2 Commenti

Circoli Pd: 'Diversità all'interno del partito ma dialogo sui contenuti'

primarie-6

“Noi del Pd siamo un popolo maturo, sappiamo che le primarie comportano il misurarsi di personalità e idee diverse, anche se non divergenti, senza però nessuna lotta personale”. E’ il commento dei portavoce dei circoli cremonesi Giorgio Beccari del Cascinetto, Carlo Duca del Circolo Po, Mario  Mangiarotti del Duemiglia, Ivan Moretti del Ghilardotti, Mariella Laudadio del Cittanova. “Siamo consapevoli che al nostro interno ci possono essere punti di vista diversi su alcune questioni; ne parleremo negli organi preposti e negli incontri con i nostri iscritti, confrontandoci sui contenuti. Grazie al lavoro intenso e a volte faticoso di tanti volontari. Il secondo ringraziamento va naturalmente alle tre candidate alle primarie, dalla senatrice Fontana ad Alessia Manfredini e Annamaria Abbate, per essersi messe in gioco in una competizione che vede finalmente le donne conquistare quello spazio che spetta loro di diritto. Ed ai due candidati, il segretario provinciale Magnoli, che non ha esitato a mettersi in gioco, consapevole dei rischi, interpretando perfettamente il vero spirito delle primarie con lealtà e nel rispetto delle regole; e il deputato Pizzetti, il cui positivo risultato è la prova del riconoscimento dei cremonesi per i suoi indubbi meriti e competenze ampiamente comprovati. Grazie, infine, ai cittadini cremonesi che hanno voluto esprimere il loro voto, consapevoli che le scelte della politica non si fanno dietro le porte chiuse dei partiti, ma coinvolgendo tutti quelli che poi di queste scelte peseranno i frutti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Unoqualunque

    Bla bla bal ! Tutto e niente …

  • MARIO

    Le dichiarazioni di principio sono valide e sacrosante.

    Tuttavia dopo le primarie ( un vero successo) dovreste spiegare bene alla gente i meriti del vostro ex deputato.

    I fallimenti alle comunali hanno segnato una svolta nel Pd: è stato necessario l’intervento di un nuovo segretario per risalire un poco la china, dopo una serie annunci, fuori tempo, e soluzioni destinate ad essere smentite dai fatti.

    Ora l’ex “nominato” potrebbe diventare il “ripescato”.

    Non è sintomo di vitalità.
    Seguiremo per bene l’evoluzione dei fatti e speriamo che chi non la pensa come il sig. Pizzetti non venga più definito da nessuno ” frequentatore dei cunicoli della cremonella”
    o “ camerata” o “ cretino” a seconda dei casi.
    Le emersioni nelle primarie sono un sintomo che nel Pd ci sono anche forze vive che non meritano di essere trascurate per l’insipienza già dimostrata in passato dalla vecchia guardia.
    Con simpatia.