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Non più buoni, ma pacchi da benefattori, Pd: 'Servono misure straordinarie'

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Fa discutere la notizia del cambio nella gestione dei buoni spesa da parte del Comune (leggi l’articolo). Non più tagliandi da consumare al supermercato, ma pacchi mensili donati da benefattori anonimi e ritirati al magazzino della Cooperativa ‘Il Ponte’. Un cambiamento che l’assessore Amore ha spiegato con ‘la mancanza di fondi e i tagli al sociale’.
Dopo le dichiarazioni della Lega che ha segnalato il caso: ‘Dieta non opportuna, assenza di progetto educativo e difficoltà di trasporto da parte di persone anziane’, ecco la presa posizione del Pd. “Il nostro gruppo – ha detto Maura Ruggeri – in sede di variazioni di bilancio, aveva dichiarato la propria contrarietà al taglio di circa 130 mila euro delle risorse destinate ai contributi sociali. Successivamente, a fronte dell’allarme lanciato dall’Assessore Amore che dichiarava di non poter disporre delle risorse, già da novembre, per far fronte agli impegni presi con gli assistiti, abbiamo proposto un Odg, sottoscritto da tutti i capigruppo dell’opposizione, votato all’unanimità in Consiglio Comunale, affinché fossero ripristinate le risorse da destinare ai contributi sociali ricorrendo, eventualmente, anche ad un prelievo dal fondo di riserva. Apprendiamo ora che il Comune deve addirittura fare ricorso ai pacchi erogati da Enti assistenziali, se così è, ci troviamo di fronte ad una emergenza senza precedenti di fronte alla quale torniamo a chiedere con urgenza la messa in campo, al più presto, di misure straordinarie”.

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Commenti
  • Simona

    Più della crisi e dei tagli spaventano l’incosistenza del progetto politico di questa giunta e il non rispetto dei cittadini perché vorrei ricordare che il povero e’ un cittadino portatore di diritti. La carità pelosa non può in alcun modo essere spacciata per politica sociale

    • m.g.belloni

      Speriamo che l’opposizione intervenga presto a favore di tagli dei buoni pasto generosamente erogati agli statali, una concessione che in tempi di crisi grida vergogna nei confronti di tutti gli altri lavoratori che stringono la cinghia. Questi privilegi sono inaccettabili e vergognosi.
      E’ un dovere del PD promuovere queste azioni, per quanto scomode e impopolari, un partito di sinistra non può sottrarsi davanti a certe situazioni insostenibili , soprattutto dopo le dichiarazioni del leader di partiro Bersani in tema di uguaglianza!
      Basterebbe qualche rinuncia statale di carattere solidale per aiutare chi ha più bisogno, altrimenti a cosa sono servite le primarie?

    • battista

      ma proprio non la smetti!!!!!!!!!!ma dove lavori??????

    • battista

      ma ancora simona! ma non ti stanchi di scrivere le solite cose. il blog deve essere costruttivo.
      votate simona alle prossime candidature.
      simona for president

    • S.Tommaso

      …..ma è meglio di niente e quando non ci sono risorse è bene non sindacare……

  • Simona

    Chiudo qui la polemica perché parlare con un rozzo fascista non è’ mio interesse vorrei ricordare che uso il pc e che Perri non è il datore di lavoro di nessuno ha ricevuto semplicemente una delega revocabile il datore di lavoro e’ la cittadinanza. Per quanto riguarda il mio essere profondamente cattolica non prendo lezioni da pubblicani e farisei

    • m.g.belloni

      Simona deve però ammettere che occorre cancellare alcuni privilegi della cosidetta casta pubblica, specialmente in momenti di grandi difficoltà economiche che si sono abbattute sul reddito di molte famiglie prive di aiuti e di sgravi fiscali di alcun genere.
      Battista ha ragione, la stampa deve essere costruttiva, nel senso che dobbiamo tutti contribuire ad un cambiamento della politica cercando di essere oggettivi anche a costo di sacrifici personali.
      La parola uguaglianza, sottolineata da Bersani, vale per tutti, per i poveri e per chi rischia la povertà se le spese del pubblico, PD incluso, continuano a tradursi in carichi fiscali per chi ancora un lavoro ce l’ha.
      Nessuno di noi rifiuta di tendere la mano ai bisognosi ma nessuno può più accettare certi privilegi pagati dalla cittadinanza e non alludo certo ai poveri.
      Se il PD è coerente con quanto afferma, si faccia avanti.

  • roby27

    ma siamo sicuri che i buoni dati dal comune vadano a persone che ne abbiano vera necessità?son stato testimone,alla coop di via del sale,di una ragazza(non italiana)davanti a me alla cassa,che aveva buoni del comune e con questi so comprava trucchi e creme per il corpo!se questo è dare un aiuto allora sono meglio i pacchi alimentari..almeno si sa quel che si da alle persone e che servano davvero per vivere..non per truccarsi!