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Sette mediatori e assistenti sociali del Comune senza contratto da gennaio Colleghi e assistiti: 'Così la crisi la pagano i cittadini più fragili'

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AGGIORNAMENTO – Cosa sta accadendo ai Servizi Sociali del Comune di Cremona? C’è stata la denuncia di alcune associazioni sulla sostituzione dei buoni spesa da 5 euro dati dal Comune a una sessantina di persone in difficoltà, con il ritiro nel magazzino di una cooperativa di due pacchi al mese, donati da un misterioso benefattore. C’è la polemica del Comitato dell’Acqua sulla mancata pressione da parte della politica riguardo i distacchi di acqua che colpiscono pensionati e famiglie con figli. Ora anche i lavoratori alzano la testa e denunciano la mancanza di contratto per sette loro colleghi (mediatori e assistenti sociali) a partire da gennaio 2013: “Continuare a lavorare come se niente fosse (magari abbassando la testa, nel timore che un domani potrebbe capitare anche a noi) – scrive il gruppo di operatori sociali – senza un sussulto di indignazione, crediamo non sia professionalmente e umanamente accettabile, soprattutto dal momento che il prezzo di questa crisi sistemica lo stanno pagando proprio i cittadini più fragili”. Solidarietà anche da un inquilino dell’Aler che ha girato in redazione la lettera ricevuta da un operatore in scadenza di contratto con la quale comunica ai suoi assistiti di non poterli più seguire: “E’ un minimo gesto di solidarietà – scrive – per la persona che mi ha aiutato a trovare casa e a viverla serenamente. Anche famiglie di via Caprera e via Nuova Riposo hanno scritto, manifestando la loro indignazione: ‘Per tutti noi l’operatore è punto di riferimento per proseguire un cammino di civiltà e solidarietà”.

LA LETTERA DEI COLLEGHI DEI SETTE OPERATORI

Egregio Direttore,

non è poi così difficile essere retorici e populisti di questi tempi in Italia: lo spread, gli sprechi della casta, la disoccupazione endemica, il futuro negato ai giovani… ce n’è abbastanza per riempire ogni giorno pagine di quotidiani e animare trasmissioni televisive in prima serata.

Ma assistere impotenti al licenziamento di colleghi di lavoro come fosse un fatto naturale, a cui tutti, più o meno, sembriamo ormai assuefatti, crediamo trascenda il limite di sopportazione umano, sia davvero al di là del bene e del male.

Fra qualche settimana, dal primo gennaio 2013, sette operatori sociali del comune di Cremona (mediatori e assistenti sociali) rimarranno senza contratto a causa della crisi, si dice – barzelletta con cui in questo Paese dei Cachi si stanno giustificando tutte le nefandezze più grandi.

Non importa che i sette colleghi lavorino con noi da anni, gestendo servizi essenziali, sostenendo persone in difficoltà, operando anche a fronte di incomprensibili ristrettezze di risorse; non importa che, riducendo il personale, rischino di venir ridimensionati servizi e aggravata la condizione in cui versa un settore strategico come quello delle Politiche Sociali, già da tempo in sofferenza; non importa che i servizi pubblici, in nome di una spesso solo presunta e ideale sussidiarietà siano di fatto dismessi a favore del privato; non importa se dietro queste dodici storie professionali cancellate si celino vite umane con affetti, sentimenti, progetti, bollette da pagare, affitti, tasse, mutui…

A ribellarsi a queste logica ingiustificabile, spietata, inumana si rischia davvero di passare per retorici e ingenui in questi tempi di cinismo e menefreghismo diffuso, di essere guardati con sufficienza e compatimento. Certo è che accettare tutto questo come un fatto ineluttabile (“eh, ma c’è la crisi!”) e continuare a lavorare come se niente fosse (magari abbassando la testa, nel timore che un domani potrebbe capitare anche a noi), senza un sussulto di indignazione, crediamo non sia professionalmente e umanamente accettabile, soprattutto dal momento che il prezzo di questa crisi sistemica lo stanno pagando proprio i cittadini più fragili, figli di nessuno, senza corporazioni, sindacati, caste, famiglie più o meno nobili a cui rivolgersi. Ai piani alti delle gerarchie, invece, tutto sembra continuare come nulla fosse…

un gruppo di operatori sociali del comune di Cremona

LA LETTERA DELL’INQUILINO DELL’ALER

Signor direttore,

sono un inquilino di una casa ALER. La settimana scorsa ho ricevuto una lettera dall’operatore che ci seguiva. Rammaricato per quello che sta succedendo, volevo porle all’attenzione la lettera che ho ricevuto. E’ un minimo gesto di solidarietà per la persona che mi ha aiutato a trovare casa e a viverla serenamente. Non dimenticherò mai la frase che mi disse quando ero sotto sfratto da una casa di un privato: “La casa è un diritto, l’affitto è una rapina”. Ho capito, solo vivendolo, quanto fosse vero…

Eccola:

“Cara inquilina, caro inquilino.

