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Museo tra tecnologia e tradizione Krylov riempie l'auditorium di magia

http://www.youtube.com/watch?v=Iy_SvtydCmc

E’ iniziata in piazza Marconi, davanti alla scultura di Helidon Xhixha, l’anteprima del Museo del Violino nella sua interezza (ma mancante degli strumenti della Collezione degli Archi di palazzo comunale), dedicata alle sole autorità civili, religiose e militari del territorio cremonese, agli amministratori locali ed esponenti delle categorie economiche e sociali. “Un museo interattivo – ha detto Perri dal palco – che coniuga passato e futuro di cui dobbiamo ringraziare il cavalier Arvedi”. “E’ un punto di partenza per la rinascita di Cremona che deve uscire dal suo isolamento attraverso l’essere città della musica”, il commento del cavalier Arvedi. Dopo l’intervento dell’autore ed un sintetico commento del critico d’arte Massimo Ferrarotti, l’ingresso al palazzo dell’arte. Un tour tra le sale espositive guidati dagli architetti Giorgio Palù e Michele Bianchi, da Renato Meucci, presidente del Comitato Scientifico che ha curato l’allestimento del Museo e da altri componenti il Comitato, tra cui Gabriele Rossi Rognoni. Ospite d’eccezione l’architetto Fabrizia Cocchia, figlio del progettista di Palazzo dell’Arte, l’architetto napoletano Carlo Cocchia. Un museo con schermi touch e violini da scomporre, da guardare alle pareti e da ascoltare seduti su divanetti di velluto, in attesa che le teche si riempiano dei veri gioielli. Al termine della serata, nello splendido auditorium “Giovanni Arvedi” l’esibizione del maestro maestro Sergej Krylov. Luci abbassate e suoni limpidi. Una vera magia.

Galleria fotografica di Francesco Sessa


GLI ALTRI APPUNTAMENTI

Sabato 24 novembre

Invito esteso a tutti i liutai, musicisti, Istituzioni musicali del territorio, dirigenti della scuola di liuteria e della facoltà di Musicologia, del Consorzio Liutai, delle Associazioni culturali.

ore 20.30: inaugurazione della scultura “L’anima della musica” alla presenza dell’artista Jaume Plensa
ore 21.00: visita del Museo
ore 21.30: Auditorium “Giovanni Arvedi” esibizione del Quartetto di Cremona
ore 22.00: dessert

Sabato 8 e domenica 9 dicembre

“Open day” per tutti i cittadini che desiderano ammirare in anteprima il Museo del Violino. Durante la visita e nell’Auditorium “Giovanni Arvedi” si esibiranno artisti del territorio.

Inizio anteprima ore 20.30

Sabato15 dicembre

Presentazione dell’Auditorium “Giovanni Arvedi” riservata ai tecnici, specialisti del suono e dell’acustica, alla stampa specializzata ed internazionale, alle case di registrazione con l’ingegner Yasuhisa Toyota.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • CREMONA CITTA’ DI CULTURA
    Uno dei miei tanti informatori, sono l’unico in città a pubblicare tutto purché sia vero e, se possibile, divertente, mi segnala questa chicca, che appare sul sito del Comune, sistema museale, conferenza del 30 novembre: “I musei del nuovo millennio”, chiacchiere in libertà, ma sul tema, dalle 9 alle 18. Grandi nomi, tra cui il direttore degli Uffizi, Antonio Natali, per dirne uno.
    In apertura, saluti, tra cui quelli di Antonio Piva, presidente Società Editoriale Cremonese, la Sec, quella della Provincia, insomma. Passi, a salutare è buono anche il mio gatto. Poi però si scaldano i ferri: ore 16 30, tavola rotonda, tra cui Franco Iseppi, presidente del Touring. Immancabile, Antonio Piva, che nel frattempo ha cambiato d’abito: presidente CremonaFiere.
    Capisco il disagio del sindaco Pivetti: tolto Piva, a Cremona ci sono pochi uomini di cultura. Dovrebbe però essere carino anche coi cittadini che l’hanno eletto: li inviti con la massima pubblicità ad ascoltare il suo amico, specie quando prenderà la parola alla tavola rotonda. Avranno almeno di che divertirsi per tutta la settimana….

    Cremona 12 11 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • CREMONESI IN DIVISA D’ORDINANZA
    Scrivere è difficile per tutti noi, quindi non so se Arvedi e Perri abbiano detto davvero ciò che i giornali gli han messo in bocca, ma se dove prima c’era un buco oggi c’è una delle piazze più belle e moderne d’Italia, e se Cremona esce dal suo atavico isolamento con la cultura di PubliA e l’agroalimentare del BonTà, Cremona è destinata a rimanere Cremona per secoli e secoli.

    Cremona 13 11 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info