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Settimana infernale, a casa in treno da Milano con un'ora di ritardo

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Settimana infernale. Non ha fine la sequenza di ritardi e soppressioni che da domenica tartassano i pendolari cremonesi. Il treno 2659 è partito da Centrale alle 17.53 anziché alle 17.15 e nel tragitto ha accumulato oltre un’ora di ritardo. L’ennesimo disagio per i viaggiatori che da giorni subiscono il malfunzionamento del nuovo software di Trenord che gestisce i turni del personale. Questa la nota diffusa dall’azienda nel pomeriggio: “Da inizio servizio fino alle ore 14 hanno circolato poco meno di 1.000 treni del servizio ferroviario regionale. Un centinaio le soppressioni ancora riconducibili al malfunzionamento del sistema di gestione dei turni. Per tutta la notte è stata al lavoro la task force di tecnici impegnati nella risoluzione dei problemi. Inoltre, uno speciale presidio notturno ha lavorato tutta la notte per limitare i disagi dovuti alla perturbazione in atto. I tecnici della società, insieme con quelli dei gestori dell’infrastruttura, hanno provveduto ad attuare i provvedimenti del “piano anti neve” che prevede, tra l’altro, liquido anti gelo sui carrelli dei treni e sulla linea elettrica, circolazione di locomotori “raschia ghiaccio”, accensione e preriscaldamento anticipato dei treni nei depositi e nelle stazioni capolinea Oltre a rinnovare le scuse alla clientela, la società desidera ringraziare tutti i lavoratori per l’impegno straordinario profuso questa notte ed anche oggi per limitare i disagi ai pendolari lombardi”.

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