Scrivo questa lettera per informarvi che il mio contratto di lavoro, in scadenza il 31 dicembre 2012, non sarà più rinnovato per l’anno 2013. Il servizio di mediazione sociale sarà rivisto nel corso dell’anno 2013 ed ad oggi niente è certo. Questa situazione per me è molto pesante, sia dal punto di vista esistenziale meramente lavorativo, ma anche dal punto di vista emozionale. Questi sei anni trascorsi, in mezzo a mille difficoltà, tra litigi, mediazioni, conflitti, conoscenze reciproche e questioni collettive affrontate insieme a voi, hanno segnato la mia vita.
Ho conosciuto persone stupende che anche nella difficoltà della sopravvivenza, perchè è questo che realmente vedo, mi hanno sempre fatto vedere una realtà difficile ma sempre dignitosa, non molto conosciuta e che tanti non riescono a capire. Insieme a voi sono cresciuto come individuo e ho visto dei piccoli frammenti della “comunità che viene”, a tratti solidale, rispettosa dei liberi accordi presi e con quella voglia di riconoscere tutte le diversità presenti.
Ho sempre cercato di rendere la questione operatore/utente più paritaria e orizzontale possibile, dove reciprocità e condivisione sono stati strumenti necessari per affrontare quelle problematiche che siamo riusciti a risolvere insieme, naturalmente non tutte…
Il mio intento principale è di tenermi stretto quello che è nato fra e con voi.

Come ho scritto nei ringraziamenti della mia tesi di laurea: “Un caldo e affettuoso abbraccio va a tutte le persone che ho conosciuto negli ambiti popolari di quartiere, che mi hanno fatto conoscere quella splendida cultura che si annida fra tutte le persone, che subiscono giornalmente la prepotenza dei più forti economicamente ma non moralmente. Voi per me rappresentate più che un lavoro…”

Spero che questo non sia un addio, ma un arrivederci.

Gilles Deleuze, filosofo francese del ‘900, disse che morire è acquietarsi nella solitudine, vivere, invece, è sentire a fondo la potenza liberatoria, la prestesa che nasce quando i corpi si distendono nella gioiosa capacità di inventarsi reciprocamente la vita”.

A.R.

LA LETTERA DAI CONDOMINI ASSISTITI: ‘INDIGNATI’

Con questa lettera vogliamo far presente il nostro disappunto per la notizia di licenziamento del sig. A.T., nostro mediatore sociale da circa 4 anni. L’utilità dell’operato del sig. A. T. è stata essenziale tanto da migliorare quello che è il vivere civile dei nostri ambiti condominiali. Analizzando il passato dei condomini, prima dell’arrivo del mediatore sociale, si poteva riscontrare una situazione INVIVIBILE , in quanto mancavano totale rispetto dell’altrui quiete e degli spazi comuni. L’origine di tali problematiche era dovuta principalmente a differenze culturali tra le varie famiglie , con la conseguenza di mancanza di dialogo e di rifiuto da parte di esse di accettare le regole fondamentali del vivere comune.
Anche se, da parte di alcuni condomini, c’è stata la volontà di aprire un dialogo a nulla è servito e in più di un’occasione si è fatto ricorso alle forze dell’ordine.
Il sig. A.T., con il suo arrivo, con molta professionalità e umanità ha ASCOLTATO, capito le problematiche di OGNI FAMIGLIA e attraverso riunioni condominiali ci hanno spinti al dialogo e dopo varie e accese discussioni è riuscito a farci capire e condividere, in piena libertà, le regole fondamentali del vivere civile e non solo, ma anche a trascorrere piccoli momenti conviviali.
La sua presenza costante e il suo sincero interesse e rispetto per tutti è stata oltre che un esempio , indispensabile per garantire ad ogni diversa cultura un integrazione civile e di libera condivisione. Siamo indignati della scelta, che crediamo più politica che di gestione del personale, fatta dall’amministrazione comunale di licenziare una figura PROFESSIONALE e UMANA come il sig. A.T. per tutti noi punto di riferimento per proseguire un cammino di civiltà e solidarietà e per ritrovare fiducia verso le Istituzioni Pubbliche dalle quali ci sentiamo abbandonati e non tutelati.

