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Liuteria in Festival, presentazione dei corsi e weekend di concerti

monteverdi

Appuntamenti importanti di Liuteria in Festival 2012. Venerdì 5 ottobre accende i riflettori sui giovani con una giornata interamente dedicata alla formazione. Alle 16, nella Sala San Domenico del Museo Civico, infatti, l’Istituto di Istruzione Superiore – Scuola Internazionale di Liuteria “Antonio Stradivari” presenta il corso IFTS  ‘Tecnico Superiore di Produzione per la messa a punto acustica degli strumenti ad arco’.

Esperti del settore e rappresentanti dell’Associazione Temporanea di Scopo responsabile della sua realizzazione, illustreranno percorso ed attività della seconda annualità del progetto “Il Polo Formativo per la Liuteria, la Cultura Musicale e l’Artigianato Artistico”, inserito da Regione Lombardia nell’offerta Istruzione e Formazione Tecnica Superiore 2011/2014. le lezioni inizieranno nel mese di ottobre.

Il “Tecnico Superiore di produzione per la messa a punto acustica degli strumenti ad arco” è una figura orientata allo studio, alla sperimentazione e all’applicazione delle tecniche di messa a punto sonora di violini, viole e violoncelli. Si tratta di una figura specialistica riguardo al controllo delle qualità sonore degli strumenti, all’applicazione delle conoscenze di fisica acustica, capace di realizzare interventi su strumenti storici e contemporanei in funzione del loro miglioramento.

Alle 17,30 sarà, invece, assegnato il premio “Sergio Renzi 2012”, istituito per ricordare il  preside della Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona dal 1974 al 1994. Giunto alla quinta edizione, il Premio intende stimolare nei giovani studenti di liuteria l’interesse e la passione per la ricerca intesa come pratica sostenuta dallo studio, dal confronto e dallo scambio di conoscenze.

Anima del Premio in questi anni e stato l’architetto Flavio Smerieri, docente di disegno della Scuola dal 1980 al 2011, che ne ha condiviso profondamente i valori e gli intenti. A quasi un anno dalla sua prematura scomparsa, viene presentato il premio speciale per la “progettazione ed elaborazione grafica” che intende ricordare l’uomo, il professionista, ma soprattutto il promotore entusiasta ed instancabile di iniziative sempre nuove a favore della liuteria.

Al termine si esibirà l’Orchestra “Stradivari – Monteverdi”, diretta da Marco Fracassi. L’ensemble, formato da allievi della Scuola e dell’Istituto Superiore di Studi Musicali cittadino eseguirà Concerto in Si bemolle Maggiore per pianoforte a 4 mani e orchestra di Leopold Kozeluch, a tutta prova uno dei migliori esempi di questo raro genere. La parte solistica sarà affidata a Daniela Valle e Noemi Pecunia.

NEL WEEKEND MEETING DI TALENTI

Nel week end i migliori allievi di tre Conservatori italiani saranno ospiti di Cremona. La Fondazione Stradivari scommette sui giovani ai quali è dedicato un progetto di full immersion nella città del violino in occasione del XIII Concorso Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco “A. Stradivari”.

Il programma prevede alcuni incontri/lezione con i Maestri della Scuola Internazionale di liuteria con consigli su come mantenere in buono stato il proprio strumento e la visita alle collezioni storiche ed alla esposizione degli strumenti in gara.

Gli studenti dei Conservatori accompagnati dai propri insegnanti potranno provare gli strumenti della mostra ed insieme ai docenti scoprirne le qualità sonore. I grandi interpreti regaleranno ai giovani provenienti da diverse regioni italiane un po’ della loro storia e l’augurio è di ritrovare qualcuno di questi ragazzi – invitati oggi ad esibirsi a Cremona – sui grandi palcoscenici del mondo. I concerti si svolgeranno nella Sala San Domenico del Museo Civico. L’ingresso sarà libero e gratuito.

Sabato 6 ottobre, alle 21, si esibirà l’Orchestra d’Archi Monteverdi Akademie del Conservatorio di Musica “Claudio Monteverdi” – Bolzano, con un programma che spazia da Haydn a Mozart e giunge fino a Grieg. Sul palco suoneranno insieme i docenti ed i migliori allievi del Conservatorio alto atesino.

La “Konservatorium Monteverdi Akademie” nasce, infatti, su iniziativa del Dipartimento degli Strumenti ad arco del Conservatorio di Bolzano e con l’intento di riportare in auge non solo la prassi esecutiva quanto l’idea stessa del “fare musica” dei gruppi strumentali italiani del XVII e XVIII secolo: i grandi virtuosi-solisti come Corelli, Vivaldi e Tartini coniugavano infatti l’attività di creazione musicale con l’attività educativa, collaborando strettamente con i propri allievi sia nelle esecuzioni che nello stesso processo creativo, esperienza del resto comune alle “botteghe” delle arti figurative del tempo.

Sviluppando questa idea, i Docenti di strumento ad arco del Conservatorio intendono mettere a disposizione dei loro allievi le proprie esperienze maturate nelle più importanti orchestre sinfoniche italiane e nell’ambito della loro intensa attività cameristica in un’esperienza esecutiva che li vede a fianco dei propri migliori allievi in programmi del grande repertorio per archi.

Doppio appuntamento domenica 7 ottobre. Alle 11 il matineé musicale vedrà protagonisti gli Ensemble da Camera del Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto con l’intervento di Domenico Nordio – solista di fama internazionale e già testimonial del network “friends of Stradivari” – che rinnova il suo affetto per Cremona.

In programma la Sonata in mi minore op. 38 di Johannes Brahms, interpretata dalla violoncellista Anna Campagnaro e dalla pianista Anna Acoleo, ed Quintetto in La Maggiore D667, “La Trota”, di Franz Schubert, capolavoro magnificamente connotato dal gusto del fraseggio musicale luminoso e cristallino tipico della personalità del compositore, un tratto che, come annotava Alfred Einstein, « non possiamo fare a meno di amare».

Ugualmente accattivante il programma proposto, alle 17, dall’Orchestra da Camera del Conservatorio Lucio Campiani di Mantova. poiché sempre animata da una dialettica di emozioni opposte. Nel Concerto Grosso per archi e cembalo  HWV319, Franz Joseph Haydn, spesso considerato padre del classicismo viennese e custode dell’ortodossia, illumina la pagina con intuizioni innovative sul piano formale e su quello armonico, donde emerge un carattere temperamentoso e drammatico poiché sempre animato da una dialettica di alta qualità sensibile.

Lontanissime dai colori brillanti e dai leggiadri equilibri del barocco veneziano, «Las cuatro estaciones porteñas», di Astor Piazzolla, rappresentano invece un mondo fatto di struggimento e di tenerezza, palpitante al ritmo del tango.

IL PROGRAMMA

sabato 6 ottobre, ore 21
Orchestra d’Archi Monteverdi Akademie del Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano

domenica 7 ottobre, ore 11
Ensemble da Camera del Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto
con Domenico Nordio

domenica 7 ottobre, ore 17
Orchestra da Camera del Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova

I Concerti si svolgeranno nella Sala San Domenico del Museo Civico Ala Ponzone Cremona

Ingresso libero

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