Un commento

Cittadella del volontariato, sarà intitolata a Giorgio Sozzi

sozzi-cittadella

Sarà intitolata a Giorgio Sozzi (1940 – 2012), fondatore del Kodokan Cremona, maestro di tantissimi giovani cremonesi e promotore di iniziative di sport e solidarietà, la palazzina del parco del Vecchio Passeggio, già sede del Museo di Storia Naturale, trasformata nella Cittadella dei servizi alla persona. Lo ha deciso con voto unanime la Giunta durante la seduta di oggi. Viene così reso omaggio ad un grande campione dello sport cremonese che, dal 1984 e fino a che lo condizioni di salute glielo hanno permesso, si è speso con grande abnegazione per affermare l’utilità del judo nell’area del disagio e della disabilità, rivolgendo in particolare la sua attenzione ai disabili psichici.

L’INAUGURAZIONE

L’inaugurazione della Cittadella dei servizi alla persona si terrà sabato 20 ottobre alle ore 11, con ingresso, per ragioni organizzative, da viale Trento e Trieste. Porteranno il loro saluto il sindaco Oreste Perri, il vice sindaco Carlo Malvezzi, l’assessore alle Politiche Sociali Luigi Amore e, in rappresentanza di tutte le associazioni ospitate, Matteo Tedoldi, presidente dell’Associazione ARCO. Saranno presenti il vescovo di Cremona, mons. Dante Lafranconi e don Andrea Foglia – titolare della parrocchia di S. Abbondio della quale fa parte la palazzina – che impartiranno la benedizione alla nuova sede.

PALAZZINA ASSEGNATA A NOVE ASSOCIAZIONI

L’evento rappresenta la fase conclusiva di un percorso, iniziato nel dicembre 2011, voluto dall’Amministrazione comunale a favore dell’associazionismo e del volontariato. Dopo l’approvazione del nuovo Regolamento per l’affidamento di beni immobili a terzi, approvato il 28 novembre 2011, è stato pubblicato il primo avviso riguardante alcuni immobili da assegnare per attività nel campo del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione sociale con scadenza fissata al 16 gennaio 2012, successivamente prorogata al 31 gennaio 2012.
La palazzina situata nel Parco del Vecchio Passeggio è un immobile di proprietà del Comune che è stato assegnato a 9 associazioni che operano nell’ambito dei servizi alla persona: ANFFAS – Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali; LAE e LAE DUE – recupero delle abilità cognitive di base, sviluppo delle autonomie sociali e delle capacità socio-relazionali; Gruppo Articolo 32 – Assistenza medica gratuita a immigrati e italiani senza tessera sanitaria; A.I.S.L.A. – Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica; Di.Di.A.Psi. – Difesa Diritti Ammalati Psichici; ARCO – Associazione Ricerca in Campo Oncologico; La Tartaruga – Associazione Cremonese Parkinson e Disturbi del Movimento, Telethon, associazione che promuove ed organizza eventi di divulgazione scientifica e iniziative di raccolta fondi a favore della ricerca scientifica; A.I.D. – Associazione Italiana Dislessia.

CHI ERA GIORGIO SOZZI

Nato a Cremona nel 1940, Giorgio Sozzi si diploma come ragioniere e si laurea poi in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano. Si accosta al judo nel 1960, dopo alcune esperienze nel pugilato. Si cimenta nell’attività agonistica con discreti risultati, ma, costretto a fermarsi a causa di un incidente automobilistico nel 1963, si scopre ben presto portato all’insegnamento. Nel 1967 raggiunge la cintura nera e nel 1971 fonda la sua scuola, il Kodokan Cremona, che nel 1977 si afferma tra le prime venti società italiane per meriti agonistici.
Nel 1981 è Presidente del Comitato Regionale Lombardo di judo, nel 1984 Consigliere Federale Filpj (Federazione Italiana Lotta Pesi Judo, oggi divenuta Fijlkam -Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali). Ben presto rinuncia alla carriera lavorativa per dedicarsi interamente al judo. Si occupa tra l’altro di numerosi servizi giornalistici per la Federazione.
Smessi gli incarichi nella Federazione, dal 1989 è Direttore Responsabile di Athlon (il periodico della Fijlkam, nel frattempo continua a collaborare con le riviste Samurai e Sportivo, per quanto concerne i servizi giornalistici e fotografici di judo.
Dal 1984 si spende con successo e numerose energie per affermare l’utilità del judo per le persone con disabilità; in particolare rivolge la sua attenzione al judo per i disabili psichici. Sozzi moltiplica e consolida esperienze con l’Anffas di Cremona, i centri socio educativi di Cremona e Regona, varie cooperative del cremonese ed organizza convegni sul judo per disabili.
Nel 2004 è referente per l’Italia presso l’Uej (Unione Europea Judo) per il judo disabili. Dal 2010 è presidente della commissione nazionale judo disabili. Dalla fine degli anni Ottanta lavora anche per affermare la valenza educativa del judo in ambito scolastico, collaborando attivamente ed in modo organico con moltissime scuole elementari e medie di Cremona e provincia. Nel 1988-89 attiva un corso di judo per gli studenti Isef a Brescia. Tra il 2000 ed il 2004 collabora con il Comune di Cremona per lo sviluppo di un progetto europeo (Mus-E) che implica l’insegnamento del judo e delle arti marziali nella scuola elementare durante l’orario curricolare.
Dal 1994 si accosta al tai ji quan e da subito si interessa alla diffusione della disciplina per bambini, adulti e anziani oltre che per disabili psichici. Dal 1999 al 2003 è consigliere della Fiwuk (Federazione Italiana Wu-shu Kung-fu). Cintura nera 8° dan, Maestro Benemerito, presidente e direttore tecnico della Scuola di Judo Kodokan Cremona, è anche eelegato Fijlkam per la provincia di Cremona.
Tra le sue pubblicazioni: Impariamo il judo, libro didattico per bambini e ragazzi che si accostano al judo, giunto alla 19° edizione; Ezio Gamba: nato per vincere; Alfredo, Giuseppe, Giorgio Vismara; Ragazzi Difficili? (due edizioni), reportage dell’esperienza con i diversamente abili, Didattica di I e II livello, studi didattici per un approccio tecnico al judo agonistico.
Nel marzo 2012, anche se già minato da una lunga malattia, organizza la celebrazione del 40° anniversario di fondazione della sua creatura judoistica, il Kodokan Cremona. Nei giorni seguenti riesce a terminare il suo ultimo libro “Kodokan Cremona, l’avventura continua”. Giorgio Sozzi si spegne il 23 aprile 2012, nella Casa di Cura San Camillo, assitito dai figli Ilaria e Andrea.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Laura Carlino

    Scelta condivisibile e sicuramente sottoscritta da quanti hanno conosciuto Gorgio. La sua figura di Maestro di judo e di vita è una bellissima pagina nella storia dello sport e della disabilità cremonesi. Ed è rassicurante sapere che Ilaria e Andrea proseguono senza esitazioni, ma anzi con grande amore e professionalità, sulla strada che Giorgio ha tracciato.