Inquilini di via Caprera ,80
Inquilini di via Nuova Riposo, 2 ,7, 11

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • inquilini indignati

    Con questa lettera vogliamo far presente il nostro disappunto per la notizia di licenziamento del sig. A.T., nostro mediatore sociale da circa 4 anni.
    L’utilità dell’operato del sig. A. T. è stata essenziale tanto da migliorare quello che è il vivere civile dei nostri ambiti condominiali. Analizzando il passato dei condomini , prima dell’arrivo del mediatore sociale, si poteva riscontrare una situazione INVIVIBILE , in quanto mancavano totale rispetto dell’altrui quiete e degli spazi comuni.
    L’origine di tali problematiche era dovuta principalmente a differenze culturali tra le varie famiglie , con la conseguenza di mancanza di dialogo e di rifiuto da parte di esse di accettare le regole fondamentali del vivere comune.
    Anche se, da parte di alcuni condomini ,c’è stata la volontà di aprire un dialogo a nulla è servito e in più di un’occasione si è fatto ricorso alle forze dell’ordine.
    Il sig. A.T., con il suo arrivo, con molta professionalità e umanità ha ASCOLTATO, capito le problematiche di OGNI FAMIGLIA e attraverso riunioni condominiali ci hanno spinti al dialogo e dopo varie e accese discussioni è riuscito a farci capire e condividere, in piena libertà, le regole fondamentali del vivere civile e non solo, ma anche a trascorrere piccoli momenti conviviali.
    La sua presenza costante e il suo sincero interesse e rispetto per tutti è stata oltre che un esempio , indispensabile per garantire ad ogni diversa cultura un integrazione civile e di libera condivisione.
    Siamo indignati della scelta, che crediamo più politica che di gestione del personale , fatta dall’amministrazione comunale di licenziare una figura PROFESSIONALE e UMANA come il sig. A.T. per tutti noi punto di riferimento per proseguire un cammino di civiltà e solidarietà e per ritrovare fiducia verso le Istituzioni Pubbliche dalle quali ci sentiamo abbandonati e non tutelati.
    Inquilini di via Caprera ,80
    Inquilini di via Nuova Riposo, 2 ,7, 11

    • Anna

      fa piacere sapere che c’è gente che ancora difende i diritti dei meno fortunati. Complimenti sig A.T da quello che si legge lei ha svolto un ottimo lavoro. tanti auguri per il suo futuro.

  • marina

    i soliti fortunati che gli scade il contratto e possono scrivere sui giornali. da 12 anni sono precaria ,sempre a tempo determinato in varie mansioni come commessa,operaia ,altro. Noi che non abbIAMO LA FORTUNA DI LAVORARE IN COMUNE E DI POTER ESSERE IN PRIMA PAGINA SIAMO LAVORATORI DI SERIE B.
    OGNI GIORNO LASCIANO A CASA PERSONE ,PADRI E MADRI DI FAMIGLIA E CREDIMI LA TUA LETTERA E’ PATETICA. LA TESI DI LAUREA …E CHI NON HA POTUTO NEMMENO FARE LE SUPERIORI.! MA PER FAVORE PIANTATELA DI PIANGERE E FATEVI SU LE MANICHE CHE E’ MEGLIO.
    VEDRAI CHE CON LA TUA LETTERA STRAPPA LACRIME QUALCHE POLITICO TI TROVA SUBITO IL LAVORO.
    VERGOGNA .

    • Ale

      Per favore Marina…. non cadiamo nel gioco della “guerra tra poveri”: i veri colpevoli sono coloro che il lavoro non ce lo danno!

      • Zampirone

        Per favore Ale, non cadiamo piuttosto nel gioco della notizia che fa audience (seppure assolutamente degna di essere riportata)… credi che il sig. A.T. (ma tanto potrebbero benissimo scrivere nome e cognome, tanto sappiamo tutti chi è dato che non siamo a Parigi) e gli altri operatori sociali siano gli unici lavoratori a vedersela brutta? Come già detto, ce ne sono un fracco, molti continuano a stringere i denti nell’ombra senza essere sventolati a gran voce sulle pagine dei quotidiani…

        • Ale

          In tutto questo cinismo di polemica faccio fatica a seguire il tuo ragionamento. Secondo te siccome ci sono altri che vengono piantati a casa, A.T. dovrebbe stare zitto? tutti quelli che rimangono a casa dovrebbero stare zitti perché anche altri sono nella loro condizione e magari messi peggio? Non male come modello di democrazia passiva: nessuno protesti insieme agli altri, piuttosto facciamoci la guerra. Viene in mente Umberto Saba e i suoi fratelli d’Italia a capo chino sotto un padre-padrone intoccabile

