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Cerca di vendere metadone a carabiniere, spacciatore arrestato

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Sopra, il capitano Propato e il maresciallo Grammatico con il metadone sequestrato (foto Sessa)

In arresto spacciatore di metadone. I carabinieri di Vescovato hanno stroncato un giro illegale di questa sostanza. L’operazione è partita da un banale controllo stradale. Un indiano, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato qualche giorno fa ed è stato trovato in possesso di un flacone di metadone di provenienza illecita (denunciato). Il soggetto, infatti, non risultava essere in cura al Sert. I militari hanno sviluppato le indagini, pedinando l’uomo di nazionalità indiana fino alla stazione ferroviaria di Brescia dove è stato visto incontrarsi con il pusher nella mattinata di mercoledì. Il maresciallo e vicecomandante della stazione di Vescovato Andrea Grammatico, in borghese, si è avvicinato allo spacciatore: quest’ultimo ha tentato di vendere metadone anche al carabiniere “in incognito” ed è stato arrestato e associato al carcere bresciano. Si tratta di un italiano 50enne, E.P., di Castenedolo. Con la perquisizione, addosso e in auto, sono spuntati in totale 30 flaconi di metadone. L’attività è stata delineata in conferenza stampa dallo stesso maresciallo Grammatico e dal capitano Livio Propato (comandante della Compagnia di Cremona). L’arrestato, che riforniva il territorio cremonese, è risultato essere in cura al Sert bresciano. Per la quantità di sostanza posseduta, tuttavia, è probabile che si rifornisse anche da altre persone in cura. Vendeva la sostanza a 7 euro e 50 a dose (sono molte le dosi contenute in un solo flacone).

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