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Acqua, tutti sotto il Comune Il Comitato lunedì in piazza contro il voltafaccia di Perri e Bordi

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foto Francesco Sessa

“Tutti sotto il Comune”. Il Comitato per l’Acqua Pubblica ha organizzato per lunedì 22 ottobre alle ore 18 una manifestazione di protesta dopo la decisione del Cda dell’Ato di approvare l’ingresso dei privati nella gestione del servizio idrico territoriale. L’iniziativa in concomitanza con il Consiglio comunale in cui c’è in programma la discussione dell’ordine del giorno firmato da Daniele Burgazzi, Ferdinando Quinzani, Santo Canale e Giancarlo Schifano con cui si impegna il sindaco a motivare il voto favorevole espresso dall’assessore Francesco Bordi nel Cda dell’11 ottobre.
“Perri, Bordi, Denti: ritirate la delibera o andate a casa!”, è il motto dei manifestanti. “26milioni di italiani, 3 milioni di lombardi, 150mila cremonesi hanno votato sì all’acqua pubblica, 101 sindaci della provincia hanno rifiuto il piano di privatizzazione, ma in tre ci stanno rubando acqua, diritti e democrazia” si legge nel volantino che sta girando su Facebook e sul web in riferimento al voto favorevole dell’assessore Bordi, del sindaco di Ripalta Guerina Denti e del tecnico di settore Rastelli. Il Comitato invita in piazza tutta la cittadinanza a favore dell’acqua pubblica, a prescindere dall’appartenenza politica, armati di fischietti, pentole e tamburi al grido di: “Il mio voto va rispettato”.

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  • Alix

    Chiunque è stanco dei soprusi del potere, delle decisioni presi dall’alto nonostante la nostra volontà sia già stata chiaramente espressa con il referendum, ha il dovere di esserci!

  • SEMPLIFICAZIONE TERRIBILE
    Intervista al Piccolo. Ferdinando Quinzani è già abbastanza duro: secondo me chiunque si trovi all’interno del partito (Pdl) sa da tempo quello che vi accade, e che certi personaggi non sono mai stati puliti. Voglio ricordare che neppure sul piano locale siamo “immuni” da certi meccanismi: se un “caso Pasquali” (ex presidente Lgh che riceveva un compenso per consulenze pari a 200mila euro l’anno) anziché un anno e mezzo fa, fosse esploso oggi, la giunta avrebbe rischiato il linciaggio, e dubito fortemente che avrebbe retto al colpo, visto quanto sta accadendo in Regione.
    Sottotitolo del Piccolo: dell’attuale classe dirigente resterà solo un ricordo di ladrocinio e incapacità.
    Nel dubbio, nella divisione dei compiti della società moderna, invece di parlarsi tra loro, presentino il di sopra alla Procura. Che peraltro credo legga i giornali, le consulenze di Pasquali hanno campeggiato a lungo, e comunque tutte le volte che ho scritto sull’argomento ho spedito il pezzo sulla mail del Palazzo…….

    Cremona 18 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info