          • Zampirone

            Senza tirare in ballo Saba, la democrazia passiva o altri paroloni altisonanti, comunque vedo che fai fatica a seguire. Infatti non ho assolutamente scritto che A.T. deve stare zitto, né che devono stare zitti tutti quelli che rimangono a casa. Proprio non vedo dove stia scritto…

          • marina

            MA FAMMI IL PIACERE .. ANCHE TU INTELLETUALE E FILOSOFO CHE SCRIVE AI CONDOMINI. SI IO SCRIVO A TUTTI QUELLI CHE HANNO COMPERATO IL DENTIFRICIO NEL SUPERMERCATO E GLI DICO DI SCRIVERLO SU CREMONAOGGI.
            RIVERGOGNATI E VAI A LAVORARE .
            E AT SAREBBE UN MEDIATORE??? A ME PARE UNO CHE VUOLE FARSI FARE UN BEL CONCORSO A DOC PER LUI. ADESSO TUTTI SANNO CHE E’ LAUREATO ,CHE LA SUA TESI E’ STATA FATTA GRAZIE AI CONDOMINI CASE POPOLARI. BRAVO AT VEDRAI TI PRENDONO CON QUESTA SCE3GNEGGIATA NAPOLETANA.

      • marina

        MA ANCHE TU CREDI NELLE SCENEGGIATE NAPOLETANE.. DAI VEDRAI CHE3 GLI FANNO IL CONCORSO A DOC PER IL SIGNORINO FILOSOFO.
        MAGARI LA PROSSIMA LETTERA USERA’ UNA FRASE PIU’ INTELLIGENTE

        • luce

          nei tuoi scritti non traspare nulla di intelligente. Solidarietà a tutte le persone che stanno vivendo questo difficile momento.

          • itc

            vuole il concorso a doc non l’hai ancora capito???????!!!!!!!!!!
            tanto lo paghiamo noi

          • Q

            si dice ad hoc, non a doc
            🙂

        • Zampirone

          Credo che Marina abbia usato il termine che più si addice alla situazione: sceneggiata napoletana…

        • ninì

          in italiano si scrive sceneggiata.

    • Lara

      E’ veramente con amarezza che uno legge commenti del genere! Ma dove siamo arrivati? alla lotta a chi strappa la prima pagina del giornale? Io me lo merito e tu no? Ma come si fa a farsi la guerra tra poveri in una situazione del genere? Se uno ha perso il lavoro e magari per propri meriti suscita la solidarietà di colleghi o persone con cui era a contatto deve sentirsi in colpa? Deve nascondersi? Se scrive una lettera vuol dire che non ha più voglia di lavorare ma solo di lamentarsi? Ma povera italia di disgraziati! Che livore e cattiveria gratuita che evocano periodi moooolto brutti

      • Menta

        No alla guerra tra poveri. Non serve, non costruisce. Logora e basta. Solidarietà agli operatori che non avranno il contratto, a loro come a tutti quelli che non trovano lavoro. E sono tanti. Solidarietà agli assistiti indignati, ai colleghi solidali. Difendiamo il sociale. E’ il nostro futuro e quello dei nostri figli

        • marina

          ma fatemi il piacere di smetterla.A.T il grande filosofo basta leggere la sua lettera di grande spessore con frasi degne di nota poetica. Chissa’ in cosa e’ laureato lo strappa lacrime . Dai AT che il sindaco ti vede e ti rinnova l’incarico visto il tuo piagnucolare… Io dovrei scrivere a tutti quelli che hanno comperato nel supermercato e dirgli di scrivere per favore che ero veramente brava. DA CHE MONDO E’ MONDO I CONTRATTI SCADONO E ALLORA TUTTI DAL SINDACO A PIANGERE CHI PUO’ COME TE. AVERE UN LAVORATORE COSI’ C’E’ DA SPAVENTARSI MA TANTO LAVORI IN COMUNE E MAGARI ADESSO TI FANNO ANCHE UN CONCORSO A DOC PER TE. DAI SINDACO CONCORSO PER AT CHE E’ BRAVO E LO SISTEMIAMO COME TUTTI. RIVERGOGNATI

          • Anna

            mamma mia che cattiveria!!! chi ruba si deve vergognare, chi fa del male gratuito si deve vergognare, chi spara cattiverie si deve vergognare… chi fa il proprio dovere e non accetta compromessi rischiando il posto di lavoro lo può urlare ai quattro venti. Ma il concetto di solidarietà a voi non dice nulla?

      • Zampirone

        Senza tirare in ballo Saba o la democrazia passiva, comunque vedo che fai fatica a seguire. Infatti non ho assolutamente detto che A.T. deve stare zitto, né che devono stare zitti tutti quelli che rimangono a casa. Non vedo proprio dove stia scritto.

