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Regionali, Ambrosoli agita l'Udc e nel Pdl spunta la Beccalossi

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Mancano due mesi e venti giorni circa alle elezioni regionali e ci sono ancora molti nodi da sciogliere. Dalla parte del centrosinistra c’è da scegliere il candidato. Le primarie sono fissate per il 15 dicembre. L’avvocato Ambrosoli (che sfida Roberto Biscardini, Andrea Di Stefano e Alessandra Kustermann) ha presentato le linee guida del suo programma per la Lombardia: innovazione, sostenibilità, competitività e legalità. Parole d’ordine: ‘cancellare la filosofia dell’uomo solo al comando’ e ‘aprire a tutte le forze che hanno percepito l’urgenza di discontinuità col passato’. Tema caldo quello della sanità. ‘Non bisogna demonizzare la sanità privata – il parere di Ambrosoli – Ogni ragionamento sul suo futuro non può essere fatto a slogan, ma dimostrando che esiste un’alternativa migliore’. I nomi? ‘Ci sono già 800 persone che hanno dato al loro disponibilità e la lista è ancora aperta’. Accanto all’avvocato ci sarebbero anche casalinghe, operai e liberi professionisti. Fra gli altri, Piero Bassetti, Paolo Biscottini, Giovanna Bussolati, Giulia Maria Crespi, Gherardo Colombo, don Gino Rigoldi, Ermanno Olmi e Valerio Onida.
Al centro, la discesa in campo di Ambrosoli agita l’Udc. Il leader Pierferdinando Casini sta accelerando per portare i suoi a sostenere l’avvocato, consapevole che una presa di posizione potrebbe causare una rottura nel partito. Come Fli e Api, infatti, una parte del’Udc sarebbe propensa a dar man forte ad Albertini.
Nell’ala del centrodestra, intanto, non c’è alcuna chiarezza sul nome del candidato per il Pdl. E, di fronte a queste incertezze, c’è il leghista Roberto Maroni (già in campo) che lancia un ultimatum: ‘Aspettiamo qualche giorno e poi la macchina parte’. Anche l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini (a Cremona venerdì 23 novembre) concorre alla divisione del Pdl: sarebbe disposto a correre senza l’appoggio del partito, ma – è ovvio – lo gradirebbe. La parola resta ai vertici. Il consigliere regionale pdl Romano La Russa, fratello del coordinatore nazionale Ignazio, ha lanciato la proposta di Viviana Beccalossi, lombarda di Desenzano del Garda, deputata del Pdl.

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