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Lite per un parcheggio, madre e figlio dal giudice per ingiurie e lesioni

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Una lite furibonda per un parcheggio in via XX Settembre. Due a processo: madre e figlio, lei accusata di ingiurie, lui di lesioni. Davanti al giudice Pio Massa ci sono Mauro, 39 anni, autista della Km, e la madre Ivana, 60 anni, entrambi difesi dall’avvocato Annamaria Petralito. Parte civile per le ingiurie si è costituita Santina, psicologa con studio in via XX Settembre, “vittima” delle offese e delle ingiurie dell’imputata. I fatti risalgono al 17 dicembre del 2009, quando Giacomo, marito di Santina, era stato strattonato e buttato a terra dall’imputato,  riportando lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. Tutto per un posto auto. Quel giorno, come riportato nel verbale di querela, Giacomo, di professione architetto, si trovava nello studio della moglie, in quel momento impegnata con un cliente. Ad un certo punto  Mauro, uno dei condomini residenti nello stabile, si era presentato davanti alla porta dello studio, bussato violentemente e suonando ripetutamente il campanello, lamentandosi che la macchina parcheggiata dalla dottoressa nel cortile condominiale doveva essere spostata per permettergli di uscire dal parcheggio con il proprio automezzo. Nel verbale di querela Giacomo aveva specificato che la moglie è titolare di un contratto di locazione che comprende l’utilizzo del posto auto che in quell’occasione era occupato da altri. Improvvisamente l’imputato, che nel frattempo era stato raggiunto dalla madre,  aveva spalancato la porta dello studio, trovandosi faccia a faccia con Giacomo. Madre e figlio se l’erano presa sia con lui che con la moglie, pronunciando frasi offensive in dialetto cremonese: “sei una testa di c…, una faccia di m…, che te vegna en c… a te e….”. Poi Mauro si era avventato contro Giacomo, strattonandolo fuori dallo studio e gettandolo a terra in cortile. In seguito alla caduta, la vittima aveva sbattuto violentemente la testa. Aiutato dalla moglie, era riuscito a rialzarsi, ma l’imputato aveva cercato nuovamente di colpirlo. Lite finita grazie all’arrivo della polizia, chiamata da Santina. Il marito era stato accompagnato al pronto soccorso dove i medici gli avevano riscontrato un trauma cranico da caduta, una lesione alla testa e contusioni al ginocchio. L’udienza in tribunale è stata aggiornata al prossimo 28 febbraio. Contemporaneamente Mauro ha sporto denuncia contro Giacomo, facendo aprire un nuovo procedimento che proprio oggi era fissato davanti al gup Matteo Grimaldi. In questo caso la procura aveva chiesto l’archiviazione, ma l’autista di km, tramite il suo legale, si è opposto. Il giudice si è riservato di decidere.

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