    • esmeralda

      FORSE SEI TU A CONSIDERARTI DI SERIE B. BEN VENGA CHI HA L’OPPORTUNITA’ DI SOTTOLINEARE QUESTA REALTA’ E DI FARSI PORTAVOCI ANCHE DI CHI COME TE LE VIVE MA CHE USA I MEZZI DI COMUNICAZIONE SOLO PER FARE CRITICHE PER NULLA COSTRUTTIVE.

      • marina

        ESMERALDA VUOI ANCHE TU UN CONCORSO A DOC.!!!!! MA ALMENO FATE IL CONCORSO SENZA PIANGERE SU QUESTO GIORNALE. TANTO NOI LI PAGHIAMO TUTTI SOLO CHE LUI A LA FORTUNA DALLA SUA PARTE. VEDRAI SE FRA POCO NON VINCERA’ UN CONCORSO PER MEDIATORE A CREMONA. DIMENTICAVO METTI NOME E COGNOME AT COSI’ ANCHE GLI ALTRI LO POSSONO SAPERE. SPERO SOLO CHE IL SINDACO O CHI DEVE NON SI FACCIA IMPIETOSIRE DA QUESTO SIGNORIUNO BRAVO A SCRIVERE E A FILOSOFARE.

        • esmeralda

          SPARI PROPRIO A ZERO ANCHE SULLE PERSONE CHE NON CONOSCI, SENZA SAPERE LE SITUAZIONI CHE STANNO VIVENDO…GRAZIE A DIO PUR VIVENDO ALLA GIORNATA NON MI SONO INCATTIVITA COME TE. TI AUGURO DI RITROVARE UN PO’ DI SERENITà PERCHE’ DALLA CATTIVERIA NON NASCE MAI NIENTE DI BUONO.

          • itc

            guarda che ha ragione marina.
            parli di cattiveria .???
            meglio che ti informi bene.
            serve solo per apparire e per fargli il concorso a doc.
            e io pago!!!!!!!!!!!

          • esmeralda

            si scrive ad hoc

  • pico

    … stanno finendo i soldini?

  • Sole

    ….io personalmente conosco molto approfonditamente A.T. e mi fa veramente pena leggere alcuni (menomale pochissimi E DI UNA SOLA PERSONA CON IL DENTE AVVELENATO) commenti su di lui.
    La sua lettera non era indirizzata ai giornali nè tanonemeno a qualunque autorità del Comune di Cremona, ma era soltanto un ringraziamento che aveva mandato ai suoi utenti per il percorso che avevano affrontato non dietro di lui ma bensì al suo fianco!!!! Se poi è arrivata alla stampa locale non è per suo volere. Inoltre credo che lo sputare adosso sentenze nei confronti di una persona che non si conosce, sia veramente di una pochezza intellettuale e soprattutto emozionale visto il momento che lui e altri operatori stanno vivendo. Sappiamo tutti che ci sono ogni giorno situazioni gravi di licenziamenti, ma appunto per questo non ci si deve accanire contro chi è nella stessa situazione. Bisognerebbe alzare la testa e avere il coraggio di reagire, non vivendo nell’ottica e nel pensiero ” per fortuna non è capitato a me” !

    • itc

      se lo conosci bene consiglialo bene!
      vuole il concorso il signorino?
      e noi paghiamo questi soggetti ?
      ma per favore se mi scade il contartto dove lavoro non vado a piangere dai clienti e a scrivere frasi filosofiche del 900.
      Mi faccio su le maniche e ne cerco un’altro.
      Certo vuole il posticino in comune.

      • Solidale

        Non sono clienti, sono utenti con difficoltà!!!
        Ma lo capisci questo???
        Non ha chiesto niente con la lettera, capisci l’italiano???

        • Indignato speciale

          se non doveva chiedere niente perché non li ha riuniti tutti un bel pomeriggio dicendo A VOCE ciò che aveva da dire, inclusa la frase di Deleuze (che mi sa tanto di autopromo, forse involontario, forse no…)

          • Spezzo

            400 utenti da riunire???????

    • Zampirone

      O Sole mia, sei proprio sicura che tutti qui stiano parlando di una persona che non conoscono? Io l’ho visto più volte il tuo A.T., e non solo in manifestazione ma anche in altre situazioni ancor meno ortodosse. E ne ha menato di baccano, anche se poi andava a fare il S. Francesco tra i poveri e adesso probabilmente lo inseriranno tra i Santi del Calendario della Crisi 2013, mentre noialtri sfigati andremo a morire nell’ombra solo per il fatto di non aver scritto una lettera stillante di lacrime e sangue al nostro datore di lavoro quando ci ha piantati a casa… Solidarietà comunque. Sono cose tragiche e nessuno lo nega.

