Cronaca
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Salini: "Confusione, meglio star fermi" No a Formigoni e Berlusconi Amico di Mauro, Albertini e Giannino ma resta in Provincia

Massimiliano Salini non ha scelto ancora con chi stare. Il Pdl e i ritorni di fiamma di vecchi amici (Formigoni) sembrano non coinvolgerlo nè interessarlo più, tanto è vero che ha detto di no ad una candidatura blindata proposta dal “Celeste”. Anche il Pdl è lontano, così come Berlusconi (“Nè con Bersani, nè con Berlusconi” aveva scritto sul suo sito www.massimilianosalini.it). Segue con interesse Gabriele Albertini a cui aveva già dato la disponibilità ad una candidatura, ma l’Agenda Monti non lo convince del tutto. E’ legatissimo a Mario Mauro, ma per ora non lo segue nell’avventura centrista. Stima però anche Oscar Giannino e le sue idee sull’economia. Insomma Salini non ha ancora trovato una nuova casa politica che lo coinvolga del tutto. La confusione è ancora totale nel centrodestra, e probabilmente anche in Salini tanto è vero che afferma sul suo sito “ho fatto una scelta che mi fa sentire libero”. E’ perplesso sul fatto che fronte popolare e liberale continui a dividersi in tanti tronconi. Vede che sta nascendo qualcosa di nuovo, siamo alle prime mosse “ma non ancora con esiti chiari”. Quindi meglio star fermo e proseguire alla guida della Provincia di Cremona. Questo il suo pensiero affidato al post del suo sito dal titolo “Ecco perché ho rifiutato una candidatura sicura”.

Ecco quello che Massimiliano Salini scrive sul suo sito.

Cari amici, come avrete forse letto sulla stampa locale, ho deciso di non candidarmi, né alle elezioni politiche né alle elezioni regionali, e di rimanere al mio posto per portare a termine il mandato di presidente della Provincia. Le proposte che mi sono state fatte erano ottime, dal punto di vista della sicurezza dell’esito; ma non è questo quello che cerco e che voglio.

Le motivazioni che mi hanno spinto a prendere questa decisione sono molte. E riguardano sia la mia attuale attività amministrativa, sia il problema politico e culturale che sottende alle proposte che mi sono state fatte. Da una parte, c’è l’esigenza forte e per me imprescindibile di non lasciare a metà il mio mandato. Una motivazione che fino a qualche mese fa non sembrava esserci, dal momento che il destino delle Province sembrava segnato. Ora la situazione è cambiata, le Province continueranno almeno per ora ad esistere nell’attuale forma, e quindi ho un dovere assunto di fronte a voi elettori da portare avanti.

D’altro canto, devo dire che un peso forte nella scelta che ho fatto risiede anche nella profonda debolezza culturale dell’attuale dibattito pubblico. Lo scenario politico è in grande travaglio. Ci sono novità importanti che stanno nascendo e che si stanno formando in questi mesi. Ritengo che questo sia il momento di lavorare sui contenuti, sulle proposte culturali che stanno alla base delle delicate scelte politiche di questo periodo. Io voglio lavorare perché chi ha a cuore il cambiamento del nostro paese possa avere un ambito politico serio in cui esprimersi.

Il cambiamento di cui abbiamo bisogno è quello di lasciarci alle spalle un paese che vuole conservare il passato, i privilegi, le rendite di posizione, una difesa sindacale arroccata solo su certe figure di lavoratore, un paese che ha paura della libertà di intrapresa e di iniziativa dei cittadini, privati e associazioni. Il paese che dobbiamo costruire è un paese più libero, dove i nostri figli possano giocare con creatività e spirito di iniziativa le proprie passioni, dove l’impresa è un valore aggiunto, dove i docenti sono premiati in base al merito, dove lo Stato fa un passo indietro invece di continuare a gestire tutto direttamente e imponendo così ai cittadini una tassazione a livelli inaccettabili.

Continuo a rimanere perplesso di fronte alla capacità del fronte che potremmo definire popolare e liberale di continuare a dividersi in tanti tronconi.

Spero, dalla mia posizione attuale, di contribuire nei prossimi anni a costruire un progetto nuovo di cui si intravedono le prime mosse ma non ancora esiti chiari. Non so se ho fatto una scelta giusta; sono però certo di aver fatto una scelta che mi fa sentire libero, e desideroso di ripartire con tutti voi in questa avventura strana ma per me ancora appassionante che è la politica.

Massimiliano Salini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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