verde pubblico in buona stato e valorizzarlo è un dovere istituzionale. La scarsità di risorse è un problema reale, lo si affronti con una precisa programmazione ed una chiara definizioni di priorità. Dopo gli annunci ed alle promesse i cittadini si aspettano concretezza e che alle parole seguano i fatti. Un cronoprogramma certo e verificabile”.

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