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"Vergogna senza fine", il guasto al sistema dei turni non è risolto Ancora ritardi per andare a Milano

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Giorni di passione per i pendolari di Trenord. Lunedì ritardi su molti treni a causa di un problema al nuovo software spagnolo che regola i turni al personale. Il risultato più assurdo è che in diversi treni sono mancati i macchinisti. In alcuni casi ci sono stati fino a tre capitreno, ma nessuno abilitato ad azionare i comandi. Il sistema, insomma, ha giocato a nascondino con il personale e i viaggiatori sono rimasti a terra o pestati nei vagoni come sardine. Ma il problema non si è risolto. Nella serata di lunedì maxi-ritardo per il 2661: un’ora e 5 minuti e fermate in tutte le stazioni fino a Codogno per il treno del rientro delle 16.20 a causa di un ‘guasto alla circolazione’. Nella mattinata di martedì di nuovo disagi: sul 7.33 da Cremona a Milano i minuti in più sul tabellone sono circa 40. Il convoglio si è fermato più volte a quindici minuti da Acquanegra. “Una vergogna senza fine”, il commento unanime dei pendolari che alla richiesta di spiegazioni al personale di bordo sul ritardo si sono sentiti rispondere che il guasto al sistema informatico non è ancora stato risolto.

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