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Piano del diritto allo studio, dal Comune stanziamento invariato

sindaco

Dopo l’approvazione da parte della Giunta comunale e prima di passare, la prossima settimana, all’esame del Consiglio comunale, gli interventi approvati nell’ambito del Piano del diritto allo studio per l’anno 2012/2013 sono stati illustrati questa mattina ai dirigenti scolastici cittadini.

All’incontro, che si è tenuto nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale, sono intervenuti, per l’Amministrazione, il sindaco Oreste Perri, l’assessore alle Politiche Educative Jane Alquati, il direttore generale Massimo Placchi, il dirigente del Settore Politiche Educative Maurilio Segalini, la responsabile del Servizio Politiche Educative Silvia Toninelli e Lina Stefanini, responsabile del Servizio Pedagogico.

SINDACO: “STANZIAMENTO DI 538MILA EURO”

La Legge Regionale 31 del 1980 identifica per i Comuni un insieme di obiettivi di rilevanza cruciale, a sostegno delle scuole, dell’attività didattica e delle pari opportunità di istruzione per tutti gli alunni. “Questo ruolo delle Amministrazioni comunali – ha detto il sindaco nel suo intervento – risulta tanto più importante in una fase in cui la scuola è chiamata a rinnovare continuamente i propri strumenti e i propri approcci rispetto ad un mondo del sapere in continuo cambiamento, ma anche ad affrontare nuove emergenze sociali.”

Perri ha poi aggiunto: “Nonostante i tagli che tutti gli enti locali sono stati costretti ad applicare ai propri bilanci per il prossimo anno, il nostro Comune ha scelto di fare uno sforzo molto rilevante per mantenere il più possibile i livelli dei contributi erogati alle scuole nel recente passato.  Questo sforzo ha portato, per l’anno scolastico in corso, ad uno stanziamento complessivo di  538.575,00 euro, praticamente invariato rispetto all’ultimo piano approvato.”

ASSESSORE: “COLLABORAZIONE SCUOLE-COMUNE”

Come negli anni scorsi, le somme vengono finalizzate a sostenere le funzioni delle scuole, la frequenza, e l’acquisizione di materiali educativi e didattici. In particolare si è voluta riconoscere, con una somma appositamente destinata, la rilevanza della progettualità delle scuole, come strumento di arricchimento dell’offerta formativa.

“Come ha ricordato il sindaco – ha detto l’assessore Jane Alquati – l’impegno del Comune per la definizione del piano del diritto allo studio discende da indicazioni normative, ma si fonda oggi su una prassi consolidata di collaborazione tra l’Amministrazione e le scuole, prassi che ha prodotto negli scorsi decenni una qualità educativa e didattica diffusa oltre a non poche eccellenze sul piano progettuale e dell’organizzazione scolastica. Per me è motivo di orgoglio poter comunicare oggi che la Giunta ha approvato la delibera, già passata in Commissione e che sarà votata nel prossimo Consiglio comunale, del Piano annuale di diritto allo studio che conferma il contributo erogato lo scorso anno. Confermo che tutta la Giunta ha sostenuto questa proposta, confermando l’impegno a favore degli studenti cremonesi, come testimoniano anche i fondi stanziati per le università, pari ad un milione e mezzo di euro, e i 5 milioni di euro di costi per la gestione delle 13 scuole comunali.”

“Anche la tradizionale e irrinunciabile funzione di garanzia della frequenza scolastica – ha poi spiegato ai dirigenti l’assessore – e delle pari opportunità di istruzione, nonché di supporto al successo scolastico e formativo, deve essere letta nel contesto attuale dove si affacciano sempre nuovi elementi di complessità, che riguardano sia le dotazioni di risorse materiali sia, molto di più, le relazioni e il confronto educativo con le famiglie e con gli altri interlocutori sul territorio.”

I NUMERI DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA

Gli interventi del piano appena approvato si rivolgono ad una popolazione scolastica complessiva di  circa 14500 alunni, così suddivisi:

773 nelle scuole infanzia comunali
461 nelle scuola infanzia statali
469 nelle scuole infanzia paritarie

2276 nella scuola primaria statale
678 nella scuola primaria paritaria

1841 nella scuola secondaria di primo grado statale
399 nella secondaria di primo grado paritaria

7278 nella secondaria di secondo grado statale
342 nella secondaria di secondo grado paritaria.

Come nel passato, una quota rilevante della somma totale viene assegnata direttamente agli istituti, che la potranno utilizzare per il sostegno educativo e didattico (acquisto di materiali e sussidi) e per il sostegno alle proprie progettualità, secondo una programmazione che è lasciata all’autonomia di ogni singola scuola.

“E’ comunque molto importante che di questa progettualità – ha detto inoltre l’assessore Alquati – vi possa essere un ritorno in termini di conoscenza e condivisione, in modo che le esperienze elaborate dalle singole scuole possano diventare una risorsa anche per tutti gli altri.”

Il Piano finanzia inoltre direttamente una serie di interventi promossi direttamente dall’Amministrazione e rivolti ai diversi ordini di scuole. In alcuni casi gli interventi sono delegati in tutto o in parte a singoli istituti, assegnando loro i fondi necessari. I progetti sono appositamente costruiti intorno a temi focali per la qualificazione dell’offerta didattica, per la prevenzione dei fenomeni di disagio, e per l’integrazione tra scuola e territorio e per la costruzione di una “città educativa.

Tutti questi interventi sono disegnati in una logica di rete. Una logica che, ha auspicato l’assessore, dovrebbe accompagnare anche le fasi della realizzazione e soprattutto della valutazione dei risultati,  per garantire lo sviluppo e la crescita delle iniziative.

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