  • delavega

    Lavoro come educatore per una cooperativa sociale, non ho mai avuto tessere di partito quello che ho non lo devo a favori politici ,forse se lo avessi fatto avrei potuto avere una carriera orlata di indecenti privilegi e una baby pensione fantastica Ancora più se fossi stato un fenomeno del calcio, alla mia età sarei a fine carriera e vivrei di rendita e nell’ozio, invece alla pensione non ci posso pensare, forse nemmeno l’avrò e poi diciamocelo, già guadagno poco e dovrei anche pensare a costruirmela con versamenti miei .Poi, con cosa vivo?
    Ho un contratto a tempo determinato di undici mesi, perché per avere il rinnovo contrattuale devo fare il 12° mese, che chiude l’anno lavorativo, come volontario,altrimenti dovrebbero assumermi a tempo indeterminato e questa situazione dura da 7 anni, spesi a lottare per ridare dignità a chi viene fagocitato da questa società del consumo, disprezzato e spogliato da tutti i diritti. Percepisco una retribuzione mensile quasi da “ fame “ e diritti lavorativi poco superiori allo “ zero “ sfiorando a volte la mia dignità personale.

    Vivo una condizione lavorativa insicura, con mancanza di continuità del rapporto lavorativo e mancanza di certezza nel domani e di un reddito adeguato per pianificare il presente e la vita futura. Flessibilità la chiamano le caste dei politici e certi industriali con la testa nell’800, pronti tutti a sfruttare il capitale-uomo, quella flessibilità che ha portato ricchezza solo dalla parte di chi ricco lo era già. E in tutto questo i sindacati dove sono? A sventolare bandierine nelle piazze e a piegarsi nei palazzi del potere.

    E la gente, le persone e i lavoratori dove sono? Loro in un paese dominato dalla fedele amica televisione, stanno cedendo, gli hanno insegnato a lasciar correre, alla pigrizia, alla rassegnazione, dimenticandosi che siamo una COLLETTIVITA’, che ASSIEME siamo più forti, che non si vive soli

    La passività uccide questo paese, ma io e tanti altri non ci arrendiamo, continuiamo a lottare ogni giorno, perché noi viviamo.
    Questa è la mia testimonianza solidale con tutti i lavoratori e disoccupati sfruttati che ardono il fuoco di rivolta.

    • Indignato speciale

      Interessante l’osservazione del Delavega. E mi piacerebbe sapere come mai sui giornali, oltre a queste storie, ogni tanto non spuntano anche le situazioni al limite non della legalità ma dello schiavismo che si trovano nelle cosiddette “cooperative”. Ce n’è un po’ dappertutto, e ce ne sono anche a Cremona, incluse molte “onlus” e “no profit”: “alternadivi” con la bocca rigurgitante di diritti umani ma pronti a sporcarsi le grinfie con la buona volontà (e in molti casi la salute) e le speranze di centinaia di lavoratori illusi che vivono in situazioni quasi dickensiane…

      Per non parlare degli stagisti (che con la riforma lavoro sembrerebbero finalmente destinati a scomparire, sempre che i “furbetti” non trovino qualche altra gabola per renderli legali): neppure di quegli incredibili casi di sfruttamento gratuito si legge molto sui quotidian. E si che ce ne sarebbe da raccontare, in un sottobosco di dickensiana memoria composto da levate antelucane, decine e a volte centinaia di chilometri percorsi giornalmente, orari improponibili, mansioni “altamente formative” da lavapiatti d’azienda e promesse da marinaio nei porti di centinaia di Mr. Fagin che si fregano le mani soddisfatti per ogni centesimo guadagnato sulla speranza e sulla buona volontà…

      Io sono stufo di quest’andazzo di cose come lo sono migliaia di altri miei concittadini e credo, per quanto mi riguarda, che se non si farà qualcosa al più presto la gente non esiterà a riprendersi i propri spazi in modo non ortodosso.

  • Matteo Vantadori

    Solidarietà ad A.T. e a tutti gli operatori che da gennaio si troveranno senza lavoro.
    Spero che la lettera di stima da parte degli inquilini possa essere un punto di partenza per una strada di lotta comune in difesa del Sociale a Cremona.

    • itc

      e vai con la lotta comune !!!!!!!!! L’amico AT la conosce bene lo vediamo spesso nelle manifestazioni centri sociali a spaccare il mondo.
      certo dopo piange perche’ vuole il concorso in comune.
      UN po’ di coerenza ci vuole specialmente questi signori bombaroli di sera ma con posti di privilegio nei comuni e nelle multinazionali.
      Ma fammi il piacere di nasconderti che e’ meglio.
      Visto che se cosi’ bravo con la filosofia del 900 ti consiglio di farne tesoro.
      Finiti i soldini siamo stufi di pagarvi

      • Solidale

        Privilegio???
        Sporcarsi le mani con i poveri è privilegio?????

