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Diritto di voto ai detenuti e amnistia, radicali in sciopero della fame

detenuti

Radicali in sciopero della fame anche a Cremona per il diritto di voto ai detenuti e l’amnistia. Da lunedì 19 novembre avrà inizio dentro e fuori le carceri una nuova iniziativa non violenta che coinvolgerà per quattro giorni militanti radicali, detenuti e loro familiari, direttori, associazioni, sindacati, volontari, cappellani, nel solco della battaglia di Marco Pannella e dei Radicali per ripristinare giustizia e legalità nel nostro Paese. Quattro giorni di sciopero della fame, battitura e silenzio per il diritto di voto dei detenuti e per l’amnistia, è la proposta lanciata da Marco Pannella durante il suo ultimo intervento a Radio Carcere.  “L’intera comunità penitenziaria – spiegano i radicali – verrà coinvolta in 4 giorni di digiuno con l’obiettivo di garantire la possibilità, ai tantissimi reclusi che ancora li conservano, di esercitare i propri diritti in vista delle prossime scadenze elettorali. Ma anche per ribadire con forza la necessità di un’amnistia, abbinata a un provvedimento di indulto, per uscire subito dall’illegalità gravissima nella quale versa la giustizia italiana e la sua appendice carceraria”.
Nei quattro giorni di mobilitazione i detenuti accompagneranno allo sciopero della fame una battitura delle sbarre, ogni sera dalle 20 alle 20.15, seguita da 45 minuti di silenzio.Il 22 novembre la mobilitazione incrocerà la giornata di astensione dalle udienze promossa in tutta Italia dall’Unione delle Camere Penali per sottolineare le condizioni di estremo disagio in cui vive la popolazione carceraria in Italia. Anche a Cremona alcuni militanti radicali, oltre Sergio Ravelli e Gino Ruggeri (segretario e tesoriere dell’Associazione radicale Piero Welby), accompagneranno con il proprio sciopero della fame questa mobilitazione.

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Commenti
  • pico

    … solo 4 giorni? non si può fare un paio di mesi?

  • roby27

    si,poi diamogli anche un permesso premio,a tutti,con una crociera sul mar mediterraneo.visto che ci siamo,donne per tutti(o uomini,dipende),e anche la briosce al mattino col cappuccino!
    ormai le galere son diventati dei luoghi dove la pena non ha piu senso!giocano a tennis,a pallone,fanno le maratonine..altro che 1 ora d aria!
    se il carcere è un luogo dove scontare una pena,che senso ha dare amnistie?cari radical chic,sapete qualè la soluzione x il vero problema delle carceri italiane,cioè il sovrapopolamento?mandare nei loro paesi tutti gli stranieri condannati,che superano di gran lunga gli italiani!
    altro che amnistie,indulti e diritto di voto!

  • Zarathustra

    L’ignoranza non ha mai fine e roby con tutti i suoi commenti non si vergogna neanche più delle sue uscite allucinogene. Ormai è diventato lo zimbello dei commenti…

    In galera l’85% dei detenuti ha un reddito inferiore ai 10000 euro annui.
    Riflettiamo su questa percentuale invece di dire panzanate no sense.
    In galera nessuno si diverte, te lo posso assicurare e le galere non rieducano e neanche rinseriscono. Fanno solo aumentare la rabbia.

    Basta Don Milani per mettere in un angolo la tua ignoranza:
    “Se voi però avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri”

    • roby27

      bè,per fortuna che cè lei con le sue lezioni cattocomuniste!
      fuori dalla galere cè gente che ha lavorato una vita e si mantiene con meno di 500euro al mese!e vive dignitosamente con fatica senza fare crimini!
      lei è libero di difendere i criminali che guadagnano “solo”10000mila euro all anno!io difendo la gente che è fuori dalle galere che a malapena campa!
      contento lei!