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Perdita di sostanza radioattiva a Caorso? Inchiesta della Procura di Piacenza sui fusti stoccati nell'ex centrale

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Per il presunto sversamento di sostanza radioattiva da alcuni dei fusti stoccati da anni nella centrale nucleare di Caorso la Procura della Repubblica di Piacenza ha aperto un fascicolo. ”Dall’esito parziale dei primi esami possiamo dire che non c’è motivo di creare allarmismo”, ha detto il procuratore Salvatore Cappelleri. La vicenda era stata segnalata da consiglieri regionali della Lega Nord (Cavalli) e del Pd (Carini) con un’interrogazione.  La storia era stata denunciata dal settimanale “Il Punto” nello scorso settembre, quando documentò con fotografie esclusive la situazione di abbandono dei bidoni contenenti resti di materiale radioattivo. Nei giorni scorsi tecnici dell’Ispra hanno compiuto alcune verifiche sui fusti più ammalorati.

Sogin – incaricata delle operazioni di decommissioning – comunica che “in relazione alle notizie apparse sulla stampa ribadisce, come già fatto il 31 ottobre in occasione della visita degli organi di stampa alla centrale e al deposito dei rifiuti radioattivi di Caorso, che questi sono custoditi nella massima sicurezza e che non c’è nessun rischio per la salute dei lavoratori e dei cittadini. Non si è mai verificato e non esiste alcun tipo di contaminazione a cui sono esposti i lavoratori e la popolazione essendo le aree di lavoro e i depositi costantemente monitorati”.

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Commenti
  • elia

    Si affrontano i problemi con scarsa professionalità e quindi……., meno male che qualcuno dall’interno parla.

  • alby

    E’ stata una cazzata chiudere la centrale, molta gente ha dovuto cambiare mestiere, altri, sono andati all’estero e hanno lasciato le loro famiglie per anni da sole, tutto in nome di una certa sicurezza…quando basta che salti un vulcano e ci siamo dentro tutti, la centrale non era pericolosa, e mi dispiace che sia finita così. Buon proseguimento, x chi ancora un lavoro ce l ha.