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Museo del Violino, sabato in città il ministro della Cultura Ornaghi

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Nella foto, il Museo del Violino e il ministro Ornaghi

Sabato 10 novembre sarà a Cremona il ministro dei Beni e delle Attività Culturali Lorenzo Ornaghi, che ha accettato l’invito del cavalier Giovanni Arvedi e del sindaco Oreste Perri a visitare in anteprima il Museo del Violino. Il professor Ornaghi ha legami significativi con Cremona sia per la consolidata presenza dell’Università Cattolica, di cui è stato rettore, che per gli stretti e fattivi rapporti con la Fondazione Arvedi Buschini.

La parte pubblica della visita si svolgerà a Palazzo Comunale dove, alle 11,40, sarà accolto dal primo cittadino ed assisterà, in Sala Giunta, alla sottoscrizione dell’accordo che prevede l’avvio, all’interno del Museo del Violino, di due laboratori universitari che rappresenteranno il polo della conservazione, innovazione e ricerca in ambito liutario e musicale di rilevanza nazionale.

I LABORATORI UNIVERSITARI NEL MUSEO E L’ESIBIZIONE MUSICALE DAVANTI AL MINISTRO

L’atto sarà sottoscritto da Arvedi, in rappresentanza della omonima Fondazione che ha interamente sostenuto il recupero di Palazzo dell’Arte e l’allestimento del nuovo Museo e dell’auditorium, da Perri, dal rettore dell’Università di Pavia, Angiolino Stella, da Gianni Ferretti, in rappresentanza del rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone.

Poiché il progetto è sostenuto dal Distretto culturale della provincia di Cremona finanziato dalla Fondazione Cariplo, sottoscriveranno l’intesa anche Giuseppe Guzzetti, presidente dell’omonima Fondazione, accompagnato da Renzo Rebecchi, presidente della Fondazione Comunitaria di Cremona e da Massimiliano Salini in rappresentanza della Provincia, ente capofila del Distretto.

Il laboratorio Arvedi di diagnostica dell’università di Pavia si occuperà dello sviluppo delle indagini non invasive da effettuare sugli strumenti musicali conservati presso il Museo, oltre alle opere d’arte mobili in generale. Le analisi avranno lo scopo di determinare lo stato di conservazione, di caratterizzare i materiali costitutivi e di fornire tutte le informazioni necessarie per condividere le conoscenze con il mondo della liuteria in relazione alle tecniche costruttive, i materiali utilizzati dai liutai, alle dimensioni e volumi degli strumenti musicali. Il progetto prevede la messa a punto di una metodologia analitica innovativa, dedicata agli strumenti musicali e alla loro conservazione.

Il laboratorio di ricerca sull’acustica musicale del Politecnico si dedicherà alla ricerca scientifica per lo sviluppo di tecnologie avanzate per il miglioramento della tradizione liutaria, di metodologie per la valutazione quantitativa delle caratteristiche fisiche e acustiche degli strumenti di liuteria, e di tecnologie per la valorizzazione dell’immagine Cremonese nel mondo. Sviluppo di metriche per la valutazione della qualità; miglioramento della qualità dei prodotti di liuteria; sviluppo di protocolli di misura per la certificazione di qualità; sviluppo di tecniche avanzate per l’audio 3d.

La complementarietà di competenze tra i due laboratori e una gestione scientifica integrata e condivisa diventerà uno dei punti di forza per il Museo del Violino, rappresentando un centro di ricerca scientifico-diagnostica di eccellenza per Cremona, in Italia e in Europa anche grazie alla presenza di un auditorium con un acustica perfetta e di una camera anecoica.

L’accordo prevede altresì l’attivazione a Cremona di una nuova cattedra convenzionata sulla ricerca acustica.

Al termine della cerimonia, il ministro visiterà in forma privata il nuovo Museo del Violino ed assisterà nell’auditorium “Giovanni Arvedi” ad una breve esibizione musicale del Maestro Antonio De Lorenzi che suonerà il violino di Antonio Stradivari “Il Cremonese 1715”.

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