6 Commenti

Ciclabile a parco Po, vietati senso orario e velocità: arrivano sanzioni

regolamento-ciclabile

Vietato percorrere la pista ciclabile a Po in senso orario. Camminare, pattinare o correre all’interno della staccionata. Superare i 25 chilometri orari nei giorni non dedicati alle gare. Attraversare la parte asfaltata non utilizzando i ponti. Se si trasgredisce? Si può incappare in una sanzione da 25 euro a 150 euro.
E’ il nuovo regolamento della ciclabile ‘“Alfo Ferrari e Silvio Pedroni” di via del Sale, approvato dal Consiglio comunale il 27 settembre. Il regolamento per l’utilizzo della pista ciclistica è in vigore dal 1994, integrato nel 1995 e nel 1997. “Oggi – si legge nelle motivazioni del Consiglio – alla luce di diverse esigenze sia di utilizzo che di regolamentazione che sono emerse nel corso degli anni, si rende necessario approvare un nuovo testo che tenga presenti i punti importanti che si sono riscontrati nella fase pratica dell’utilizzo”. Ecco alcune regole:

I minori di anni 14 (quattordici) devono essere accompagnati da persona maggiorenne che risponda del corretto uso della struttura. Pena, fino a 75 euro di multa.

La pista ciclistica può essere utilizzata liberamente dai cittadini dal lunedì alla domenica dalle ore 7 alle 21. “L’Amministrazione Comunale – si legge nel regolamento – si riserva la facoltà di concedere la struttura per iniziative ed attività diverse e provvederà di conseguenza a disciplinare gli orari di apertura dell’impianto al pubblico.

La pista ciclistica deve essere percorsa in senso antiorario e durante il suo utilizzo è assolutamente vietato:
–  invertire il senso di marcia
–  sostare sul nastro di percorso asfaltato
–  camminare, pattinare o correre all’interno della staccionata che delimita la pista ciclabile
–  attraversare il nastro di percorso asfaltato (l’attraversamento è consentito solo utilizzando i ponti che lo scavalcano)
–  farsi trainare o trainare animali
–  svolgere attività ciclistica agonistica, con velocità superiore ai 25 Km orari, nei giorni ed orari non specificatamente destinati a tale uso o procedere ad una velocità, che non consenta  l’arresto tempestivo innanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.
È inoltre vietato:
–  percorrere la pista con qualsiasi mezzo a motore (sono esclusi i mezzi di polizia, pubblico soccorso ed autorizzati dalla Amministrazione Comunale)
–  insudiciare e sporcare in qualsiasi modo la pista ciclistica, nonché i prati erbosi circostanti
–  compiere atti che possono arrecare danni a persone o cose
–  parcheggiare sulla pista qualsiasi tipo di veicolo, tranne i mezzi di cui al precedente primo comma
–  utilizzare mezzi, attrezzature, veicoli che possono arrecare danni alla pista ciclistica.
Per le violazioni delle norme di cui al presente articolo è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 (venticinque/00) a € 150,00 (centocinquanta/00).

Gli animali devono sempre essere tenuti al guinzaglio e nelle aree verdi esterne al nastro di percorso asfaltato alla pista.

SCARICA IL REGOLAMENTO COMPLETO

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • roby27

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA…son contento che i problemi cremonesi siano questi!!!!
    cmq le regole c eran già..manca chi le faccia rispettare!ma dove sono finiti i vigili in mountain bike che dovevano vigilare argini e parco?penso si debba andare a “chi l ha visto?”per averne tracce!

  • Matteo

    certo ora chi si vuole allenare può andare in tangenziale…..un anello recintato è troppo pericoloso.
    Da sempre poi il senso di marcia tenuto durante gli allenamenti è sempre stato quello orario.

    • Matteo

      scusate mi rettifico da solo si gira in senso antiorario

  • sandra

    In effetti mi pare che il regolamento d’uso prevedesse gia’ queste regole sacrosante. Solo che nessuna autorita’ le ha mai fatte rispettare. Con la conseguenza che questo luogo pensato per lo svago, nell’ ambito dello splendido parco al Po realizzato dall’ amministrazione Zaffanella su progetto dell’ architetto Ori, e’ diventato un luogo di insidie potenzialmente mortali. Mi pare che in piu’ di un’ occasione siano successi incidenti gravissimi, per i quali, tra l’ altro, spesso e’ stato impossibile determinare le responsabilita’. Pensiamo inoltre ai rischienormi corsi dai bambini di essere investiti da bici lanciate a velocita’ motociclistiche. L’ importante e’ che il regolamento sia esposto in piu’ punti e che ne sia diffusa il piu’ possibile la conoscenza. Inutile dire che i controlli delle forze dell’ ordine devono essere molto piu’ frequenti e sistematici.

  • danilo

    L’anello asfaltato nel Parco al Po non è classificato come pista ciclabile ma come PISTA CICLISTICA . E le disposizioni richiamate erano già presenti pressocchè tutte nel regolamento, da sempre disponibile in rete , e da sempre disatteso soprattutto dai non ciclisti frequentatori del parco .
    Realisticamente, chiunque sia salito almeno una volta in bici da corsa, sa che la velocità di venticinque chilometri orari è irrisoria e che la velocità media per praticare un’attività cicloturistica , anche per un principiante, si aggira sui 30 – 35 chilometri orari .
    Solo oltre questa soglia effettivamente si puo’ cominciare a parlare di agonismo e di un serio rischio di incidenti.
    Al riguardo , visto che siamo in argomento, è da segnalare che, in un’ottica di prevenzione di possibili incidenti , il manto di asfalto dell’anello presenta un notevole livello di usura, non essendo praticamente stato oggetto di manutenzione dall’inaugurazione dell’impianto.
    Altro serio fattore di rischio e di incidenti la ghiaia e il brecciolino sulle rampe di accesso , che andrebbero quanto meno rimossi.

  • Paolo

    Questo regolamento è una buffonata. I bambini dovrebbero stare all’interno delle staccionate e attraversare utilizzando i ponti. La pista è ciclistica non ciclabile.. che senso ha svagarsi girando in tondo? Almeno la pista è (era?) un’area riservata a chi vuole allenarsi. Oppure bisogna andare a rischiare sulle strade o a sgattaiolare sugli argini tra gente che gira in fila per tre senza accorgersi degli altri?
    Che giunta, che gente.