        • Zampirone

          impara a leggere. “Ite” non ha detto che è sbagliato impegnarsi a favore dei più svantaggiati ma semplicemente ha fatto un’osservazione in più, che, a mio parere, ha un senso. Punto.

        • itc

          vai in fabbrica con il padrone che ti da’ un calcio nel sedere e poi vedi se non e’ meglio fare l’operatore filosofo.

      • esmeralda

        fai una piccola riflessione: se questa persona ha avuto tanta solidarietà, probabilmente qualcosa di buono avrà fatto. nessuno vuole impietosire il padreterno e forse ti sfugge pure il fatto che la nostra solidarietà è estesa a TUTTE le persone che attraversano queste situazioni… e come tu mi insegni, la nostra costituzione dice che il lavoro è un diritto.

  • x

    Ben detto.
    Lasciato a casa perchè No TAV?
    Sarebbe ancora peggio!!!!!!

    Leggi bene caro leghista, non sta chiedendo un concorso ma solo dignità!!!

    • Zampirone

      Discriminare in base al credo politico è sbagliato e non ci piove. Ma mi permetto di rammentare che i NO TAV di Cremona (esperti di teleprotesta, dato che stanno comodamente ad intasare le rotaie qua anziché andare in Valsusa) hanno fiorito di scritte gli edifici privati da via Pedone a Via Mantova, edifici di gente che poi si è dovuta ritinteggiare la casa pagando di tasca propria. In un periodo di simili indigenze non mi sembra proprio una gran furbata…

    • itc

      ma chi se ne frega della no tav.!
      e’ tutto per farsi sentire e uscire dal coro.
      Ma non l’avete ancora capito!

      • esmeralda

        fortunatamente ci sei tu ad “illuminarci” ma la tua è la verità assoluta?

  • Solidale

    In verità non sta chiedendo nulla AT, ma ha solo scritto una lettera agli utenti cha ha provocato delle reazioni solidali…

    • Zampirone

      e metti il caso (anche ragionando fantascientificamente) che quelle “reazioni solidali” possano avere un peso nella decisione del Comune di indire un concorso apposta per loro. Sarebbe giusto? Allora perché non essere solidali con TUTTI?

      • Spezzo

        AT ha sempre lottato per i diritti anche dei suoi colleghi!
        Chiedere per credere!

        • Zampirone

          Il “TUTTI” andava ben oltre la cerchia dei “colleghi” se non l’hai capito. Il ragionamento era questo: mettiamoci tutti a scrivere lettere allora, sperando di attirare l’attenzione ed essere compatiti… tutto qua. Punto.

        • itc

          se e’ come dici tu perche’ a mandato a tutta quella povera gente in difficolta le lettere.
          ma credimi E’ TUTTO PREMEDITATO E STUDIATO NEI MINIMI PARTICOLARI.
          VEDRAI CHE IN QUALCHE MODO LO SISTEMANO E GLI TROVANO UN POSTICINO.
          MA NON LO AVETE ANCORA CAPITO !!!!!!
          LA FILOSOFIA DEL 900 E ANCHE QUELLA DEL 2012.

          • angelo

            a mandato si scrive con l’h

          • esmeralda

            che mente diabolica che ti ritrovi, vedi troppi film!!!

    • itc

      SI E IO LA MANDO A TUTTI QUELLI CHE HANNO COMPERATO LE SCATOLETTE DEI GATTI DA ME.

      • esmeralda

        potrebbe essere una buona idea e sicuramente avrai la mia solidarietà. Non limitarti alle chiacchiere: agisci.

      • Fio

        Beccato!!!
        Fuori i fascisti dai commenti!!!

  • p

    Solidarietà a AT, a tutti gli altri suoi colleghi che si trovano davanti un licenziamento e anche a quei cittadini che hanno visto in queste persone un punto di riferimento importante.

