Cronaca
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Non più buoni, ma pacchi da benefattori, Pd: 'Servono misure straordinarie'

Fa discutere la notizia del cambio nella gestione dei buoni spesa da parte del Comune (leggi l’articolo). Non più tagliandi da consumare al supermercato, ma pacchi mensili donati da benefattori anonimi e ritirati al magazzino della Cooperativa ‘Il Ponte’. Un cambiamento che l’assessore Amore ha spiegato con ‘la mancanza di fondi e i tagli al sociale’.
Dopo le dichiarazioni della Lega che ha segnalato il caso: ‘Dieta non opportuna, assenza di progetto educativo e difficoltà di trasporto da parte di persone anziane’, ecco la presa posizione del Pd. “Il nostro gruppo – ha detto Maura Ruggeri – in sede di variazioni di bilancio, aveva dichiarato la propria contrarietà al taglio di circa 130 mila euro delle risorse destinate ai contributi sociali. Successivamente, a fronte dell’allarme lanciato dall’Assessore Amore che dichiarava di non poter disporre delle risorse, già da novembre, per far fronte agli impegni presi con gli assistiti, abbiamo proposto un Odg, sottoscritto da tutti i capigruppo dell’opposizione, votato all’unanimità in Consiglio Comunale, affinché fossero ripristinate le risorse da destinare ai contributi sociali ricorrendo, eventualmente, anche ad un prelievo dal fondo di riserva. Apprendiamo ora che il Comune deve addirittura fare ricorso ai pacchi erogati da Enti assistenziali, se così è, ci troviamo di fronte ad una emergenza senza precedenti di fronte alla quale torniamo a chiedere con urgenza la messa in campo, al più presto, di misure straordinarie”.

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