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Sindaci riuniti sull'acqua, Lega: 'I nostri non ci saranno Decisioni vanificabili'

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Ad un’ora dall’inizio dell’assemblea dei sindaci Ato sul modello di gestione del servizio idrico (ore 18.30 a Cà de Somenzi), arriva il comunicato ufficiale che conferma la notizia già data in mattinata da Cremonaoggi. Le segreterie provinciali della Lega Nord di Cremona e Crema hanno annunciato che i primi cittadini leghisti non parteciperanno alla riunione. “I motivi della scelta – scrivono il Segretario Provinciale di Cremona Simone Bossi e il Commissario Provinciale di Crema Sen. Roberto Mura – sono da ricondurre essenzialmente al fatto che l’odierna riunione risulta essere prematura e del tutto intempestiva alla luce delle decisioni, definitive e vincolanti, che prenderà il Consiglio Provinciale martedì prossimo esprimendosi in merito alla mozione riferita al Piano d’Ambito e al Sistema di gestione del Servizio Idrico Integrato, presentata della Lega Nord”.
“La celerità con cui è stata fissata la riunione odierna – continuano segretario e commissario – risulta poi sospetta. La riunione dei Sindaci dell’Ato, pur da più parti invocata, non si teneva da lungo tempo con l’effetto di tenere i Sindaci all’oscuro di elementi determinanti per esprimere decisioni consapevoli; per contro ora si chiede ai Sindaci di esprimere una decisione prematura e potenzialmente vanificabile nel giro di pochi giorni dalle decisioni del Consiglio Provinciale”.
“In riferimento – dicono – ad altre notizie stampa (riguardanti il fatto che il Pdl avrebbe ipotizzato di mettere in crisi le amministrazioni a guida leghista, ndr – leggi articolo) le Segreterie della Lega Nord prendono atto della smentita del Coordinatore Provinciale del Pdl, e della sensazione che “ci sia qualcuno che vuole rimestare nel torbido” (leggi le dichiarazioni di Rossi). Impressione già denunciata dalla Lega Nord in occasione della conferenza stampa indetta sull’acqua, che se confermata darebbe tristemente atto di come alcuni dirigenti locali del Pdl siano passati all’emulazione dei dirigenti nazionali sul piano del ricatto e delle minacce. Al riguardo alcune domande ci sorgono spontanee: perché i cittadini di  Pizzighettone e Soncino, comuni ben amministrati, dovrebbero pagare per ripicche, ricatti e posizioni assurde che il Pdl vorrebbe imporre? Perché ci si spinge fino al ricatto o alle minacce anziché ragionare di contenuti, entrare nel merito e trovare soluzioni, magari lunghe ma ponderate e condivise, su un bene così prezioso come l’acqua?”
“Nessuna paura – concludono Bossi e Mura – gli esponenti della Lega Nord non si faranno distrarre; sempre presenti quando si parla di contenuti; propositivi con le nostre mozioni in Consiglio Provinciale; ma lontani dai ricatti e dalle forzature di mano. Per queste motivazioni la Lega Nord rimarrà fedele a questi capisaldi: acqua pubblica: come richiesto dalla mozione posta in discussione nel Consiglio Provinciale del 18 dicembre; rispetto dei cittadini: non cediamo a ricatti di poltrone e non trattiamo gli abitanti di due comuni come merce di scambio”.

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