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XIII Concorso Triennale, numeri da record per la rassegna

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“Se Stradivari ci guarda da lassù, può essere orgoglioso della sua Città”, avevano osservato Paolo Bodini, presidente della Fondazione Antonio Stradivari, ed Oreste Perri, Sindaco di Cremona, in occasione dell’inaugurazione del XIII Concorso Triennale Internazionale. Il viatico augurale di quelle parole ha accompagnato la rassegna ed ora trova positivo riscontro nella stima delle presenze: 3558 i biglietti staccati alla mostra degli strumenti in Concorso, nel Padiglione delle Esposizioni Temporanee del Museo del Violino; quasi 2500 gli spettatori ai concerti di Liuteria in Festival.

Da record anche i numeri del Concorso: 355 iscritti, da 34 Paesi. 462 gli strumenti in gara. Il ruolo internazionale della rassegna cremonese è peraltro confermato anche dalla presenza ufficiale dei presidenti delle Associazioni di categoria di America, Francia, Bulgaria, Spagna, Italia, Polonia, Finlandia e Cina.

Ai concorrenti ed agli spettatori Cremona ha offerto, da quest’anno, un valore aggiunto: i lavori della Giuria e la mostra degli strumenti in gara si sono svolti nel Padiglione delle Esposizioni Temporanee del Museo del Violino, un progetto destinato a riaffermare il ruolo di Cremona come capitale della liuteria.

Inoltre è significativo che molti artigiani, oggi affermati, siano tornati a confrontarsi a Palazzo dell’Arte, già sede della scuola di liuteria, dove hanno studiato.
Il programma di Liuteria in Festival ha invece coinvolto il Teatro Ponchielli ed il Museo Civico “Ala Ponzone”, valorizzando la rete culturale attiva in città. La rassegna è sta ritmata da concerti importanti: al Teatro si sono esibiti il Quartetto di Cremona, i solisti della Giuria e Marco Fiorini, con lo Stradivari ex Bavarian. Sul palco di Sala San Domenico, al Museo, sono saliti invece i protagonisti di domani: insegnanti e allievi di cinque Conservatori hanno offerto ottimi concerti, spaziando dalla luminosa polifonia cinquecentesca delle viole da gamba all’atmosfera sensuale del tango di Piazzolla.

Proprio la combinazione di musica e liuteria, giovani interpreti e grandi soliti, passato e presente degli strumenti ad arco ha determinato il successo della manifestazione, “in grado – come ha sottolineato il Presidente Camera di Commercio di Cremona, Gian Domenico Auricchio, nel suo messaggio di saluto inaugurale – di coinvolgere tutta la città di Cremona con le oltre 150 botteghe liutarie e che, con il ricco repertorio musicale, consente di ricreare il proficuo confronto tra musicisti e maestri liutai, alla base della evoluzione della liuteria del passato. Una tradizione resa unica da Amati, Stradivari, Guarneri e Bergonzi, che continua ancora oggi grazie alle abilita artigiane dei maestri liutai cremonesi, capaci di coniugare l’eredita del passato con la ricerca e l’innovazione”.

Come ha scritto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, “grazie a manifestazioni di questo livello Cremona continua ad essere punto di riferimento autorevole per tutti coloro che ancora oggi con impegno e passione studiano e apprezzano i segreti dell’arte liutaria”.

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Commenti
  • Annamaria Menta

    Ai concorrenti ed agli spettatori Cremona ha offerto, da quest’anno, un valore aggiunto: le tante iniziative organizzate in centro città dai liutai stessi.

    Adesso mi pare meglio….

    • alibaba

      … e che di sicuro tu non hai contribuito a fare.