Un commento

Al Glinka di Mosca uno spazio multimediale sulla liuteria cremonese

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Istituzione centenaria, oggi il Glinka Museum of Musical Culture, a Mosca, è uno dei più importanti musei del mondo, un ente scientifico autorevole ed un prestigioso centro di musicologia. Nei suoi dipartimenti sono conservate e studiate testimonianze estremamente preziose e rare come documenti, spartiti originali, incisioni, ma soprattutto 5000 strumenti, tra quali 300 capolavori di liuteria classica, soprattutto cremonese, con opere delle famiglie Stradivari, Guarneri, Amati. Inoltre vi sono sezioni dedicate alla pittura, alla scultura ed alle arti decorative e applicate.

Il Glinka Museum of Musical Culture è anche organizzatore del Concorso Internazionale Čajkovskij, dove si sono affermati alcuni tra i maggiori solisti contemporanei. Accanto alla gara tra interpreti, è stato promosso anche un concorso di liuteria, che verrà probabilmente riproposto nel 2015

Proprio per rendere quest’ultimo un grande evento internazionale, una delegazione del Museo Glinka, su incarico del Ministero della Cultura, è in vista a Cremona per studiare da vicino il XIII Concorso Triennale, promosso dalla Fondazione Stradivari proprio in queste settimane.

Mikhail A. Bryzgalov, direttore generale del Museo e presidente dell’Associazione dei Musei e delle Collezioni Musicali, Stanislav Ousatchev, responsabile delle Relazioni Internazionali del Ministero della Cultura e Victor Kuzminskiy, direttore della collezione statale di strumenti ad arco, hanno incontrato, sabato, Paolo Bodini e Virginia Villa, presidente e direttore della Fondazione Stradivari, per  comprendere i segreti del successo del Concorso cremonese, che nel 2012 ha stabilito nuovi record di partecipanti e nazioni rappresentate.

“Saremmo molto lieti se riuscissimo a collaborare con la Fondazione Stradivari – ha osservato Bryzgalov – il vostro Concorso è un modello di successo e vorremmo che anche il Čajkovskij, avesse gli stessi risultati: per questo siamo a Cremona e chiediamo la vostra partnership”.

“Siamo una realtà  piccola – ha risposto Bodini – e siamo molto lieti di collaborare con una Istituzione importante come il Glinka Museum. Il successo del Concorso è anche il risultato del concorso di tante realtà territoriali, ad iniziare dalle botteghe dei liutai e dalle collezioni cittadine di liuteria”.

Domenica, incontrando la delegazione russa al Museo, l’assessore alla Cultura del Comune di Cremona, Irene Nicoletta de Bona, e Paolo Bodini hanno sviluppato l’idea di questa sinergia. Dalle prossime settimane, dunque, al Glinka – visitato ogni anno da 500.000  visitatori – sarà allestito un corner multimediale a tema cremonese, con materiale informativo sulla città dove sarà anche proiettato il filmato realizzato a sostegno della candidatura per il riconoscimento UNESCO della tradizione liutaria cittadina quale Bene immateriale dell’Umanità. Ma lo spazio sarà anche una vetrina importate per la promozione internazionale del Nuovo Museo del Violino.

Ammirazione ed entusiasmo hanno accompagnato la vista del Museo Civico e della collezione friends of Stradivari, il network promosso dalla Fondazione Stradivari tra quanti collezionano, suonano, studiano o semplicemente amano l’opera dei grandi maestri liutai cremonesi. La proposta di un Museo “attivo”, dove gli strumenti sono studiati e suonati ha acceso l’interesse della delegazione russa, che ha subito aderito al progetto. Inoltre in futuro alcuni strumenti dell’Istituzione moscovita potrebbero essere esposti a Cremona. Ma potrebbe esserci spazio anche per collaborazioni artistiche. Alcuni strumenti cremonesi del Glinka sono infatti affidati ad interpreti di fama mondiale, quali i Solisti di Mosca e Yuri Bashmet, mentre talenti emergenti sono coinvolti nel progetto “Stradivarius Dialogue”, che offre a giovani interpreti francesi e russi la possibilità di esibirsi con strumenti del massimo liutaio della storia.

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Commenti
  • PARI SONO
    Il sindaco Pivetti è un uomo fortunato, ben oltre i meriti. Da mesi deve rispondere alla lettera, a meno che gli abbiano nascosta pure quella, a meno che gli abbiano nascosto i giornali su cui è apparsa, del presidente della Fondazione Stradivari, Paolo Bodini, che lamenta l’esclusione da Mondomusica, a Cremona e New York; l’Immensissimo, di immenso c’è solo Dio, sostiene di aver avvertito il suo direttore e tanto deve bastare, Pivetti imperante, si fa per dire; comunque, abbiano ragione l’uno o l’altro, eufemismo, l’Immensissimo ha sempre ragione, deve rispondere e non è semplice sostituire Bodini con un agricoltore di 92/93 anni ligio al buon costume di ripetere sempre gi badrone; quando Bodini, così garantisce il braccio svelto della Provincia http://www.cremonaonline.it, fa un clamoroso autogol, da giustificare ogni provvedimento contro di lui.
    Una delegazione russa, composta da pezzi grossi tra cui il direttore del Glinka e il presidente dei musei e delle collezioni musicali di Mosca, è giunta a Cremona per collaborare con la Fondazione Stradivari; vorrebbero studiare assieme i segreti del violino; e senza chiedere il permesso all’Immensissimo o almeno avvertire Zanolli!
    Il fido consigliere dottor Misuracalzini sta già preparando la risposta a Bodini: pari siete, a lui New York, a te Mosca.

    Cremona 09 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info