  • esmeralda

    per itc: non si tratta di chi ha ragione….. da come vi esprimete date l’impressione di fare una guerra contro la persona, contro le idee politiche rinnegando i diritti sacrosanti di OGNI essere umano. Anzichè prendervela con chi i posti di lavoro li sta perdendo dovreste accanirvi contro chi ci ha portato a queste realtà….altrimenti queste guerre tra poveri servono solo ad alimentare il potere di certe caste e a rendere noi lavoratosi sempre più deboli e succubi….a meno che voi facciate parte di codeste caste di privilegiati.non è mia intenzione fare polemica ma penso che si possano esprimere le proprie idee rispettando anche chi la pensa in modo diverso. serena giornata a tutti

  • simona

    Educatore in una coop della città contratto tempo determinato e privilgio di lavorare con persone per bene. lavoro spesso a fianco dei colleghi del comune: brava gente che si impegna con serietà e tanta competenza. Se AT sia o non sia no tav non mi pare molto importante AT e come lui tanti altri è un bravo operatore di cui non vorremmo mai sentirne la mancanza o parlarne al passato. Ma vado oltre AT… qui si tratta delle nostre vite, dei nostri diritti garantiti dalla costituzione! Bisogna stare uniti bisogna capire che questo modo di pensare il mondo va riformato e tocca a noi in quanto cittadini provare a cambiare.La solidarietà va a tutti i lavoratori in difficoltà, alle famiglie senz’acqua e senza metano, e spiace pensare che avremmo potuto evitare la lussuosa pavimentazione del centro per consentire ai bambini di lavarsi e scaldarsi nella propria casa invece che a scuola grazie alla bella sensibilità delle insegnanti.

    • itc

      MA NON ESISTE SOLO IL SOCIALE A CREMONA.
      ESISTONO ANCHE I COMMERCIANTI !!!!!!
      ESISTE ANCHE AVERE UN CENTRO DECOROSO .
      E VISTO CHE PAGO LE TASSE E’ ANCHE GIUSTO AVERE DELLE BELLE LUMINARIE ,UN CENTRO DECOROSO, E PEDONABILE.

      • esmeralda

        se tuo figlio si dovesse lavare all’asilo forse, e dico forse, le luminarie anche per te passerebbero in secondo piano. Tu sei uno di quelli che se sta bene lui…..e bravo/a!!!!

      • angelo

        solo il fatto che scriva in maiuscolo è indice di scarsa educazione (visto che è considerato alla pari dell’urlare), quindi il suo commento per me è da considerare assolutamente pari al nulla. auguri

  • MR

    Ho letto tutti i commenti e vedo solidarietà e purtroppo del rancore,ma credo che questo fa spostare l’attenzione dal problema vero, lo sfruttamento di collaborazioni (contratti a termine) da parte del comune, anni di collaborazione è demenziale, all’interno poi del servizio sociale, che dovrebbe provvedere al mantenimento dei diritti della persona, lavoro, casa, ecc ; ed ora si decide di interrompere queste collaborazioni, e qui il problema si snoda, nel vuoto che lasciano questi operatori, perchè per anni hanno comunque svolto un lavoro per la comunità e per i più deboli; Se poi qualcuno pensa che ci siano violazione di etica dell’assunzione da parte dell’amministrazione, non gli resta che denunciare la cosa come è dovere di ogni cittadino, e se verrà fatto un concorso di certo non potrà essere solo per una persona perchè la sola diffussione di questa notizia sarà sufficiente a procurare altri candidati.

    • itc

      si ma AT vincera’!!!!!!
      Non capisco il problema della collaborazione e dei contratti a termine.
      nel privato e’ una vita che si fanno ma certo non si ha la fortuna di essere un operatore sociale che scrive sul giornale la sua

      • MR

        se AT vince che c’è di male, vuol dire che è competente, in questi anni ha conosciuto bene le comunità delle quali si occupa, ed ha accumlauto molta esperienza sul campo.
        Il problema dei contratti a termine è quello che sei sospesa tra il lavoro e il non lavoro, e come è andata a finire lo dimostra…certo che nel privato esistono e sono comunque sbagliati sono forme di sfruttamento al limite dello schiavismo, hai minimamente idea, a quali ricatti si trovano sottoposti uomini e donne nelle fabbriche Cremonesi, ed il comune come ente pubblico dovrebbe essere di buon esempio ed assumere in modo serio.

      • esmeralda

        esprimere pubblicamente le proprie opinioni non dipende dal lavoro che fai.

  • asdfg

    stanno finendo i soldini?! i soldi per ristrutturare le chiese (o farne di nuove) ci sono!

  • Paolo

    Questa pagina di commenti mi fa vergognare.
    Mi vergogno di appartenere a una comunità tanto insensibile, ignorante e violenta.
    E mi ripugna che un giornale (quantomeno, un foglio che pretende di essere tale) non si degni di moderare un simile, basso dibattito.
    Se questo è giornalismo, grazie, spengo il pc.
    Che tristezza.

    • Giovanna Ferrari

      Assolutamente d’accordo: moderatore e registrazione obbligatoria sono una via da percorrere per evitare rissa da osteria, con toni e contenuti risibili (quando non offensivi, ma tanto l’anonimato protegge)