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Cremona siberia di Lombardia Al Rifugio Notturno della Caritas otto posti su dodici già occupati

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Cremona siberia di Lombardia. Domenica mattina temperature minime di -11°C e massima sotto zero. Lunedì nelle prime ore dell’alba si sono raggiunti valori prossimi ai -10°C. Un freddo ingente, ai livelli minimi in regione, causato da una forte inversione termica e favorito dal diffuso innevamento.
Temperature in picchiata, neve e ghiaccio sulle strade. Ma non tutti hanno l’opportunità di riscaldarsi in una casa. È così che anche in questo rigido inverno una vera e propria ancora di salvezza per molti è ancora il “Rifugio notturno” della Caritas Cremonese, presso la Casa dell’Accoglienza di Cremona. Otto al momento gli ospiti. «Si tratta di presenze tutte temporanee – sottolinea don Antonio Pezzetti, direttore di Caritas Cremonese – in quanto la nostra accoglienza è mirata a persone di passaggio o che vivono situazioni di particolare criticità, ma non può certo essere la questa una soluzione risolutiva».
Ormai da più di un mese il Rifugio della Caritas ha aperto le proprie porte alle persone senza un tetto, ma è in queste ultime settimane che i numeri si sono fatti consistenti. «Il ricambio è continuo – spiega don Pezzetti – attualmente abbiamo otto ospiti. L’accoglienza inizia dalle 18.30 con la cena e si conclude la mattina, intorno alle 7.30 con la colazione».
Un importante servizio di accoglienza che ha come obiettivo non quello di far fronte a problematiche croniche, ma offrire assistenze a situazioni di momentaneo bisogno. È per questo che il Rifugio lavora in stretto collegamento con il Centro d’ascolto che, una volta saputo della presenza di nuovi ospiti, approfondisce la situazione con la persona al fine di conoscere la sua percezione della situazione per poi pensare a  un progetto che vedrà protagonista la persona, sempre supportata dagli operatori del Centro d’ascolto e dalla rete dei servizi sociali del territorio.
Le presenze dunque riguardano per lo più persone di passaggio che sono ospitate per una o due notti, o situazioni di soggetti che stanno attendendo l’inserimento in comunità e che per qualche tempo si trovano a vivere all’addiaccio. A caratterizzare la risposta del Rifugio è dunque la temporaneità dell’assistenza. Sono in tutto 12 i posti letto nella struttura di viale Trento e Trieste; il servizio notturno, oltre che degli operatori di Caritas Cremonese, vede anche la preziosa presenza di alcuni volontari.

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