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In un anno ogni cremonese mette mille euro nelle macchinette E la Giunta? Aspetta la risposta di Monti

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Ogni cremonese gioca ogni anno circa mille euro alle slot (dato medio). Nella nostra provincia quasi 346 milioni (precisamente 345.963.617 euro) vengono inghiottiti dalle macchinette. Numeri sul gioco d’azzardo che pongono Cremona al 41esimo posto in Italia su 110 province italiane, al penultimo in Regione (tabella del Corriere). L’importo esatto giocato pro-capite è di 1.080 euro, poco più basso di quello impiegato a Mantova (1.030 euro) o a Sondrio (1.078). A guidare la classifica è Pavia con 2.125 euro medi a testa messi nelle slot dai cittadini e un importo totale di oltre 1 miliardo di euro. Pavia oltre alla capitale del gioco d’azzardo, è diventata anche laboratorio per iniziative di contrasto e prevenzione. La proposta che arriva da quel territorio è quella di una certificazione ‘Family’ attribuita da Comuni e Province ai locali che si impegnano a togliere le sale slot, gratta e vince e scommesse di ogni genere, sulla scia di quello che è già stato fatto in Trentino. E in questo difficile contesto in cui lo Stato ‘snobba’ il problema (da un mese ha dato il via libera anche alle slot on-line), in cui una delle poche misure rimaste nel decreto Balduzzi è quella entrata in vigore martedì che obbliga gli esercizi con macchinette ad esporre un avviso dell’Asl che recita ‘il gioco d’azzardo può diventare un problema’, a Cremona cosa si fa? Il 19 marzo il Consiglio comunale ha votato all’unanimità l’ordine del giorno del Pd che chiedeva all’amministrazione “di inserire nella propria azione di governo un progetto specifico di contrasto al proliferare in modo capillare di sale gioco, slot e videopoker,  di impegnarsi per ricostruire una mappatura circa la reale consistenza del fenomeno nel territorio comunale  e restituire il risultato a questo Consiglio Comunale entro il mese di dicembre, di prendere contatto con le città che si sono già attivate concretamente per porre importanti paletti al dilagare di questo fenomeno”.
Ad ottobre, poi, la Giunta ha bloccato l’iter del regolamento sulle sale slot (contenente il divieto di aprirne di nuove accanto a scuole, a centri sportivi e ricreativi, a strutture residenziali a scopo socio-assistenziale, comprese le case di riposo, a luoghi di culto, oratori, centri parrocchiali e casi di cura) e ha scritto al premier Monti per chiedere chiarimenti a seguito dell’orientamento sfavorevole manifestato dai diversi Tribunali Amministrativi Regionali sui tentativi di regolamentazione della materia effettuati da vari Enti Locali. Da allora, nulla. I dati sulle apertura di sale slot non sono mai stati resi noti. Monti non ha più risposto. E il fenomeno dilaga anche nel centro storico.

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Commenti
  • gabriele

    Nella statistica ci deve essere qualche cremonese che oltre i suoi mille sperpera anche i miei. Io non ho mai infilato un’euro in qualsiasi macchinetta che dir si voglia!!!

    • tootsie

      eggià… la solita storiella dei polli di trilussa… è la ‘media’ far testo, anche se a ‘sòra’ statistica non interessa se c’è chi si ‘abbuffa’ e ne fa fuori 8 o anche 10 per volta, mentre il corrispettivo ‘medio’ evita, come in questo caso, non per ‘fame’ o uggia ma principio, già di farsi spennare al pari di quei polli mai visti ne mangiati.
      si auspica che, in attesa della monti-risposta, si siano almeno dotati di freezer e congelatori a sufficienza, ove stipare e conservare tutti quei polli, così ‘spartiti’ in percentuale…

  • roby27

    manco io!

  • Vinci

    Il dato medio è inquietante e serve per rendere l’idea della diffusione del gioco d’azzardo. Ma basta fare un giro in centro. Ci sono tre sale a ridosso del Duomo, dietro il Comune. Altre in piazza Roma. Ma i nostri amministratori non hanno ancora capito che se continuano a fare spot sul giornale per i divieti alle aperture (e poi non li fanno, oltretutto), chi vuole aprire una sala giochi si affretta a fare domanda. E quando hanno aperto non le puoi più chiudere!

  • Giuliaah

    Noi in casa siamo in 3;considerando che nessuno di noi gioca,non ha mai giocato ne ha intenzione di farlo in futuro…….altro che 1000 euro che si giocano costoro!!!è inquietante.

  • Il Grinch

    In un paese normale, visti questi dati, DA OGGI, la guardia di finanza si dovrebbe appostare al di fuori di queste sale o recepire i filmati della videosorveglianza e attuare immediatamente una verifica sulle persone che giocano queste cifre (e anche molto di più, dato che nella mia famiglia non c’è nessuno che ha questo vizio).
    I casi sono tre :
    – Queste persone sono ricche sfondate e intendono sperperare così il loro patrimonio
    – Hanno redditi che permettono questi flussi di danaro che magari non sono stati correttamente dichiarati
    – Sono in qualche giro a delinquere come vittime (usura) o come attori (spaccio, ricettazione e/o altre attività illecite)

    Dove c’è esagerazione, c’è sempre qualcosa di poco chiaro…. Non mi sembra che ci vogliano dei geni!!!!