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In frantumi il Pdl in provincia Via gli ex An e Salini sta con "Lombardia Popolare" Lena capolista per la Lega in Regione

lena-salini-capelletti

Il Pdl ormai è in frantumi anche a Cremona e provincia. Gli ex An ed alcuni ex Forza Italia hanno dato vita anche qui in provincia a “Fratelli d’Italia-Centrodestra Italiano” seguendo le mosse di La Russa-Meloni-Crosetto. La sede di An di viale Po è già pronta. Ugo Carminati, Marcello Ventura (vicino alla Meloni), Domenico Maschi, Chiara Capelletti ed altri hanno già fatto il passo. Probabilmente già al prossimo consiglio comunale si costituirà il gruppo autonomo. Anche a Crema Di Grazia e i suoi stanno già tirando a lustro la vecchia sede di An (che è stata anche centro della campagna elettorale per Agazzi sindaco). Autonomi ma federati al Pdl. Probabilmente appoggeranno la candidatura del leghista Maroni in regione Lombardia oppure lanceranno Viviana Beccalossi. Sta per avviare il distacco dal Pdl il gruppo che si richiama all’impegno politico di Comunione e Liberazione. L’ex assessore regionale Marcello Raimondi (bergamasco, formigoniano e aderente a Cl) ed altri due consiglieri regionali (Gianmario e Riparbelli) hanno dato vita a “Lombardia Popolare”, ed hanno già dichiarato il loro appoggio alla candidatura di Gabriele Albertini.  Il coordinatore regionale Mantovani li ha minacciati di espulsione. Sulla stessa linea di “Lombardia Popolare” sembra essere il presidente della Provincia Massimiliano Salini che ha già dichiarato il proprio appoggio all’ex sindaco di Milano e potrebbe finire nella sua lista civica correndo per la Regione. A Milano lo danno per certo, tra l’altro ha partecipato alla manifestazione romana di Italia Popolare. Nei primi giorni della prossima settimana scioglierà il dilemma anche in virtù del faccia a faccia con la Lega sul tema dell’acqua pubblica, argomento sul quale la sua linea è stata battuta in consiglio provinciale. Sicuramente candidato per la Lega come consigliere regionale, è Federico Lena vicepresidente della Provincia di Cremona, maroniano doc che sarà anche capolista. Ma la candidatura di Maroni presidente, con la lista civica di personalità lombarde, vedrà a Cremona anche una candidatura di prestigio in casa Pdl, zona casalasca.

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Commenti
  • roby27

    ecco il cosiddetto”BALLO DELLE POLTRONE!”
    cosa non si fa per non perdere i privilegi una volta fatta l abitudine!ma andate a lavorare da Arvedi..se vi prende!

    • danilo

      No, purtroppo non li prende perchè non hanno le entrature giuste ..

      • Toropazzo

        Non per le entrature,non li prende perche’ non sanno fare un cazzo!

        • giovanni

          Esatto. Questi nella vita civile sono pari a zero. Nel dizionario della lingua italiana di loro proprietà, ammesso che sappiano come usarlo e che in ogni caso non è una cosa che si mangia (vista l’abitudine dei nostri politici), la parola lavoro è stata cancellata.

  • angelo

    esce rossoni all’89esimo ed entra salini…………bravi ps il ct è sempre il “divino” ovviamente…………..

  • sandra

    Se ne vanno gli An ? E’ una grazia divina. Il regalo di Natale! Hanno aspettato un po’ troppo ma alla fine hanno seguito il loro istinto. Non prima di aver giurato pubblicamente la loro fedelta’ eterna al Cavaliere in piu’ di una pubblica occasione, perche’ si sa, e’ boia chi molla ..
    Salini… non fa notizia, il soresinese d’ assalto si degrada a soresinese d’ accatto, confermando l’ inclinazione nativa. Ma , come gli An, era un corpo estraneo nel Pdl , buono solo per propagare infezioni. Come si dice, ha l’ Autorita’ , gli manca l’ autorevolezza.

  • giovanni

    Il PDL mi ricorda la Jugoslavia. Tutti sappiamo la fine che ha fatto alla scomparsa di Tito. Ora cominciano le defezioni (la barca scricchiola e i primi topi scappano),e fra poco il PDL si frantumerà definitivamente. D’altronde è il destino dei partiti comandati da un padrone, e il PDL è padronale ed è un carrozzone su cui sono saltati con tempismo personaggi di ogni tipo ed estrazione politica, personaggi transfughi da altre formazioni (ex PCI,PSI,DC,AN,Radicali) solo per la possibilità di avere sedie e prebende.Quindi non stupiamoci di quanto oggi accade nel PDL: è la fine di una triste avventura durata fin troppo.

    • sandra

      Sto seguendo un programma di Rainews. Il senatore Lannuti ricorda di aver denunciato i bilanci falsi di Fondiaria Sai e di essersi visto comminare, lui, una multa di centomila euro dalla Consob. Fondiaria Sai ora, con un’ opeerazione ai limiti del banditismo, appartiene al gruppo Unipol, quelli di Giovanni Consorte, quelli x cui Fassino esulta : ” abbiamo una banca! ” e a Berlusconi giudici ” generosi” daranno un anno di carcere x aver fatto pubblicare una notizia, vera, non acquisita agli atti processuali. Ovviamente nessuno indaga sul catastrofico( per i risparmiatori) aumento di capitale che ha trasferito la proprieta’ di Fonsai da Ligresti al gruppo Unipol. Perche’ in Italia la giustizia funziona cosi’. Cosa c’ entra con il Pdl? C’ entra, eccome. C’ entra perche’ il conflitto di interesse che dilania il Pdl non e’ quello di Berlusconi. L’ IMPERO e” la galassia che va da Montepaschi Siena ( salvata in settimana con 4 miliardi di euro di Monti bond ) a Unipol a Banca Unipol a Lega Coop, passando per Cgil, Cna e Confesercenti, oltre che per le reti di grandi Coop e Ipercoop diffusi ovunque sul territorio nazionale. Un impero con una Governance di tutto rispetto. A capo della governance il capo del Pd, candidato premier alla guida del Paese! Se non e’ conflitto di interessi questo, cos’ e’ ? E ‘ un formidabile collante, che tiene insieme militanti e operosi dipendenti delle imprese dell’ Impero, che annulla le distanze tra controllori e controllati, accomunati da una tessera o dalla necessita’ di percepire, comunque, uno stipendio. Il Pdl si sfalda? E’ nella natura di un partito. Il Pd esce rafforzato dalle primarie? Certo. Ha confermato la governance del suo Impero. E vorrei proprio vedere chi sarebbe il folle che lascerebbe andare alla deriva la corazzata ex comunista.Perche’? Chiedetelo a Consorte o a Ligresti ( se non avete il coraggio di chiederlo a Bersani) .